17 Gennaio 2022

Quattro chiacchiere con l’hairstylist degli ATP Finals

Non solo moda. La coiffure può avere anche un cuore sportivo. Gianmarco Tessier racconta la sua esperienza come hairstylist degli ATP Finals di Torino.

A due settimane dalla chiusura degli ATP Finals, abbiamo ancora negli occhi le immagini dei grandi match che si sono giocati sui campi da tennis dell’evento. Domenica 21 novembre, infatti, Alexander Zverev ha vinto la prima edizione italiana delle ATP Finals al Pala Alpitour di Torino, offrendo alla città l’occasione di vivere uno dei tornei indoor più prestigiosi.
Proprio durante questa occasione particolare, il Circolo della Stampa Sporting ha messo a punto un corner coiffure a disposizione di quegli sportivi che volevano rinnovare o ritoccare il look. Gianmarco Tessier, del salone romano Tessier Hairdressers, ha condiviso con noi la sua esperienza come hairstylist degli ATP Finals nel backstage.

“Il merito di questa opportunità è di mio padre e mio zio, Carlo e Giuseppe Tessier, fondatori nel 1983 dello storico salone di Roma” racconta Gianmarco. “È stata loro l’idea di inaugurare per la prima volta un pop-store nell’area giocatori degli Internazionali di Tennis BNL d’Italia nel 2014, dando vita a una splendida sinergia tra sport e hairstyling mettendo a punto un’esperienza relax a 360° per gli atleti. Grazie a CONI Servizi e al nostro partner Maletti, che da sempre cura il design dei nostri pop-store, tutto ciò è stato possibile. Da allora Tessier Hairdressers ha partecipato, come official hairstilyst del CONI, a tutte le edizioni degli Internazionali BNL d’Italia, alle Olimpiadi in Brasile e in Corea”.   

Ti è già capitato di fare esperienze fuori salone, tipo sfilate e/o eventi e show? se sì, cosa c’è di diverso rispetto a un’occasione come quella di essere hairstylist degli ATP Finals?

Nonostante la giovane età, ho già avuto modo di partecipare a diversi eventi di alto calibro inerenti, oltre al mondo dello sport, anche al mondo della moda, con Dior e Valentino, e del cinema. Infatti, grazie all’amicizia con Pascal Vicedomini, io e tutto lo staff di Tessier Hairdressers curiamo, sotto la supervisione di Carlo e Giuseppe, il look di attori di fama internazionale nei festival del cinema di Capri, Ischia e Los Angeles.

Riguardo alle differenze tra lo sport e gli altri eventi, devo dire che sono un po’ di parte. Essendo un ex giocatore di tennis professionista, fare i capelli ai più grandi tennisti del mondo è sempre una grande emozione!

Quali sono le skill migliori per affrontare un’occasione di questo tipo?

È importante saper far un buon taglio e/o una buona acconciatura, ma ciò che è davvero indispensabile è saper ascoltare e interpretare le esigenze e i desideri dei clienti. Inoltre, empatia e umorismo sono altrettanto fondamentali in queste occasioni. Venendo dal mondo del tennis, riesco molto bene a mettermi nei panni degli sportivi. Conosco tutti i sacrifici che i tennisti e gli sportivi in generale fanno prima, dopo e durante le competizioni, capisco tutte le loro superstizioni, quando arrivano sento quante aspettative hanno nei vari tornei e, se per caso l’anno precedente sono passati da noi per un cambio look e hanno vinto, tornano sempre fiduciosi. Per esempio, Herbert ha vinto il torneo di doppio a Roma dopo che gli avevo tagliato i capelli. Appena ci siamo incontrati a Torino si è fatto fare subito i capelli… e dopo ha vinto!

C’è stato un cliente d’eccezione che ti ha regalato più emozione di altri?

In assoluto l’atleta che mi regala sempre una grande emozione è Djokovic, una persona eccezionale oltre al campione che tutti conosciamo. Ma devo dire che tutti gli atleti sono sempre molto carini e disponibili con noi dello staff.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza di hairstylist degli ATP Finals a livello professionale? cosa porterai in salone?

Mi rende davvero orgoglioso vedere i giocatori in campo e pensare che sono stato proprio io a curare il loro look e a realizzare i loro styling. A livello professionale questa esperienza mi lascia la consapevolezza che solo avendo un buono staff organizzato e due ottimi maestri, come mio padre e mio zio, potrò continuare a crescere e affrontare sempre nuove sfide. In salone porterò le emozioni che questo lavoro può darmi, ma soprattutto il valore della riconoscenza che devo a tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno.

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