1 Luglio 2022

Pixie, Bixie, Mixie… trova le differenze!

Pixie, Bixie, Mixie… a volte ci confondiamo un po’ con i nomi dei tagli, non riusciamo a distinguerli quando sono simili o semplicemente variazioni sul tema.

Questo ci succede con il pixie con le sue varie declinazioni di tendenza come il bixie o il mixie. Grazie all’aiuto di Mar Peón (Menta Beauty Place), Rubén Torres (IÒ Salon), David Lesur (David Künzle) e César Parra (Homine Madrid), sappiamo in cosa consistono e qual è la loro origine, nientemeno che l’iconico taglio alla garçon rivisto e reso più contemporaneo.

Dal taglio alla garcón al pixie, e da quest’ultimo a due delle sue versioni più attuali: il mixie e il bixie. Per anni il pixie ha sbaragliato nei saloni i tagli più richiesti, sia nel suo stile parigino, ribelle, curly, spettinato o con un ciuffo più lungo sulla parte sommitale che sta bene quasi a tutte, tanto più se lo trasformiamo in un taglio boyish (coupe courte), lasciando i contorni più lunghi: “Il pixie ha diversi vantaggi, tra cui la sua incredibile adattabilità, è perfetto per tutti i tipi di viso, anche se è molto più donante alle donne con il collo lungo e di bassa statura, o su un ovale tondeggiante, se si aggiunge volume nella parte posteriore”, ci dice David Lesur, direttore della formazione presso i saloni David Künzle: “Per mantenerlo sempre in ordine, l’ideale sarebbe recarsi in salone ogni quattro- sei settimane al massimo per rivederlo e ripristinare forma e lunghezze. A casa possiamo pettinarlo con un gel corporizzante per capelli fini, e per i capelli più spessi con un latte styling per poi fissare lo styling con cera o lacca”.

Facile da acconciare, ma anche da personalizzare, ad esempio con tocchi grunge (allora Kristen Stewart o Miley Cyrus erano clienti abituali), spettinato o mosso per dargli un tocco ribelle. David Lesur consiglia di adattare sempre il pixie ai lineamenti: “Se si ha un viso tondo, meglio creare un po’ di volume in alto e assottigliare le punte per ridurre la rotondità. Se è quadrato, optare per delle ciocche che incornicino la mascella per ammorbidirne le spigolosità. E se è allungato, una frangia più lunga ne ridurrà otticamente al minimo la lunghezza”.

Mixie, Bixie, … e Pixie al maschile

A grandi linee, si potrebbero definire il bixie come un mix o una fusione del pixie con il bob cut, e il mixie con il mullet: “Il mixie, ad esempio, divenne molto popolare all’epoca dall’attrice Úrsula Corberó, un taglio fresco e sbarazzino che non smette mai di reinventarsi, un pixie sviluppato a partire da un taglio radicale e audace come il mullet”, sottolinea Rubén Torres, direttore di IÒ Salon.

Il bixie, invece, è l’evoluzione dei capelli corti anni Novanta:Può adattarsi a tutti i tipi di texture e stili di capelli, a seconda delle scalature, delle lunghezze e dell’acconciatura che realizziamo. Possiamo anche giocare con la frangia e lasciarla aperta, asimmetrica o ondulata per ottenere uno stile più classico o avant-garde. La manutenzione è inferiore rispetto a un pixie cut, i tempi tra un appuntamento e l’altro in salone possono essere leggermente più dilatati, ma richiede più cure del classico bob”, consiglia Mar Peón, responsabile del salone Menta Beauty Place in Plaza Castilla. César Parra, direttore di Homine Madrid, indica anche il pixie maschile: “L’anno scorso l’abbiamo visto nelle sue versioni lunghe e arrotondate, corto o crop. Per i ragazzi dai lineamenti ovali, la prima opzione è quella più adatta, un pixie lungo si mantiene molto bene con la cera per lo styling.

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