22 Settembre 2023

Il made in Italy vince ancora: Mirko Schioppa premiato agli IBI Awards

È con Illuminary che l’hairstylist italiano si è aggiudicato il titolo di Best Overall Cut & Style agli IBI Awards di New York.

Nato nel 2018 a New York, il premio IBI (International Beauty Industry) vuole riconoscere l’abilità tecnica, stilistica, creativa degli artigiani della bellezza di tutto il mondo. Per partecipare, basta inviare le foto del proprio lavoro, che costituisce l’unico parametro usato per essere valutati, senza tenere conto di altri fattori come l’anzianità nel settore, i prodotti usati, la bellezza delle modelle, o altro ancora.

L’edizione di quest’anno, nella categoria Overall Cut & Style, è stata vinta da Mirko Schioppa, stilista italiano che non è nuovo a eventi internazionali di grande risonanza, come per esempio l’Alternative Hair Show. “Sono davvero onorato di ricevere un premio così prestigioso” racconta a Estetica Mirko. “Oltre alla soddisfazione che appaga me e il mio staff, vedo in questo riconoscimento la conferma del grande lavoro che ci ha visti impegnati da anni. Illuminary esprime una consapevolezza più matura della visione che abbiamo sviluppato nel tempo e raggiunto con il nostro lavoro attuale, uno step fondamentale per porre le basi per la crescita e per l’evoluzione futura. Rappresentare l’Italia in un evento così importante è stato come vivere un sogno. Essere stato selezionato tra i migliori artisti rappresenta un momento già di per sè importante e soddisfacente della carriera di un hairstylist, vincere è stato qualcosa di indescrivibile”.  

Perché hai scelto Illuminary per partecipare?

Illuminary è l’immagine più significativa di un progetto a cui tenevo molto, nato in un momento storico importante e particolare del nostro vissuto: rappresenta quella nuova luce, e quindi una nuova speranza, che ci riconduce a quelle emozioni per noi vitali e che, tradotte nel linguaggio coiffure, si esprimono attraverso i colori.

Qual è stata l’ispirazione per realizzare quel look?

Come accennavo prima, l’ispirazione è nata proprio dal desiderio di esprimere le emozioni attraverso i colori, che considero un mezzo di comunicazione vero e proprio. Ho voluto riflettere sul processo che si sposta dal piano fisico – la percezione attraverso occhi e cervello – al piano emotivo e psicologico.

Questa vittoria porta qualche cambiamento nei tuoi piani professionali a breve/medio termine?

Più che un cambiamento questa vittoria rappresenta una conferma del nostro lavoro. La mission che ci proponiamo rimane la stessa: mi propongo di lasciare un’impronta nell’hairdressing internazionale, facendomi portavoce del made in Italy. Mi propongo di cogliere l’opportunità di confrontarmi con le realtà del panorama mondiale, un’esperienza che mi permetterà di raggiungere una crescita maggiore e di sviluppare la consapevolezza di quanto posso e voglio proporre a un mondo dove l’estro artistico concede ampi spazi espressivi ed evolutivi.

Quanto secondo te gli Usa e l’Italia condividono del gusto coiffure e quanto (e come) si differenziano?

Oramai la coiffure si è internazionalizzata moltissimo. È possibile confrontarsi con un collega dall’altro capo dell’oceano con tempi quasi immediati. Si riescono a condividere idee, modalità e progetti che sono frutto di un linguaggio che va al di là delle diverse culture dei paesi d’origine: la coiffure parla una lingua universale, quella della bellezza. Rimane la nostra tradizione sul campo che ci ha permesso, negli anni, di fare da capiscuola e che, ancora oggi, permette a noi italiani di mantenere una voce autorevole, ma in generale penso che le differenze tra i vari paesi siano veramente impercettibili, forse differiscono solo dall’estro artistico dei capiscuola.

Quali saranno secondo te le grandi tendenze taglio e colore per questo 2023?

A orientare tagli e colorazioni sarà ancora il principio generale della personalizzazione, per cui l’elaborazione del look deve essere preceduto da uno studio del fisico e del viso della cliente. All’analisi dei tratti fisici si aggiungerà anche la comprensione dell’emozione o dell’aspetto caratteriale che la cliente vuole comunicare con il suo hairlook. Il nostro intento sarà pertanto quello di evidenziare la personalità, esaltare la persona che si ha di fronte per come è e per come intende apparire. Il tutto senza dimenticare la salute e il benessere del capello.

Tutte le tendenze colore

Rispetto alle colorazioni, il biondo sarà tendenzialmente naturale, caratterizzato da sfumature e tante tonalità che donano lucentezza al viso. I castani saranno incentrati su nuance sempre più calde, mentre per chi ama le tonalità più scure ci saranno colorazioni molto decise, virate su un cioccolato molto carico. Il rosso, infine, si orienterà su mix con sfaccettature ramate. Particolare è la proposta di una colorazione Viva Magenta, dichiarato il colore Pantone del 2023.

I tagli di tendenza quest’anno

Per quanto concerne i tagli di tendenza del 2023, tornerà in voga il box bob. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto tagli con punte molto sfilate e ammorbidite, per il 2023 ci sarà un ritorno su linee più decise, quindi avremo dei bob più definiti, con angolazioni più nette e con frange o ciuffi da portare nella parte anteriore del viso. Per i capelli lunghi si prevede una scalatura all’interno che conferisce morbidezza e leggerezza, strutturata in modo da mostrare ed esaltare i lineamenti del viso. Tornerà, sui capelli lunghi e medio lunghi, il butterfly cut, con la frangia a tendina stile anni Settanta, sicuramente tra i più richiesti per quest’anno e con varie alternative di stile. Il mullet continuerà a vedersi, con forme leggermente più lunghe rispetto alle varie versioni cui ci siamo abituati negli anni passati.

Possiamo parlare di innovazione in ambito capelli a oggi?

Reputo l’innovazione parte del nostro vivere, un volano importante che ci conduce verso nuove visioni.  Il cambiamento che si vive quotidianamente si esprime proprio con l’innovazione. Il punto di riflessione, a mio parere, parte dal chiedersi cosa faccia nascere quell’innovazione e io credo sia la tradizione: per crescere e innovare è necessario partire dal passato, da ciò che ha innescato la crescita e da lì procedere per cambiare e innovare. Riproporre la tradizione con nuove e migliori visioni, che formano il sostrato di un discorso artistico in evoluzione, è il segreto di una crescita progressiva e inesorabile, perché, a mio parere, il nuovo non esiste ma esiste una continuità che modifica ogni giorno ciò che già è e che diviene altro.

Credits

Haitstylist: Mirko Skioppa

Mua: Cinzia Carletti

Modella: Mina Pucci

Foto: Marco Barbaro

Stylist: Carolina Turra

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