9 Dicembre 2022

Messy Hairstyle: 5 pettinature sempre trendy

Non è un sinonimo perfetto di spettinato. Messy vuol dire… con l’opportuna noncuranza, il giusto distacco da hairstyle perfetti e scolpiti.

Prima di vederne alcune, una doverosa precisazione sull’argomento di cui stiamo parlando: un’acconciatura Messy non è un hairstyle spettinato o sciatto. Al contrario, stiamo parlando di un vezzo, più o meno consapevole: la ricerca di uno stile imperfetto che, verosimilmente, sia più attraente della perfezione formale di certe acconciature.

 
Quando parliamo di Messy ci riferiamo a questo, non a chiome spettinate. Pensiamo a un mood che, nel nostro linguaggio, è il contrario di sleek, ovvero… la compostezza.

Messy Harstyle: la chioma lunga scompigliata


Messy non vuol dire necessariamente riccio o mosso. Ve la ricordate Kate Moss negli anni Novanta? È a lei, e soprattutto al suo hair stylist, che dobbiamo l’invenzione del liscio lungo con caratteristiche Messy. Riga centrale (ma leggermente decentrata), volume al minimo, chioma dietro le orecchie (ma solo da un lato, asimmetrica). La top model degli anni del Grunge era la ragazza (bellissima) della porta accanto. E sfoggiava un Messy Hairstyle divenuto esemplare.  

Trent’anni dopo il Grunge, Gigi Hadid dimostra di avere assimilato alla perfezione la lezione di Kate Moss: il suo hair look imita pedestremente quello della sua celebre collega di passerella, amplificando l’effetto Messy con il biondo “bleach” delavé.

Messy Hairstyle: bob e chignon

Poteva mancare il caschetto mosso in versione Messy? Certo che no, e infatti ci pensa Alexa Chung a darci le coordinate sul bob “spettinato”. Come dev’essere? La colorazione deve mettere in risalto l’effetto (falsa) ricrescita per cui, punte castano caramello e radici e prime lunghezze più scure. Per il resto… texture opaca, volume minimo, ciocche libere di fuoriuscire dal bob.


Nella versione curly – in questo caso con frangia e leggermente shag – il bob è l’habitat naturale per un Messy Hairstyle. Le ispirazioni sono cambiate: non più il Grunge dei primi anni Novanta, ma il Pop di metà anni Ottanta.


Ci siamo tenuti per ultimi il pezzo da novanta, l’acconciatura Messy per antonomasia: lo chignon (morbido). La parola chiave è Relax. Che sia un raccolto semplice o verticale ed elaborato come questo quel che importa è evitare la tensione dell’hairdo. E ovviamente, lasciare libere delle ciocche, soprattutto lungo il viso, per aumentare l’effetto Messy.

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