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Quattro chiacchiere con Alexis Continente, l’hairstylist di “House of Gucci”

Abbiamo fatto una chiacchierata con Alexis Continente, acconciatore di Barcellona a cui dobbiamo l’iconico look di Adam Driver/Maurizio Gucci per House of Gucci.

Adam Driver, Lady Gaga, Jared Leto, Al Pacino, Jeremy Irons… i look del film House of Gucci, diretto dal mitico Ridley Scott, sono sulla bocca di tutti e super trendy. In Estetica abbiamo avuto l’opportunità di parlare con l’acconciatore Alexis Continente, che gestisce con la sorella Miriam il salone Conti di Paris Street nel capoluogo catalano, e che ha riproposto l’hair style di Maurizio Gucci (Adam Driver), protagonista del film, un fattore chiave per comprendere l’evoluzione del personaggio nel corso degli anni.

Alexis, prima di tutto, com’è lavorare con una leggenda del cinema come Ridley Scott?

Ho avuto la fortuna di lavorare in quattro suoi film e posso dirvi che è un vero dio del cinema. Quando lo vedi dirigere una squadra di 500 persone dietro la telecamera attraverso la radio, rimani affascinato. Ti lascia un’enorme energia positiva e il suo modo di lavorare ti dà diverse motivazioni, ma allo stesso tempo è un professionista duro e diretto nella comunicazione.

Gli piace andare al sodo, quindi non puoi perdere tempo. Se ti avvicini a lui per un personaggio protagonista, come ho fatto io per  House of Gucci, bisogna essere molto diretti: dato che è una persona molto visiva, mandavo in stampa le mie “mood board”, chiedendogli se avesse un secondo e lui mostrava le opzioni che aveva pensato per i capelli di Maurizio Gucci. Mi chiedeva spiegazioni sulle mie scelte, poi ne discutevo e lui sceglieva una delle opzioni. Quindi, semplificando le cose, sei parte della loro squadra.

Immagino che siano sfide diverse, realizzare un personaggio di cui esistono pochi riferimenti –  come Jacques Le Gris di The Last Duel, sempre di Ridley Scott – oppure Maurizio Gucci, del quale è facile trovare molte documentazioni fotografiche.

Sì, certo. In ogni caso, bisogna fare degli studi preliminari. Le Gris, il personaggio di Adam Driver in The Last Duel, è un personaggio che ha vissuto realmente ma non ci sono riferimenti, visto che trascorse la sua vita nella Francia del XIV secolo. Per Le Gris ci siamo documentati nei musei, consultando libri di storia, abbiamo anche incontrato docenti universitari che ci hanno dato lezioni su quel preciso periodo. Per quanto riguarda Adam, abbiamo tentato di capire dove volesse andare il regista, come si sentisse a proprio agio e che tipo di look avesse in quel momento il personaggio, tracciandone l’immagine: inizialmente capelli più corti, come li portavano i soldati, poi più lunghi  come era uso tra i cavalieri. L’evoluzione è quella che si riflette anche nel film.

Come si fa a creare un look iconico come quello di Maurizio Gucci?

Nel caso di Maurizio Gucci si parla dell’evoluzione di un personaggio attraverso gli anni ‘70, ‘80 e ‘‘90, il periodo in cui compariva sulle copertine di tutte le riviste del periodo. Quindi ovviamente ci basiamo su riferimenti reali, ma devo anche dire che c’è stata una decisione tecnica da parte del regista e dell’attore che è stata: “Quanto vuoi assomigliare al vero personaggio?” È un processo complesso, anche perché attualmente con le protesi e la tecnologia degli effetti visivi, sarebbe possibile ricreare praticamente un gemello di Maurizio Gucci… ma poi c’è un aspetto tecnico dietro che vuol dire ore di trucco e di cui bisogna anche tener conto, anche perché Adam Driver, che è il protagonista del film, ha girato praticamente tutti i giorni per quattro mesi. Quindi, come si può vedere nel film, si è deciso fin dai primi incontri che il personaggio avrebbe dovuto avere un aspetto molto simile a quello di Maurizio, senza però esserne una replica esatta.

Quante ore di lavoro al giorno ha richiesto la caratterizzazione del personaggio?

Per Adam abbiamo creato otto diverse parrucche, cucite a mano, ricreando le diverse acconciature di Maurizio Gucci nel corso degli anni. In totale, tra acconciatura e trucco, erano circa tre ore di lavoro al giorno: al mattino due ore per la caratterizzazione e nel pomeriggio praticamente un’ora per togliere tutto. Se guardi, ad esempio, il look del personaggio di Jared Leto, che interpreta Paolo Gucci, e che è stato realizzato dai miei colleghi, stiamo parlando di quattro ore sulla sedia al mattino.

Il look di Maurizio Gucci che hai ricreato per House of Gucci è diventato uno stile trendy che sta ricevendo elogi in tutto il mondo ed è anche la chiave per comprendere l’evoluzione del personaggio.

Sì, l’idea era proprio quella. Il look che Adam sfoggia all’inizio rappresenta quel periodo degli anni ‘70, con una chioma castana e setosa di media lunghezza che gli copre le orecchie, come poteva essere il look da bravo ragazzo che studiava legge. Poi va a New York, si taglia i capelli e indossa una parte molto marcata, da business man, con capelli un po’ lunghi sul retro, per quel tocco tipico degli anni 80. E alla fine, un altro perscorso, quando lascia la moglie e torna alle origini, con un aspetto nuovamente più rilassato, con capelli leggermente più lunghi e qualche riflesso grigio e schiarito, dovute alle numerose vacanze trascorse sulla sua barca.

Come valuti l’esperienza del tuo lavoro in House of Gucci e l’impatto del film?

Sono molto felice e orgoglioso del risultato finale. Girare nuovamente con Ridley e con quel numero di attori incredibili del cast è stato qualcosa di meraviglioso: Jeremy Irons, Al Pacino, Lady Gaga, Adam Driver, Jared Leto, Salma Hayek… È stato un lavoro molto duro, con molte ore di lavoro al giorno, ma allo stesso tempo molto divertente. Ridley ama girare nei luoghi reali, ed è stato fantastico poter girare in posti come il Vaticano, il Palazzo di Giustizia e altri luoghi iconici di Roma, dove era sempre pieno di paparazzi in attesa di vedere Gaga e Adam. È stata un’esperienza straordinaria che ho apprezzato molto.

E ora… cosa c’è dopo House of Gucci?

Una volta terminato il film, Adam mi ha chiesto di continuare con lui nel suo prossimo progetto ed è lì che sono andato. Siamo stati sei mesi a Cleveland, negli Stati Uniti, per girare il suo nuovo film che l’anno prossimo sarà presentato in anteprima su Netflix. Per il resto mi piace molto viaggiare, conoscere nuove culture e mi piacerebbe continuare a lavorare per buona parte nel mondo del cinema, soprattutto con Adam, che apprezzo molto come attore e anche personalmente. Progetti confermati? Ci sono alcune cose, sì, ma al momento non posso parlarne… te ne parlerò! (Ride).

Alexis Continente è nato e cresciuto a Sant Boi de Llobregat. Suo padre voleva che diventasse un ingegnere ma Alexis ha scelto di seguire le orme di sua madre, acconciatrice. Ha studiato la professione alla scuola di Miguel Griño e molto presto ha cominciato a lavorare. A 20 anni ha aperto il suo primo salone, con ottimi risultati: ha avuto successo, con cinque dipendenti e un salone pieno, guadagnava soldi. Sono passati 6 anni e Alexis ha deciso di smettere. Ogni giorno entrava alle 8 del mattino e usciva solo dopo le 10 di sera. Non aveva una vita. Tuttavia, lavorare così tante ore e così intensamente gli è servito: si è abituato a un ritmo e a una disciplina di lavoro che hanno continuato ad accompagnarlo fino a oggi. Ma era il momento di fare qualcosa di diverso.

“Sono sempre stato uno stronzetto irrequieto. Così ho lasciato l’attività a un mio dipendente e non ricordo né come né perché, sono finito a lavorare come tecnico per un’azienda di cosmetici”, ci racconta Alexis. Quell’azienda era la Erayba Cosmetics e, grazie a quella esperienza, Alexis ha conosciuto a fondo il mondo della produzione e della distribuzione di prodotti professionali e l’opportunità di viaggiare, soprattutto nell’Europa dell’Est e in Medio Oriente, dove ha organizzato spettacoli ed eventi. “Conoscere altre culture grazie al mio lavoro è stato incredibile… anche se il mio inglese era praticamente nullo e avevo bisogno di un traduttore quando ero sul palco”, ricorda Alexis Continente. Questo gli ha fatto capire che se voleva muoversi in giro per il mondo come acconciatore professionista, senza essere limitato, aveva bisogno di imparare bene l’inglese.

Senza penarci due volte, lascia di nuovo il lavoro e decide di ricominciare da capo… aveva 30 anni. A un’età in cui alcuni cominciano a rinunciare ai propri sogni per una vita stabile e pacifica, Alexis Continente rifà le valigie e parte per Londra all’avventura. “La gente va in Inghilterra quando ha 18 o 20 anni… Io ho fatto tutto il contrario, ma penso che l’idea abbia funzionato per me: se non avessi gestito un salone prima, non avrei avuto la disciplina, la dedizione e l’abilità lavorativa che sono richieste per avere successo a Londra”. La verità è che Alexis non conosceva nessuno, dovendo affrontare diverse difficoltà fino a quando non ha iniziato a familiarizzare con la lingua e, infine, a trovare un lavoro in un buon salone. “Londra è una città in cui è difficile adattarsi all’inizio, ma se sei sveglio e lavori sodo, la città ti darà indietro tutto ciò che hai dato… ecco perché non puoi arrenderti”. La sorte ha iniziato a girare bene ad Alexis il giorno in cui ha iniziato a lavorare da Mie Mani, un salone gestito da acconciatori di origine italiane, nel vivace quartiere di Shoreditch. “Avevano sofferto come me quando sono arrivato a Londra, quindi mi hanno aiutato e, allo stesso tempo, ho potuto imparare dalla loro esperienza”, racconta Alexis Continente, che ricorda che prima di andare in salone, frequentava dei corsi di due ore ogni mattina per migliorare l’inglese.

Quando sei entrato in contatto con il mondo del cinema?

Era il 2012, ero già da Mie Mani da otto mesi. Il proprietario del salone aveva un amico che si occupava dei capelli dell’attore Chris Hemsworth e di tanto in tanto portava gli stuntman di Chris al salone, in modo che avessero lo stesso styling dell’attore nel film in questione. Questo acconciatore, Luca Vannella, sapeva già come lavoravo e iniziò a chiedermi di occuparmi dei capelli degli stuntman o di creare una parrucca in modo che fosse uguale a quella indossata dal protagonista. Un bel giorno Chris Hemsworth in persona venne in salone. In quel periodo stava girando Biancaneve e il cacciatore, aveva i capelli scuri, con le extension dietro, e Luca mi chiese di aiutarlo a sistemargli i capelli. Finito il lavoro, mi sono buttato: “Voglio andare agli studi a provare”, ho detto al mio amico. All’inizio me lo sconsigliò, visto che era un tipo di lavoro molto diverso, con le parrucche per l’HD e che bisognava essere molto specializzati… Ma con il tempo ho continuato con l’idea di lavorare nel cinema. Il film successivo che Chris girò a Londra fu Thor: The Dark World e fu in quel momento che continuai a fare pressioni. Il mio amico mi disse che se volevo provare, allora non c’erano problemi, ma che non poteva promettermi nulla. Ed è così che ho lasciato il mio lavoro di acconciatore e sono andato a lavorare – all’inizio gratuitamente –  presso i Pinewood Studios nel Buckinghamshire.

Gratuitamente? Wow, questo sì che è davvero credere in se stessi…

Beh sì, all’inizio andava così. Gli studi sono lontani da Londra, quindi mi alzavo alle sei per prendere il treno e arrivare alle 8 del mattino. Questo è nella fase preparatoria del film, perché quando iniziano le riprese, l’attore può essere lì alle cinque del mattino… quindi immagina: quando mi diedero il primo stipendio, decisi di acquistare un’auto usata per poter andare negli studi alle quattro del mattino, per essere presente quando arrivavano gli attori. Era una Golf che avrà avuto circa 15 anni e ricordo che quando pioveva l’acqua entrava nel sedile del conducente… (Risate). Quando abbiamo iniziato a girare con gli attori, il mio capo Luca mi disse che contava su di me per il mio aiuto, ma che non poteva più chiamarmi tutti i giorni, perché sul set sarebbero stati impegnati. A quel punto pensai: “con quello che mi è costato arrivare qui, non mi butteranno fuori adesso…” Così decisi di presentarmi comunque per dare il mio aiuto, dicendo loro: “Se potete pagarmi solo due giorni, allora va bene… ma verrò cinque giorni a settimana ad aiutarvi”. Ed è così che Alexis Continente ha messo la testa dentro e non l’ha più tirata fuori. Ho fatto l’intero film e hanno anche messo il mio nome nei titoli di coda.

Ricordi un momento preciso in cui hai pensato: “la mia vita è cambiata”?

“Beh sì. Natalie Portman stava recitando in questo stesso film e sua madre era sul set e aveva bisogno di fare il colore prima di volare a Los Angeles per partecipare a un evento di beneficenza. Dato che non aveva tempo per andare in un salone, e i professionisti che lavorano per il cinema di solito non fanno le tinte, il mio capo Luca mi chiese se mi andasse di farlo: “Basta non fare casini”, mi avvertì. Fu così che le feci il colore in uno dei camper parcheggiati nel campo base. “Penso sia rimasta contenta”, dissi al mio capo. Due giorni dopo Luca mi chiamò per dirmi che la signora era così soddisfatta che voleva che le suggerissi come poter ordinare lo stesso colore a Los Angeles. Per me era già un grande successo… ma passarono altri due giorni, e Luca mi richiamò: “Vieni, è urgente”. Entrò e mi disse: “Preparati, Natalie mi ha chiesto di farle il colore in due ore”. Allora mi presentai per la tinta nella roulotte dove era presente anche Chris Hemsworth. Natalie se andò molto contenta e quando terminai la sua colorazione, Chris chiese al mio capo se potessi fare il colore anche a lui, per evitare di andare in salone a Londra. Ed è così che, in due mesi, sono passato dal lavorare in un salone a Shoreditch al mondo del cinema e ad avere tra le mani i capelli di Natalie Portman e Chris Hemsworth.

Detto così sembra facile… ma non lo è affatto

È così. Tu pensi che il mondo del cinema sia un universo molto chiuso, dove poter entrare è davvero difficile… e poter toccare i capelli di attori così famosi, impossibile. Devo molto ringraziare il mio amico Luca Vannella per la fiducia e per l’opportunità che mi ha dato. Da lì, ho continuato a lavorare con le comparse, diventando sempre più familiare con la creazione delle parrucche… e ho anche continuato a fare le colorazioni sia a Chris che a Natalie durante le riprese. Quindi sì, posso dire che Thor: The Dark World ha cambiato la mia vita.

E dopo?

Poi il film è finito e sono rimasto scioccato… (Alexis Continente ride) Era tutto finito, avevo perso il lavoro e ho dovuto fare un passo indietro. Ma il mio curriculum non era più lo stesso: potevo già dire di aver fatto il colore a Chris o le parrucche per Natalie e il colore personale. Questa è già una wild card importante. Ricordo che fu la volta di Exodus: Dei e Re –  il mio secondo grande film con Ridley Scott –  e per l’occasione mi proposero un contratto fisso “junior” per l’intero film. Ero nel trailer con Christian Bale, con Sigourney Weaver, con Aaron Paul… era come un sogno. C’era anche María Valverde, che nel film interpretava la moglie di Christian Bale, che per me fu la prima grande attrice per la quale ho curato quotidianamente la sua immagine per tutto il film. Da quel momento in poi, è stato grazie al passaparola: sono migliorato sempre più in tema di parrucche HD e capelli posticci, avendo l’opportunità di lavorare per Mamma Mia ci risiamo, Assassinio sull’Orient Express con Penelope Cruz, La Mummia, Transformers: l’ultimo cavaliere… e per la televisione, in serie come Gomorra e Penny Dreadful, nominata agli Emmy Awards.

Dopo il successo di House of Gucci, la carriera di Alexis Continente è decisamente passata a un livello successivo e noi… lo seguiremo da vicino!

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Capelli come Lady Gaga: una storia infinita

Dire “capelli come Lady Gaga” vuol dire aprire un universo, generare un vortice di sembianze mutevoli in costante cambiamento.


Ci vorrebbe un’intera enciclopedia per parlare del tema capelli come Lady Gaga, soggetto enorme e mutevole. La tendenza lanciata oltre trent’anni fa da pioniere del cambio hair look come se non ci fosse un domani – Madonna e Cyndi Lauper, prime tra tutte – è infatti uno dei tratti distintivi dei famosi… capelli come Lady Gaga. Ovviamente, vista l’incredibile frequenza con la quale Gaga cambia hair look, abbiamo preso in considerazione solo gli ultimi mesi di trasformismi. Il libro “I capelli come Lady Gaga” inizia dal finale da favola, col premio Oscar vinto per la migliore canzone.

 

Per la notte degli Academy Awards, Lady Germanotta non poteva che sfoggiare una hairdo per le grandi, grandissime, occasioni. Il raccolto sfoggiato qualche giorno fa ad Hollywood è un capolavoro di sofisticatezza: i capelli come Lady Gaga sono di un bianco latteo, protagonisti di una composizione intrecciata morbidamente, basata su ampie onde di capelli. Elegante e complessa.

 

Questa immagine, scattata solo qualche giorno prima della notte degli Oscar, spiega perfettamente la versatilità dei capelli alla Lady Gaga. Ricrescita bruna, studiata al millimetro, e onde leggermente messy. Mix perfetto: Un po’ Rock, un po’ glamour.

 

I capelli come Lady Gaga sono quasi sempre sinonimo di rielaborazione. Il tratto tipico di Gaga è il remix di hairdo super trendy, rivisti secondo la sua filosofia. Ecco una versione à la Germanotta di un bob, con laterali tenuti bassi – a imitare un rasato – e piega del bob verso l’interno con un maxi boccolo che chiude il tutto. Eccentrica e vistosa, come la Gaga degli esordi, quella di Poker Face e Bad Romance.

 

Per gli ultimi Golden Globe, i capelli come Lady Gaga sono una via di mezzo tra i suoi famosi eccessi e uno stile più classicamente glam, come richiedono le grandi occasioni di gala. E allora, colorazione turchina e chignon alto, ad estensione orizzontale. Un hair look fiabesco e visionario, per un cosplaying di altissimo livello.

 

Alla festa del magazine Elle, i capelli come Lady Gaga tornano all’eleganza classicamente intesa, con il solito tocco che non ti aspetti (da tutte le altre): raccolto perfettamente sleek con lunghezze dorate e lucide e ricrescita bruna.

 

Quale migliore occasione per ritornare allo stile degli esordi, se non gli MTV Movie Awards dell’estate 2018? Qui la connessione con il mood alla Madonna è più che accennata, quasi un omaggio. E la Guêpière super pop e il make up pesante, anni Ottanta, ne sono una prova schiacciante.

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Recreate Lady Gaga’s Blue Do!

Fudge Professional has the perfect colour product combo to easily recreate Lady Gaga's fabulous ball-worthy blue up-do, which she so gracefully sported at this year's Golden Globe Awards.


Apply one-part Fudge Professional Paintbox Chasing Blue to twelve-parts Whiter Shade of Pale over a very clean bleach. “This stunningly cool shade pair very well with Lady Gaga's choice of up-do, giving a fun twist on classic chic,” comments Tracy Hayes, Head of Colour at Fudge Professional. 

For blondes wishing to trial the trend without applying colour, lather Fudge Professional Cool Brunette Blue-Toning Shampoo and leave for 15 minutes before rinsing – the max-strength blue toning pigments will leave hair with the desired lady-in-blue hue!

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Golden Globe 2019: gli hairlook di ghd

Settantaseiesima edizione per l'evento che ha visto assegnare a Los Angeles premi televisivi e cinematografici dalla Hollywood Foreign Press Association. Tra le donne più belle del red carpet Lady Gaga e Charlize Theron.


La Hollywood Foreign Press Association ha firmato il primo grande red carpet dell'anno, il Golden Globe 2019, il contest che assegna ben 25 premi: 14 per il cinema e 11 per la televisione.

Molte le donne protagoniste di questa edizione che per abiti ed hairlook è tornata a far sognare. Da Charlize Theron, candidata ai Golden per Tully, all’attesissima Lady Gaga premiata come “Miglior canzone originale” con il brano “Shallow“, colonna sonora del film “A Star Is Born”. A curare le acconciature delle due celeb, gli stylist ghd Frederic Aspiras e Adir Abergel. Ecco come.

Lady Gaga


Un'acconciatura dall'effetto liscio che vede i capelli avvolti in uno chignon lasciando la parte finale delle ciocche fuori su entrambi i lati della testa. Spiega ancora Aspiras: “Per ottenere onde durature ho utilizzato ghd curve® soft curl tong e vaporizzato con una lacca per fissare il tutto”.

Charlize Theron

Un  look senza tempo per il quale il celebrity hairstylist ghd Adir Abergel si è ispirato al dualismo del bellissimo abito di Dior. Abergel ha così spiegato: “Il colour block presente sul vestito mi ha ispirato a creare dei contrasti complementari anche per l’acconciatura, realizzando questo look half up. Ho giocato con le diverse texture: lucida sul retro e più morbida nella parte frontale”.

Per creare il look, Abergel ha iniziato realizzando una profonda riga laterale con ghd air. Successivamente, con l’utilizzo di ghd platinum+, ha lisciato i capelli creando un look dall’effetto shiny. L'acconciatore ha quindi proseguito con l’utilizzo di una crema anti crespo, lasciando i capelli morbidi e lisci dalla base alle punte, ha raccolto le ciocche frontali per lasciare il viso scoperto, cosi da permettere ai capelli di restare morbidi sul collo, e ha completato l’acconciatura prendendo delle ciocche da entrambi i lati e fermandole con degli elastici.
I capelli sono stati fermati strettamente con un filo nero e un ago, quindi vaporizzati con una lacca.

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Look di Lady Gaga ai Grammy Awards

Un rosso fiammeggiante per i capelli della star: come raealizzare l’hairstyling curato da Frederic Aspiras per L’ANZA.


Ispirato a David Bowie e firmato Marc Jacobs: tutti parlano dell’incredibile look sfoggiato da Lady Gaga ai Grammy Award.

Ma cosa dire dei suoi capelli? Il suo hairlook è stato curato da Frederic Aspiras per L’ANZA Healing Haircare.

Get the Look

– Per prima cosa, Aspiras ha lavato i capelli di Lady Gaga con L’ANZA Keratin Healing Oil Shampoo e L’ANZA Keratin Healing Oil Conditioner.

– Dopo aver tamponato i capelli con l’asciugamano, ha applicato L’ANZA Healing Style Polyester sulla parte superiore dei capelli, per donare consistenza, volume e lucentezza.

– Ha poi applicato L’ANZA Healing Style Design Foam sul resto dei capelli, comprese le punte.

– Aspiras ha poi creato due sezioni di capelli, separando la parte superiore da quella inferiore. Usando una piccola spazzola rotonda, ha asciugato la parte superiore per conferire un volume maggiore. – Per asciugare la parte bassa dei capelli, ha utilizzato una grande spazzola rotonda, per conferire allo styling movimento e realizzare onde morbide.

– Con il ferro arricciacapelli da 2 pollici, ha arricciato i capelli dei lati, verso il centro e verso l’indietro, e della parte posteriore andando verso l’alto. Ogni ricciolo è stato fissato con una clip e lasciato raffreddare.

– Dopo aver sciolto i riccioli, ha applicato un tocco di L’ANZA Healing Style Dry Texture Spray. Con una spazzola larga ha poi spazzolato i riccioli.

– Aspiras ha poi applicato L’ANZA Healing Style Beach Spray.

– Con L’ANZA Healing Style Sculpt Dry Clay ha modellato la chioma.

– Per completare l’hairlook ha utilizzato L’ANZA Keratin Healing Oil Lustrous Finishing Spray.

Credits Photo: Getty Images

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How To: Lady Gaga’s Grammys Flaming Look by Frederic Aspiras for L’ANZA

Lady Gaga set the 2016 Grammy Awards red carpet on fire with a special look to honor the legend of David Bowie and his musical legacy. Her flaming red Ziggy / Gaga hair look was styled by Frederic Aspiras for L’ANZA Healing Haircare.


How the Style Was Created:

– Aspiras first washed Lady Gaga’s hair with L’ANZA Keratin Healing Oil Shampoo and L’ANZA Keratin Healing Oil Conditioner.
– After towel drying he applied L’ANZA Healing Style Polyester on top of her hair, for texture, volume and shine.
– He then applied L’ANZA Healing Style Design Foam to the remainder of her hair including the ends.
– Aspiras then created two hair sections, separating the top from the bottom. Using a small round brush he blow-dried the top back of the hair for further volume.
– He blow-dried the lower section with a large round brush, to give the style movement and a soft curl.
– Using a large 2-inch curling iron, Aspiras then curled the sides towards the back and center, then curled the back of the hair going upwards. He pinned each curl with a clip and allowed it to cool.
– After removing the clips and letting the curls drop, he gave them a light misting of L’ANZA Healing Style Dry Texture Spray. He then used a large paddle brush to brush out the curls.
– He then applied L’ANZA Healing Style Beach Spray throughout.
– Next Aspiras used L’ANZA Healing Style Sculpt Dry Clay to piece and mold the top and sides. He also noted that Dry Clay is great for fly-aways.
– To finish the look and for lasting hold and bounce, Aspiras applied a final misting of L’ANZA Keratin Healing Oil Lustrous Finishing Spray.

For more information on L’ANZA Healing Haircare please visit lanza.com

Photos: Getty Images

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Capelli Lady Gaga L’ultima versione della cantante è… Hollywood Waves

Non ha fine il discorso che ha per titolo “capelli Lady Gaga” e bisognerebbe aggiornarlo ogni giorno. L'ultima sua versione, tuttavia, ha stupito per non essere (per una volta) un hair look shock.


Cosa colpisce maggiormente dei capelli di Lady Gaga? Il colore, l'hairstyle, il taglio? Non c'è qualcosa che spicca rispetto al resto, visto che tutto è sempre sopra le righe, eccentrico, ultra pop e in più di un'occasione dissacrante.

Non è questo il caso dell'ultima scelta di stile capelli. Lady Gaga infatti ha deciso di virare verso qualcosa di più classico, da diva consumata: le mitiche Hollywood Waves che furono tipiche della golden age del cinema americano tra gli anni Cinquanta e il decennio successivo. Il periodo di Marilyn Monroe e di tutte le sue… imitatrici.

Come Madonna ai tempi di True Blue, anche Lady Gaga è caduta in questa sublime trappola delle onde bionde, morbidamente adagiate sulle spalle. Per l'apparizione agli ultimi Golden Globes Lady Germanotta è apparsa davvero al meglio: il platino full color, senza alcun tipo di sfumature intermedie, ha reso ancora più retro la colorazione più divistica di sempre: le sfumature avrebbero dato un tocco modernista che non sarebbe stato in linea con l'anima vintage dell'hairstyle à la Marilyn.

Anche quando si trattiene e non stupisce con i capelli… Lady Gaga dimostra di avere altre armi: reinventare la tradizone in chiave moderna è un'altra operazione che le riesce benissimo.

 

Credits
Photo: Getty Images

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Get the look! Lady Gaga’s winning red carpet style by Frederic Aspiras

2016 Golden Globe winner, Lady Gaga, looked stunning with an old Hollywood glamour look on the red carpet of last night’s Golden Globe Awards. 


Learn how to recreate the look with KMS California! Celebrity hairstylist, Frederic Aspiras, created these voluminous waves and curls with the help of KMS California products.

Here, Frederic shares how to get Lady Gaga’s red carpet look:

1. Start with clean towel dried hair. First apply KMS California TAMEFRIZZ smoothing lotion ($18.99) from root to tip and comb through for even distribution.
2. Next, spray KMS California ADDVOLUME volumizing spray ($18.99) at the roots to create big voluminous hair.
3. Give a light mist of KMS California FREESHAPE quick blow dry spray ($21.99) to reduce drying time and get a smooth fly-away free result to your blow dry.
4. Next, section the hair for blow drying. Using a medium round brush, drying with an up and around movement to get full volume.
5. Using a 1-inch curling iron, take 1-inch sections of hair and curl the hair all back and away from the face. Take a velcro roller and set each curl after you curl only using medium to small curlers. Allow rollers to set and cool. After, 15-20 minutes remove curlers.
6. To finish, brush the hair out with a sable bristle brush. Use KMS California HAIRPLAY playable texture ($20.50) to spray waves and curls in place but still maintain a soft bouncy look.

For more information about KMS California products please visit www.kmscalifornia.com

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Lady Gaga: capelli “classici” o alternativi?

I suoi hair look passeranno alla storia del costume di questi anni perché imprevedibili. Ecco il segreto di Lady Gaga: capelli dal taglio classico o trasgressivo poco importa… è ciò che non ci si aspetta a fare la differenza.


Se c’è una diva che, più di ogni altra, è attesa ad ogni sua uscita pubblica, questa è Lady Gaga. Capelli, make up, scelta d’abbigliamento: non c’è scelta di look di Lady Germanotta che non faccia notizia. Fino a qualche anno fa c’era Madonna che, annaspando chiaramente nel tentativo di starle dietro, riusciva in qualche maniera a tenere il suo passo in termini di originalità del look. Ma ora – nonostante le agguerritissime Katy Perry, Rihanna e Miley Cyrus – la numero uno delle scelte che non ti aspetti rimane Lady Gaga: capelli e make up in primis, visto che il dress code della cantante è qualcosa che sconfina nel surrealismo più sfrenato, che pochi hanno il privilegio di comprendere fino in fondo.

Regina delle antitesi e delle provocazioni, per la promozione del suo ultimo album Artpop, Gaga ha dato il meglio di sé con le sue mirabolanti acconciature, ogni volta diverse, spiazzanti in ogni occasione. Classica o imprevedibile, tradizionalista o d’avanguardia, qual è la migliore Lady Gaga? Capelli à la Marilyn Monroe, rossetto rosso e look da segretaria anni Cinquanta – attualizzato dal ricorso alle paillettes – la cantante si è presentata agli ultimi American Music Awards con uno stile vintage: nulla di particolarmente trasgressivo. Qualche giorno dopo, però, ecco, il ritorno alle acconciature eccentriche: dreadlocks bianchi per stupire il pubblico dell’O2 Arena di Londra. Tra il classico e l’alternativo il risultato finale è il pareggio: la vera vincitrice è sempre lei, capace ogni volta di stupire.