27 Settembre 2021

Skunk Hair: il trend dei contrasti

Ha il fascino degli anni Novanta, ma tutta la grinta dell’attualità. Lo skunk hair è il trend che non ammette compromessi, solo per personalità a tinte forti.

La citazione è quella degli anni Novanta, quando c’erano le Spice Girls o Gwen Stefani, vi ricordate? Ma lascia ben poco spazio alla nostalgia: lo skunk hair è il trend colore dai forti contrasti che oggi trova terreno fertile nelle tiktokers, ma non solo. Inizialmente portato da Dua Lipa e Billie Eilish come stile avant garde, oggi spopola sui social anche grazie al successo del film Crudelia con una Emma Stone black and white irresistibile.

Come riflette Marco Todaro – hairstylist titolare di Casa Arpège a Torino nonché autore dell’omonimo metodo e creatore, in partnership con Emsibeth, del brand Arpège Opera – “questo stile si è diffuso già da prima della presentazione del film Crudelia, mi piace pensare esattamente il contrario: che non sia nato come consegenza del film, ma piuttosto da una nuova generazione di social che stimola e ispira nuove tendenze”.

Ma esattamente in cosa consiste lo skunk hair, che prende il suo nome dalla puzzola (in inglese, appunto, skunk)? “Si caratterizza per un chiaro, nitido ed espressivo contrasto” spiega Marco. “Realizzato sempre o su linee verticali o su linee orizzontali, elementi indispensabili nella gestione dell’equilibrio visivo di questo trend. Si può realizzare su colori opposti in termine di altezza di tono (chiaro-scuro) e qualità cromatica (freddo-caldo), ma in alcuni casi funziona bene anche un abbinamento armocronico (es. giallo-arancio, blu-verde, viola-rosso).

Impegnativo ma di impatto

Sicuramente un trend impegnativo, lo skunk hair non “ha nulla a che vedere coi tratti morfologici o estetici di chi lo indossa, piuttosto con la personalità. Certamente, più i capelli saranno lunghi più l’impatto sarà evidente e apprezzabile perché ci sarà più materia da esporre” commenta Marco.

Dal punto di vista tecnico “è fondamentale individuare delle ottime divisioni geometriche, nitide e precise. Richiede una base versatile in base al risultato che si vuole ottenere. Considerando che sono tendenzialmente le giovanissime a desiderare questo stile, non si può prescindere dal lavoro di un professionista che, prima di tutto, possa svolgere una diagnosi corretta per non incorrere in rischi per la salute del capello. E poi, altrettanto fondamentale è avere prodotti di buona qualità da abbinare a visite con una frequenza adeguata in salone, pena il rischio di apparire trasandati”.

Sì, perché per uno skunk hair a regola d’arte la manutenzione è altrettanto importante dell’esecuzione, il consiglio di Todaro per farlo risaltare al meglio è semplice ma rigoroso: “mantenere ben definite le colorazioni evitando gli intrecci”.

Un look da celebrità

Tutte pazze per lo skunk hair, che non spopola solo fra le giovanissime dei social ma viene indossato anche dalle celeb, dal grande ritorno di Gwen Stefani, passando da Dua Lipa, fino alla nostrana Roberta Zacchero, che direttamente da Casa Arpége spiega “Ho scelto questo look perché rappresenta lo sviluppo di una mia ‘rivoluzione’ interna. Ho una personalità molto radicale, per me tutto è o bianco o nero, anche nei capelli!”

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