6 Dicembre 2022

Il servizio di Armocromia è sempre più richiesto in Salone

L’Armocromia è molto popolare sui social ed è uno dei trend più amati degli ultimi anni, capace di creare dibattiti e di portare alla ribalta i blogger più vivaci sul tema.

Estetica è sempre attenta ai cambiamenti del mondo hair & beauty e studia con attenzione tutte le evoluzioni nel mondo dei saloni di acconciatura. Recentemente ha fatto una chiacchierata con un’armocromista che è anche make-up artist, personal shopper e consulente di immagine e che da sempre lavora nel mondo della moda al fianco dei parrucchieri.

Valentina Tirloni, consulente di immagine

Valentina Tirloni è specializzata in Armocromia, disciplina che insegna presso l’Accademia del Lusso di Milano e in corsi privati ai parrucchieri e ai make-up artist.

Ha 40 anni ed è orgogliosamente madre di tre bambini: Leo, Filippo e Maddalena. Ha sempre lavorato nel mondo della moda, all’inizio come indossatrice, poi come imprenditrice e proprietaria di una boutique di abbigliamento e accessori. A partire dal 2018 ha investito nella sua formazione in Accademia del Lusso (Trend and Cool Hunting e Consulenza d’Immagine), Italian Image Institute di Rossella Migliaccio (Armocromia e bridal-styling), Libre make-up (make-up artist), Elisa Bonandini (face styling) e tuttora continua a frequentare corsi di settore per restare sempre aggiornata e al passo con le nuove tecniche e i nuovi trend. Sue mentori sono state le docenti Giuseppina Sansone e Noemi Vanda Bruni, che ancora oggi sono per lei grandi fonti di ispirazione, e Rossella Migliaccio, che l’ha iniziata all’universo dei colori e alla loro importanza e applicazione nella vita di tutti i giorni.

1. Tra le varie tecniche della consulenza di immagine l’Armocromia è diventata molto “popolare” tanto da diventare un trend topic anche sui social, ma in cosa consiste precisamente?

L’Armocromia è una tecnica della consulenza di immagine che partendo dallo studio del bagaglio cromatico naturale dell’individuo e dalla personalissima combinazione di pelle, occhi e capelli, definisce la palette ideale in grado di esaltare e armonizzare i tratti, i cosiddetti colori amici. Equivale a tirare fuori in modo oggettivo il bello di ognuno di noi, creando un piacevole “effetto wow” a prescindere dalle mode del momento e/o dai canoni imposti dalla società. Citando Rossella Migliaccio, “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che ci rende belli.”

Nello studio dei colori si individuano 4 macro gruppi non a caso associati alle stagioni: Spring, Summer, Autumn e Winter – che rispondono a determinati valori quali il sottotono, il valore, l’intensità e il contrasto, ma che non hanno nulla a che fare con il guardaroba stagionale.

Ogni stagione ha i suoi colori premianti, in grado appunto di farci apparire più belli, più luminosi, più in forma. Il sistema di 4 stagioni nel corso degli anni si è perfezionato e ampliato fino ad arrivare a declinare per ciascuna stagione dei sottogruppi con caratteristiche specifiche.

L’Armocromia è il punto di partenza di ogni mia consulenza di immagine, ancora prima di analizzare le forme del viso e del corpo. La natura ci ha assegnato un ventaglio di colori che ci valorizzano, la Palette, e da lì si impara a sfruttare quelli donanti e quelli che invece sono da evitare. Dopo aver individuato i colori, si analizza il viso e la sua forma con le sue predominanti, per poter nascondere i difetti e valorizzare i punti che invece lo caratterizzano e lo rendono unico e speciale. La colorazione dei capelli, che a mio personale avviso dovrebbe sempre rimanere il più vicina a quella naturale, e il make-up in palette sono gli step immediatamente successivi. Di conseguenza, anche lo studio degli accessori, come ad esempio occhiali e orecchini, va fatto considerando i colori amici.

2. Quali sono i vantaggi di un servizio di Armocromia in salone? 

I vantaggi di una consulenza di Armocromia in salone sono infiniti e duraturi nel tempo.

Winter prima e dopo la consulenza di immagine

Per un parrucchiere è di grandissimo aiuto nella scelta del colore per la cliente. A titolo esemplificativo, nel caso di una Stagione armocromatica Winter, i colori base saranno sicuramente dei castani freddi, colorazioni come 6.1, 5.1, contenenti cenere nella loro base. Per le Winter generalmente ridurre il contrasto con delle meches o dei balayage non è affatto valorizzante.

La scelta del colore corretto dei capelli è premiante perché dona immediatamente luce al viso e ne attenua le occhiaie e la spossatezza anche senza l’ausilio del trucco. Al contrario un colore non in linea con la palette può ottenere l’esatto opposto in termini di risultato.

Parlando invece di make-up, lo studio della stagione è determinante per la scelta della base viso, l’osservazione del fondotinta, che sia di base fredda o calda in riferimento alla stagione della cliente è fondamentale. Valorizzare al massimo il viso già dalla base make-up vuol dire aiutare la cliente a esprimere al massimo le sue caratteristiche cromatiche.

Anche per il make-up Wedding è importante sfruttare le cromie della sposa, spingendo su un look naturale. 

Durante i corsi di formazione con parrucchieri e truccatori ripeto sempre che l’Armocromia è un ulteriore supporto per valorizzare al massimo le clienti, che trovano riscontro dai cambiamenti e che quindi tendono a fidelizzarsi spinte dalla nuova consapevolezza della propria palette. 

3. Che cos’è il cerchio di Itten e quante e quali sono le principali stagioni dell’Armocromia? 

Partendo dalle basi, uno dei padri dell’Armocromia – o armonia dei colori – è il teorico dell’arte svizzero Johannes Itten, docente presso la famosissima Bauhaus School of Art, che alla fine dell’Ottocento nel suo libro “L’Arte del Colore” suddivide i colori in primari, secondari e terziari e in caldi (a base gialla) e freddi (a base blu) dei quali si può aumentare luminosità o profondità rispettivamente aggiungendo il bianco o il nero. Nel suo cerchio, che si basa sulla miscibilità dei colori, il rosso, il giallo e il blu formano i colori primari e sono rappresentati in un triangolo centrale. I primari mescolati a due a due formano i secondari nei triangoli laterali: il viola, l’arancione e il verde. Nel cerchio esterno, infine, si collocano i colori terziari, che includono colori primari e colori terziari. I colori si possono combinare per continuità sulla ruota, in opposizione o in modo triadico a formare un triangolo.

Il cerchio di Itten è lo strumento fondamentale per aiutare le persone a sperimentare i colori in Palette e per creare gli outfit adatti. Le stagioni ad alta intensità cromatica come le Winter e Spring, ad esempio, cercano nella ruota i colori complementari, che le spingono ad accostamenti di colori opposti nel cerchio. Va da sé che le stagioni calde (Spring e Autumn) vengano valorizzate da colori caldi, quelle fredde (Summer e Winter) dai colori freddi.

4. Ci può descrivere le principali caratteristiche e darci qualche consiglio per ciascuna stagione armocromatica anche in termini di colorazione dei capelli? 

Ogni stagione armocromatica ha delle caratteristiche ben distinte. 

Winter: sottotono freddo, contrasto e intensità alti

La Winter è una stagione fredda, con un alto contrasto nei suoi elementi, la pelle durante l’inverno è lunare, quasi una porcellana, cosa che ne aumenta il contrasto. Si illumina con i colori freddi, i blu, il color lampone e il mora, il bianco optical e il nero, che sempre donano luce a questa stagione.

La colorazione e le tinte adatte a gruppo sono i castani freddi, come 5.1- 6.1. Come premesso al punto 2, la Winter non viene mai valorizzata dalle schariture, perché ne abbassano il contrasto. Se è impossibile evitarle, meglio optare per delle micro mèche purché di un biondo freddo.

Summer: sottotono freddo, contrasto e intensità bassi

Alla Summer, stagione armocromatica fredda ma a basso contrasto, donano i look creati con colori analoghi o in continuità cromatica sulla ruota di Itten. I capelli per questa stagione sono sempre a base cenere, biondi freddi, fino al castano delle Summer cool che sono uguali a quelli della Winter. Se desiderose di colore, anche micro mèche rosa soft o lilla sono ideali per questa stagione. 

Ha una pelle tendente agli arrossamenti che si abbronza poco e gli occhi sono spesso verdi o azzurri. Nel caso delle Summer soft gli occhi possono essere anche tendenti al marrone. 

Spring: sottotono caldo, contrasto e intensità alti

La Spring è una stagione armocromatica calda, ad alto contrasto, che si illumina con i colori come salmone, beige, verde acido, verde erba, giallo flou e blu elettrico. Ha i capelli carichi di biondo caldo, tonalità come 8.3, 9.3. In alcuni casi castano caldo, con riflessi ramati e dorati. 

Le Spring si abbronzano in estate, la loro pelle diventa dorata. Le colorazioni indicate per le Spring sono sempre cariche di giallo, eventualmente da enfatizzare con riflessi ramati. 

Autumn: sottotono caldo, contrasto e intensità bassi

Le Autumn sono invece le calde ma con basso contrasto, spesso vengono confuse con le Winter, soprattutto in estate quando entrambe le stagioni sono abbronzate. La differenza sta nel tipo di colore che prende la pelle, le Winter hanno un’abbronzatura scura ma “secca”, le Autumn invece hanno un’abbronzatura dorata, profonda e carica di giallo.

Il castano ramato è un colore che illumina questa stagione, anche con balayage biondo caldo, come caramello o miele.

5. Se una cliente non si sentisse a suo agio con le proposte in linea con le sue caratteristiche cromatiche, quali sono i suoi consigli, le strategie da mettere in atto?

Sono sempre attenta a soddisfare il cliente, riesco a capirne le esigenze, il suo Io interiore e quel che vuole mostrare di sé. Ciò detto, il rischio che le clienti non si ritrovino con le loro caratteristiche cromatiche è dietro l’angolo a ogni consulenza, ma essere mamma mi ha insegnato a essere flessibile e ad adattarmi a qualsiasi imprevisto (sorride). Avviene spesso perché il mondo della moda è un po’ un “disturbo” nella consulenza di Armocromia. Con il tempo spesso perdiamo questa capacità di ascoltarci perché ci vengono proposte tendenze e colori must-have che possono non essere nel nostro ventaglio colori. Basti pensare che alcune mie clienti arrivano convinte che il nero sia un neutro per tutte o che il trench debba essere per forza beige, facendo riferimento al classico capo di fattura inglese, quando in realtà il nero è un colore per le Winter e il beige è valorizzante per le stagioni calde.

Il mio consiglio per vivere l’Armocromia quasi come un gioco è quello di affrontare i colori in modo graduale e rilassato. In seguito alla scoperta della palette cromatica si deve cominciare a integrare nel guardaroba il minimo indispensabile, in particolar modo gli accessori e gli outfit caldo-freddo, che portino in palette anche quei capi che non lo sono.

Non è mai consigliato eliminare in toto dal proprio guardaroba ciò che non è in cromia in modo repentino. Meglio optare per un percorso con il sostegno della consulente, sfruttando al massimo i capi del proprio armadio in ottica di ecologia, circolarità e riuso.

Lo stesso metodo lo consiglio per il colore dei capelli e per i prodotti di make-up. Una volta individuato ciò che aggiunge e ciò che toglie, bisognerà gradualmente fare delle scelte che esaltino tratti e personalità. La consulenza d’immagine in ottica armocromatica regala una consapevolezza, che dura nel tempo, e che quindi va vissuta come una bellissima opportunità.

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