8 Agosto 2022

I parrucchieri in Senato per ridurre l’IVA, migliorare la formazione e creare un albo professionale

Lunedì 27 Giugno presso Palazzo Madama a Roma alle ore 14:30, si terrà una conferenza stampa promossa e organizzata dall’associazione nazionale di categoria HairLobby, al fine di discutere le problematiche dei parrucchieri e presentare le proprie proposte in merito.

Il titolo dell’iniziativa promossa è “Il mercato dell’acconciatura oggi: scenari, istanze e nuove opportunità”.

Saranno presenti in Senato il consiglio direttivo guidato dal presidente Luca Piattelli e le persone di Roberto Troncone, Alberta Balestra, Morena Rossi, Gino Donnarumma, Davide Persico, Gabrio Giunti, Egidio Borri, insieme al senatore Manuel Vescovi, al deputato Graziano Musella, a Roberto Capobianco, presidente nazionale Conflavoro Pmi, Fausto Vuolo, esperto in certificazione della formazione. Il dibattito sarà moderato da Marco Vurro di Wella Company. Estetica sostiene naturalmente l’iniziativa e sarà presente nella persona del suo editore Roberto Pissimiglia.

Dopo le varie relazioni, si aprirà una tavola rotonda con le risposte alle varie istanze presentate e al manifesto della categoria che il direttivo di HairLobby illustrerà nel corso degli interventi precedenti. 

Lo scopo della tavola rotonda sarà principalmente quello di delineare il quadro complessivo della situazione del comparto, ma anche illustrare e presentare tre proposte di legge che sono state presentate in Parlamento proprio con il contributo e la sinergia determinanti di HairLobby e di Conflavoro. 

L’obiettivo principale dichiarato da HairLobby è quello di aumentare la qualità del servizio fornito al cliente.

Tre proposte nel manifesto sindacale di HairLobby

Le proposte di legge avanzate da HairLobby in Senato sono sintetizzate in questi punti:

1) La riduzione della aliquota Iva, visto che gli acconciatori sono l’unica categoria artigianale che paga quanto i commercianti, ovvero il 22%, e quindi è necessario un adeguamento e una riduzione che riporti questa aliquota in una area omogenea rispetto agli altri artigiani; 

2) Una migliore qualità nella formazione degli aspiranti acconciatori e anche nelle varie fasi di aggiornamento necessarie per chi svolge questo lavoro, per stare al passo con i tempi sotto ogni profilo, esigenza che l’emergenza sanitaria che ha coinvolto il mondo ha posto drammaticamente in primo piano; 

3) La creazione di un albo professionale per regolamentare e seguire nel migliore dei modi chi svolge questa professione. 

Naturalmente non sono solo queste le tematiche che verranno presentate in Senato, ma si parlerà anche di problematiche generali che coinvolgono l’economia nazionale come il caro energia e i costi crescenti delle materie prime e dei prodotti che riguardano gli acconciatori come tutti gli altri comparti professionali.

Dopo due anni difficili dovuti all’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto e che ha colpito e penalizzato fortemente la categoria e tutto il suo comparto, ci auguriamo che si possa arrivare ad una soluzione per infondere fiducia ma soprattutto concretezza ad un settore artigianale che si occupa di trasmettere benessere e felicità.

Abbiamo bisogno della vostra opinione, quale di queste tre tematiche vi piacerebbe fosse portata avanti e vi sta più a cuore nello svolgimento della vostra professione? Scrivetelo nei commenti sulla nostra pagina facebook ufficiale.

Hairlobby e Conflavoro in Senato
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15 Commenti

    • D’accordissimo anche per valorizzare ancora di più la nostra professionalità, come ci sono gli altri Albi professionistici…..ci dovrà essere anche il nostro , perché non siamo meni nessuno….speriamo bene….

  1. L’abbassamento dell’aliquota IVA è indispensabile per dare fiato alle nostre attività e anche per abbassare i prezzi venendo incontro alle esigenze dei clienti in periodi sempre più difficoltosi.

  2. D’accordo su tutto, magari si potrebbe anche proporre un bonus parrucchieri, un po’ com’è stato il bonus vacanze

  3. Direi di essere in linea con gli argomenti che verranno esposti, ma bisognerebbe avere delle linee guida più precise per tutte le regioni d’Italia…. Il paese è nettamente spaccato in due e nonostante le SPESE SIANO UGUALI, le tariffe si differenziano nettamente…. Ci vorrebbe un equilibrio tale da permettere a TUTTI di esercitare la PROFESSIONE nel migliore dei modi! Le tematiche sono molte , ma spero di essere stata esaustiva.

  4. Salve, sono Aldo Ambruosi titolare del salone Aldo e Patrizia parrucchieri. Sono tre punti che vanno in sinergia fra di loro. La riduzione IVA dovrebbe essere una normativa che dovrebbe essere in vigore già da anni visto che la nostra categoria non vende prodotti ma prestazioni di servizi e come tale dovremmo scendere almeno al 10 per cento di iva come tutte le categorie di prestazione servizi.. Gli altri due punti sono importanti per elevare la categorie a un ruolo professionale che ci compete anche per combattere l’abusivismo che ci attanaglia, tra l’altro già frequentiamo in continuazione corsi di aggiornamento annuali e come tali dovremmo avere un albo professionale di merito a cui aderire e differenziarci. comunque ottima iniziativa Bravi

  5. Ma perché non lo sanno?Stanno alle poltrone per studiare come far chiudere le aziende ,altro che incentivi.

  6. Combattere la piaga del lavoro abusivo. Dare la possibilità alla guardia di Finanza di multare i parrucchieri abusivo beccati con l’attrezzatura nello zaino, con obbligo da apertura partita IVA anche solo per servizio a domicilio.

  7. Grazie di essere portavoce di un progetto ormai indispensabile per il nostro futuro.
    L’albo professionale e di fondamentale importanza
    IVA
    Formazione
    Agevolazioni nelle assunzioni.

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