16 Giugno 2024

Tricopigmentazione: l’intervista ad Andrea Quintavalli, professionista del settore hair

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La Tricopigmentazione è una nuova tecnica specifica di micropigmentazione che si esegue sul cuoio capelluto e grazie alla quale viene riprodotto il capello visivamente attraverso un micro deposito di pigmenti nello strato superficiale del derma.

La tricopigmentazione non è un tatuaggio tradizionale in quanto questa metodologia differisce profondamente in molti aspetti specifici: lo strumento che viene usato è specifico per SMP (scalp micro pigmentation) perchè sia gli aghi che i pigmenti sono differenti. Sono strumenti studiati per lavorare sullo scalpo, favorendo un effetto realistico e di qualità stabile nel tempo senza viraggi e ossidazioni del pigmento in blu o in verde come capita con i comuni tatuaggi.

Riguardo a questa tecnica abbiamo rivolto alcune domande ad Andrea Quintavalli, acconciatore e esperto della tecnica di tricopigmentazione. Lui ci ha raccontato in prima persona di essersi sottoposto al trattamento e risolto un disagio estetico, una difficoltà personale e ha capito che la sua vocazione era quella di poter fare stare bene gli altri e risolvere una problematica, come è stato per lui.

I casi specifici per cui si effettua un trattamento di tricopigmentazione sono:

  •     Effetto ricostruttivo del capello rasato a prescindere dal grado di diradamento
  •     Infoltimento a capello lungo su alopecie maschili e femminili
  •     Effetto ricostruttivo e correttivo su aree cicatriziali
  •     Effetto ricostruttivo su alopecie areate parziali, totali o universali
  •     Effetto ricostruttivo o di infoltimento pre/post autotrapianto di capelli
  •     Intervento correttivo su precedenti trattamenti con esito anomalo

Alcuni esempi di Case History della tricopigmentazione trattati da Andrea Quintavalli:

Tipologie e risultati della tecnica di tricopigmentazione

Effetto rasato

Questo effetto rasato è il trattamento con il più elevato grado di precisione e realismo, la cui naturalezza non permette di notare nulla di artificioso o insolito agli occhi di un osservatore, questo aspetto è fondamentale per il paziente che richiede questa tiologia di trattamento.

Effetto densità

L’effetto densità a seconda dei casi, permette di ridurre le trasparenze e le discromie, creando una copertura senza bisogno di tagliare i capelli. Un diradamento sia maschile che femminile non necessita di tagli o rasature, garantendo quindi un’esperienza positiva al paziente, senza rinunciare alla propria naturalezza.

Mascheratura cicatrici

A prescindere dall’origine della lesione cicatriziale determinata da un autotrapianto FUE e/o FUT (tecnica dell’estrazione dei follicoli), altri interventi chirurgici o comuni traumi, il camuffamento delle cicatrici è ideale per mascherarne l’aspetto antiestetico e la discromia che provoca rispetto al cuoio capelluto sano. Il risultato sarà ottimale con qualsiasi lunghezza dei capelli.

Quale tipo di preparazione e abilitazione bisogna avere per eseguire la tricopigmentazione?

Per eseguire la tricopigmentazione è necessario scegliere bene un professionista che insegni le basi tecniche e il corso sia molto approfondito, si spazia dalle conoscenze tricologiche alla conoscenza della pelle, della morfologia del cranio le proporzioni del viso, tipologie di capelli. In base all’analisi di tutti questi elementi si valuta la possibilità di eseguirla o meno. Non da meno deve essere presa in considerazione la conoscenza dei pigmenti, in quali casi utilizzarli e quali no, l’utilizzo delle cartucce e delle macchine più adeguate, oltre al rtispetto delle norme di sicurezza e di igiene.

Il professionista rilascerà un attestato di buona riuscita dell’esame finale.Inoltre è obbligatorio il corso igienico Sanitario della Regione in base alla ULSS di provenienza e dell’esercizio dell’attività. Senza questi due attestati non si può eseguire nessun tipo di tricopigmentazione. Una volta in possesso dei due attestati, si deve provvedere al locale a norma o seguire le normative se si esercita la professione in uno studio non di proprietà o in affitto di poltrona.

All’interno del salone di acconciatore si può organizzare un locale adibito all’esecuzione di questa tecnica oppure deve esserci un centro adibito esclusivamente all’esecuzione di questa tecnica?

Per questa domanda vi riporto la normativa vigente.


Quanto dura l’effetto e ogni quanto va ripetuto?

Abbiamo 2 tipi di Tricopigmentazione, trattamento rasato e densità, più altre specialità ad esempio le cicatrici ecc. Per quanto riguarda la durata posso scegliere la tipologia di pigmento più adatta alla soluzione e alla richiesta del cliente. Le tipologie di pigmento si distinguono in semipermanente e permanente. Il primo tipo semipermanente dura all’incirca 3/4 anni, nell’arco dei quali scompare lentamente. Nel caso del trattamento permanente la durata va oltre gli 8 anni per poi affievolirsi lentamente. Il professionista sceglierà assieme al cliente la durata del trattamento nel momento della consulenza, verrà ridisegnata la hair line con matite da trucco e una volta accordata la nuova attaccatura da ricreare si sceglierà la durata.

Io mi baso molto sull’età, ad esempio se un ragazzo di 25 anni presenta già una condizione di severa calvizie allora opterò per un trattamento effetto rasato permanente, con un ritocco che verrà eseguito solo dopo 3 o 4 anni, a seconda della pelle e del bio assorbimento del pigmento. Ad un uomo di 36 anni con diradamento dei capelli e principio di capelli o barba bianca eseguirò il trattamento semipermanente, perché non è certa la durata della densità dei capelli nel tempo e quindi la possibilità di modificare intensità e attaccatura. In questo caso il ritocco è annuale, ma dipende sempre dal tipo di pelle e da altri fattori, tip i buoni comportamenti di protezione dagli UV durante la stagione estiva.

I miei 26 anni di esperienza nel mondo Hair mi hanno preparato ad ogni possibile scenario e in questi casi particolari, a saper consigliare il trattamento ottimale. La tricopigmentazione non si esegue su capelli completamente bianchi o capelli molto rossi naturali. Ci sono poi casi particolari che riguardano ad esempio l’uso di farmaci che possono compromettere risultato della tricopigmentazione ed è sempre bene collaborare con un medico o il medico curante del cliente per avere il nulla osta e iniziare sereni. Credo che la sinergia tra le parti competenti sia l’arma vincente.


Per sua esperienza quale tasso di soddisfazione del cliente ha registrato?

Posso dire che la soddisfazione del cliente supera di molto le aspettative, sia dal punto di vista estetico che da quello emotivo. Questo un messaggio di un mio cliente che dice tutto: Molto di più! Io sono estasiato ogni volta che mi guardo allo specchio, Andre! Complimenti su complimenti! Il rapporto che ho con me stesso è decisamente migliorato! Non credevo che un’operazione del genere impattasse così tanto sulla percezione di me stesso!Tu sei un artista, non c’è che dire! Veramente grazie grazie grazie!!!🙏🏻

Un trattamento di questo tipo è doloroso?

Questo dipende dal cliente, è davvero soggettivo, qualcuno che non sente nulla e qualcun altro che sente fastidio, ma non è mai scappato nessuno, ho sempre concluso i trattamenti senza problemi.

Quali accorgimenti bisogna avere?

Gli stessi di quando ci si sottopone ad un tatuaggio artistico, cioè non consumare alcolici qualche sera prima, no al caffè la giornata della seduta, dormire serenamente.

Molto importante da aggiungere è che il trattamento di tricopigmentazione è unisex, anche le donne purtroppo soffrono di diradamento e per loro il disagio è fortissimo e quindi sono fiero di poter risolvere con le mie capacità un deficit che sicuramente crea frustrazione e insicurezza. Donare equilibrio, una rinnovata fiducia in se stessi e un rinnovato senso estetico a chi soffre di questo problema è una grande risultato che mi rende fiero di quello che faccio.

Quali sono le differenze tra trapianto, protesi o patch cutanei?

Rispetto al trapianto di capelli prima di tutto i risultati sono immediati, senza rischio di cicatrici o danni dermatologici. Nel caso invece di protesi o patch cutanei, il paziente è libero da vincoli in quanto non richiede manutenzione e impegno costante, regalando così maggiore sicurezza e immediata autostima.Inoltre la tricopigmentazione non vincola il paziente a nessuna cura quotidiana, come normalmente accade nelle classiche terapie tricologiche.

Per ulteriori informazioni su questa tecnica tricologica potete contattare Andrea Quintavalli e visitare il suo profilo IG:

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