18 Giugno 2021

Arredare il negozio da parrucchiere: sostituire i pavimenti

In un momento in cui ristrutturare può risultare conveniente, sostituire i pavimenti è uno degli step importanti per arredare il negozio da parrucchiere. Ne parliamo con un’esperta.

Grazie all’impulso green che sta rivoluzionando il settore edile nell’ottica di un approccio sempre più sostenibile, ristrutturare il negozio da parrucchiere può risultare più conveniente in questo momento. Sostituire i pavimenti rappresenta uno degli investimenti più impegnativi, ma può rivelarsi anche una scelta di stile fondamentale per caratterizzare l’immagine di salone in modo nuovo. Ne parliamo con Nicoletta Carbotti, architetta dello studio Fattore Q di Torino, particolarmente interessata all’aspetto dei rivestimenti.

“Sia in termini estetici che funzionali, le soluzioni più adatte per le pavimentazioni di un salone contemporaneo sono, a mio giudizio, i grès porcellanati di ultima generazione e le resine ad alta resistenza: entrambi offrono durevolezza, buona reazione ai prodotti chimici, resistenza all’usura e versatilità estetica” spiega Nicoletta.

“Le resine sono vincenti dal punto di vista dell’igiene e della resa minimalista, perché una volta posate creano superfici continue prive di fughe. La loro bellezza si fonda essenzialmente su un’impressione di continuità e omogeneità che non restituisce una connotazione precisa dello spazio, che è invece affidata all’arredo. I grès porcellanati, invece, hanno certamente una marcia in più in termini decorativi perché consentono, con facilità, di dare al salone l’impronta estetica desiderata: il grès può riprodurre fedelmente qualunque motivo decorativo e qualunque materiale, dal legno al tessuto, dalla cementina al cotto e, grazie alle lastre di grande dimensione, frutto della ricerca degli ultimi anni, riesce ad accontentare anche chi desidera superfici importanti ad effetto marmo o pietra. Per i più pazienti nella pulizia e innamorati dello stile industrial e vintage, segnalo invece alcuni legni prefiniti che possono restituire un senso di calore e accoglienza che solo il legno sa dare. I moderni trattamenti conferiscono al legno ottime prestazioni rispetto all’usura”.

Ci sono soluzioni di posa preferibili per sotituire i pavimenti?

Certamente ci sono delle soluzioni che permettono di ottimizzare i costi di ristrutturazione o di restyling dei pavimenti di un negozio da parrucchiere. Segnalo tre spunti:

– Se si sta optando per delle piastrelle, potrebbe essere vincente la scelta di un prodotto di dimensione media. La posa di lastre molto grandi o di mosaici (quindi di pezzi molto piccoli) è considerata “speciale” e dunque potrebbe costare di più; in questo caso il consiglio è di giocare con i motivi delle piastrelle per ottenere effetti tappeto davvero suggestivi.

– Se il pavimento esistente è stabile ma esteticamente non appagante o non in linea con lo stile del salone, si può valutare di coprirlo con del gres a spessore ridotto oppure con della resina (quando il pavimento esistente è molto liscio), oppure ancora con dei pavimenti flottanti che vanno selezionati con cura: devono essere assolutamente di buona qualità.

–  Se il pavimento esistente è prezioso (marmo, graniglia, palladiana, seminato o parquet) il consiglio è di provare a rinnovarlo con dei trattamenti superficiali che lo cristallizzino e lo rendano maggiormente resistente agli agenti chimici: molti di questi materiali sono tornati prepotentemente di moda e rinnovarli può essere conveniente, non solo dal punto di vista economico.

Quali sono i tuoi consigli nel caso di ristrutturazione o nel caso di lavoro ex novo?

Consiglio in entrambi i casi di mettere a fuoco lo stile del salone che si intende realizzare e in funzione di questo accostarsi alla soluzione di pavimento e di rivestimento più adatta a raggiungere l’obiettivo. Non sempre le soluzioni più costose sono le più adatte, ma si può raggiungere un risultato ottimale anche con prodotti di prezzo contenuto.

Un altro consiglio può essere quello di valutare l’utilizzo, oltre che di pavimenti connotanti, anche di rivestimenti in grado di vestire l’interno: le ceramiche possono essere delle ottime alleate grazie ai molteplici effetti con cui vengono prodotte (effetto boiserie, effetto vecchio intonaco, effetto carta da parati…), soprattutto se si prendono in considerazione soluzioni di grande formato.

Ci sono dei materiali che possono creare effetti particolari pur mantenendo prestazioni tecniche efficienti?

Metterei, senza dubbio, al primo posto tra le mie preferenze le piastrelle in grès effetto cementina che uniscono la forza decorativa della cementina e le prestazioni elevatissime del grès. Questo tipo di prodotti permette una grande varietà di soluzioni e disegni di posa e permette anche di personalizzare maggiormente lo spazio rendendo il salone unico: se da una parte è sempre buona norma circondarsi di pareti dal colore neutro per avere una percezione realistica dei colori, fondamentale per il lavoro dell’hairstylist, dall’altra con i pavimenti del negozio da parrucchiere si può osare e il mio consiglio è di farlo. Una bella soluzione sono anche i pavimenti che riproducono i legni a cassettoni: quindi non il gres effetto legno a listoni, molto visto e adoperato, ma quello con un disegno più ricco, sofisticato e mai banale.

Si può parlare di trend quando si parla di pavimentazione?

Come per la moda, anche per l’interior design ogni anno vengono ideate delle collezioni di pavimenti e rivestimenti che seguono le richieste del mercato. Si pensi per esempio al legno che nel tempo si è fatto sempre più grezzo e nodoso nell’aspetto, vista la nascita di numerosi spazi dal carattere industriale, oppure alle piastrelle, che hanno via via abbandonato le sole tonalità neutre per tornare ad abbracciare il tema del colore e dei motivi decorativi, spesso ispirandosi a tematiche vintage. Oggi si riscontra una riscoperta importante del colore e dell’effetto wallpaper applicato a materiali sempre di taglio più grande e di spessore ridotto.

In ottica ecobonus, ci sono delle soluzioni da segnalare?

Il rifacimento di un pavimento può, in determinati casi, fruire dell’ecobonus, questo perché le pavimentazioni rientrano tra le strutture orizzontali che possono contribuire all’efficientamento energetico degli edifici esistenti. Attenzione però! Si deve trattare di pavimenti che coprono locali non riscaldati o contro terra e l’intervento, nel suo complesso, deve configurarsi come utile al risparmio energetico del sistema edificio, dunque non deve trattarsi solamente di sostituire i pavimenti.

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