9 Dicembre 2022

Musica da negozio parrucchiere, quale scegliere?

Non è una scelta facile. La musica più adatta per i saloni degli acconciatori è una mossa strategica e richiede diversi accorgimenti. Vediamo quali seguire per scegliere la musica per il negozio da parruchiere.

Potrà apparire una scelta banale, ma scegliere la giusta musica da negozio parrucchiere non è affatto un gesto banale o, tantomeno, da lasciare al caso. Questo perché i saloni degli acconciatori, così come gli ambienti dei barbieri o dei centri estetici, sono luoghi in cui non si vendono semplicemente prodotti o servizi, ma esercizi commerciali in cui dialogo e comunicazione sono strettamente collegati al benessere, a iniziare dalla selezione musicale che “passa” in sottofondo.

Come dev’essere, quindi, la giusta musica da negozio parrucchiere? Senza dubbio la selezione ideale è quella in grado di favorire le emozioni di un rapporto che si presume (e si auspica) duraturo. Un rapporto in cui c’è anche un importante componente fisica, quella delle mani dell’acconciatore in costante contatto con i capelli delle clienti. In altre parole, la musica da negozio parrucchiere, dovrà facilitare un’esperienza continuativa e umanamente piacevole, stimolante e rilassante allo stesso tempo.

Fatte queste doverose premesse, veniamo al punto: meglio una selezione rilassante, poco presente di semplice sottofondo, oppure una playlist energetica, protagonista accanto ai dialoghi che si instaurano durante acconciature, colorazioni e styling. Prima di parlare di scelta musicale, però, è utile ricordare che chiunque abbia un esercizio commerciale è tenuto a informarsi sugli aspetti legali della diffusione musicale in un pubblico esercizio, per evitare multe in seguito a controlli.

Entrando invece nello specifico, il tipo di musica da negozio parrucchiere, dovrà tenere conto di almeno due aspetti: il livello di dialogo (o di silenzio) durante il trattamento ma anche l’età media della clientela. In ogni caso, è consigliabile un volume della musica mai eccessivo: qualunque sia il livello di comunicazione tra acconciatore e cliente, la musica non deve mai compromettere la possibilità di un dialogo. Attenzione al volume, quindi, perché dal parrucchiere si va certo per un nuovo taglio o una nuova colorazione, ma spesso anche per una conversazione che non dovrà mai essere sovrastata dalla musica.

Con la musica pop difficilmente si sbaglia. Le ultime hit sono sempre molto apprezzate, soprattutto da una clientela giovane, per la quale si può anche scegliere qualche brano dance da alternare nelle playlist. Per una clientela meno giovane, il revival 70/80/90 potrebbe essere l’opzione migliore, offrendo la possibilità di qualche spunto per un piacevole ritorno al passato con le canzoni della propria gioventù.

Il mood e il design del salone non sono mai secondari per la scelta della musica negozio da parrucchiere. Se gli ambienti del vostro salone sono molto raffinati – classy e posh – la musica chillout è quasi d’obbligo, da alternare a qualche selezione strumentale, jazz in primis. Se siete i proprietari di un salone più giovane, colorato e pop, allora meglio playlist a base di Vocal Chillout e Deep New Disco. Se il vostro è un ambiente ancora più “estremo”, frequentato da una clientela alla ricerca di colorazioni e acconciature crazy, allora si può alternare una scelta Hip Hop a qualcosa di più Rock, a seconda del background della clientele. In ogni caso, qualunque sia la scelta, la regola da seguire sempre è questa: qualunque sia la musica… non dovrà mai disturbare la conversazione.

E per quanto riguarda l’arredamento? Scoprilo nell’articolo dedicato a questo argomento.

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