25 Ottobre 2021

Caduta dei capelli da Covid-19: il termalismo aiuta?

Più del 30% di chi ha contratto il Covid-19 ha manifestato un’importante caduta dei capelli. Il termalismo può aiutare a recuperare il benessere della chioma? Lo abbiamo chiesto a Maria Teresa Rigione, farmacista, naturopata e direttore scientifico Thermal di Emsibeth Company.

“La caduta di capelli dopo episodi infettivi in generale e, in particolare, dopo la virosi da Sars-Cov-2, è il sintomo manifesto di una reazione all’invasione del patogeno. Alla base c’è il tentativo di riparazione dell’organismo, che innesca una sofisticata reazione immunitaria volta al ripristino dello stato di salute (omeòstasi)” ha spiegato Maria Teresa Rigione, farmacista, naturopata e direttore scientifico Thermal di Emsibeth Company.

“Poiché quest’infezione ha individuato come bersaglio preferenziale i vasi sanguigni, compreso quello microvascolare cutaneo, i capillari del bulbo pilifero vengono spesso coinvolti nel processo, potendo osservare, talvolta ben evidenti sull’epidermide, delle vere e proprie teleangectasie (capillari dilatati evidenti e rossi) generate a livello del derma, dove si trova il bulbo pilifero.”

Oltre alla caduta, quali altre problematiche avete riscontrato sulla salute dei capelli?

Il peggioramento coinvolge lo stato generale di salute del cuoio capelluto, molto più irritato e sensibile agli agenti esterni. Poiché il normale flusso sanguigno è stato compromesso, il drenaggio linfatico fisiologico e la regolare ossigenazione tissutale sono impediti, causando ristagno delle tossine endogene ed esogene e aumento dell’infiammazione locale del derma reticolare, dove si innescano, a cascata, altri fenomeni reattivi come prurito, dolore al cuoio capelluto (tricodinìa, associata alle molecole infiammatorie), infiammazione e iperattività delle ghiandole sebacee, riduzione di micro e macronutrienti (vitamine, sali minerali, glucosio e aminoacidi), alterazione del pH e del microbiota cutaneo a lungo termine.

In che modo il termalismo aiuta a recuperare il benessere dei capelli?

Molti sono i minerali della bellezza i cui effetti migliorano aspetto e funzionalità della pelle.
I bicarbonati e il magnesio, ad esempio, agiscono da booster enzimatici, velocizzando le reazioni cellulari: aumentano l’efficienza degli enzimi delle cellule epiteliali, fibroblasti e cheratinociti; infatti, un aumento dei livelli di oligominerali nell’epidermide, stimola la proliferazione e la differenziazione cellulare per cui le acque termali ipotoniche imbibiscono gli strati superficiali della pelle, esfoliando e detergendo dolcemente e promuovendo la rigenerazione della pelle. Inoltre, i bicarbonati conferiscono potere tampone all’acqua termale, neutralizzando l’eccesso di acidi o di alcali tipici dell’infiammazione. I solfati di sodio hanno invece una spiccata azione depurativa ma anche antimicrobica e seboregolatrice. Il potassio e il magnesio agiscono da modulatori dell’infiammazione tramite il microcircolo e promuovono la detossinazione attraverso il drenaggio linfatico, nonché la neuromodulazione delle fibre nervose sensitive superficiali, responsabili di alcune sintomatologie dolorose come la tricodinìa, provocata dal rilascio di ormoni dello stress come il cortisolo e le stesse molecole dell’infiammazione che causano edema e ristagno di tossine nel circolo linfatico. Tali minerali riducono pertanto anche le sensazioni dolorose al cuoio capelluto poiché favoriscono l’eliminazione delle sostanze irritanti e migliorano la stasi venoso-linfatica, promuovendo la ricrescita di un capello strutturalmente sano perché figlio di un cuoio capelluto sano, drenato, libero, ben nutrito e ben ossigenato.

C’è un percorso termale studiato ad hoc per la caduta da Covid-19?

I principali meccanismi d’azione riconosciuti ai vari trattamenti crenotermali sono la conseguenza degli effetti termergici (che lavorano col calore), vasomotori, secretori, detergenti, disinfettanti, analgesici, immunitari e trofici che i mezzi termali possiedono sull’organismo. La fangoterapia cosmetologica comporta, per azione termergica del calore, una vasodilatazione benefica, un maggiore afflusso sanguigno con aumento del drenaggio, con produzione e liberazione di sostanze vasoattive. I fanghi termali dunque sono sempre indicati per migliorare lo stato generale di benessere del cuoio capelluto e, in particolare, per problematiche quali psoriasi, eczema, dermatite atopica, dermatite seborroica, e seborrea, in cui è stato dimostrato un coinvolgimento del tono dello stress psicofisico.

Oltre all’acqua termale, quali le sostanze più utili per la caduta/indebolimento dei capelli?

L’acqua termale è il presupposto per gli effetti rigeneranti, drenanti, detossificanti, vasoattivi, calmanti e antibatterici ma deve essere supportata da sostanze funzionali che aumentino l’apporto sanguigno locale (rubefacenti e iperemizanti come la capsaicina o alcuni oli essenziali), sostanze energizzanti come vitamine (biotina), antiossidanti (resveratrolo) minerali (zinco, magnesio, selenio), fitoestrogeni (peptidi della soja e del ginseng), oppure rinvigorenti (aminoacidi come arginina, citrullina, ornitina) o seboregolatrici (zinco gluconato e oli essenziali).

Che tipo di massaggi consiglia a chi sta perdendo i capelli per stress, carenza alimentare o forti dosi di medicinali?

Le tecniche manuali di massaggio al cuoio capelluto più adatte sono quelle che intervengono su una serie di aspetti legati al benessere psicofisico quali:

• rilassamento, tramite il tocco: con rilascio di ossitocina, ormone del rilassamento e dell’appartenenza affettiva, beta-endorfi ne (oppioidi antidolorifi ci e regolatori del sistema immunitario), serotonina e dopamina, riduzione del cortisolo e della vasopressina, ormoni dello stress, riduzione dell’insulina e di molti ormoni collegati alla digestione e al metabolismo correlati con la sindrome metabolica

• scollamento, ossia il massaggio che interviene sulla fascia connettivale, che favorisce l’afflusso di sangue, ossigeno e nutrienti e quindi depura la fascia dalle tossine e sostiene il metabolismo del cuoio capelluto e dei capelli

• drenaggio linfatico da scorie metaboliche, tossine e sostanze derivate dall’infiammazione tissutale.

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