Nuove strategie di business in salone: valorizzare la solidarietà

La creatività fa rima con coiffure, non solo quando si parla di moda e tendenze. In questo momento economico delicato c’è chi si inventa nuove strategie di business in salone valorizzando la solidarietà e facendo rete non solo fra colleghi.

Si dice spesso che dalle difficoltà nascono anche delle opportunità, l’abilità sta nel vederle e coglierle. È quello che da sempre fa Joe Scollo per mantenere viva la sua attività, Hairforce, con la storica sede in via Ghibellina a Firenze e gestita insieme ai due soci Andrea Ginanneschi e Francesco Nanni. Un’abilità che ha potuto affinare già durante il primo lockdown – quando ha messo a punto l’iniziativa degli Hairbond, ovvero carte prepagate acquistate in quarantena e usufruite alla riapertura dei saloni – e che a Natale ha di nuovo messo in atto. Il plus di questa volta? Attivare nuove strategie di business in salone valorizzando la solidarietà fra le persone.

Siccome il nostro salone si trova in centro, a pochi passi dall’Enoteca Pinchiorri, il nostro indotto – principalmente costituito dalle persone che lavorano nei negozi intorno o all’Enoteca e dai turisti stranieri – si è ridotto molto. Grazie agli Hairbond siamo riusciti a superare bene il primo periodo di chiusura. A Natale abbiamo deciso di avviare un’altra iniziativa che potesse coinvolgere il nostro salone, ma anche i commercianti del circondario meno fortunati di noi che non hanno potuto riaprire”, con l’intento di fare rete e di portare avanti un’azione di protesta civile e costruttiva per le restrizioni dovute alla pandemia.

L’idea alla base è molto semplice: la classica pesca di Natale dove basta calare la mano dentro una scatola e tirare fuori il regalo a sorpresa. “Ogni anno siamo soliti fare dei regalini ai nostri clienti. Per questo Natale abbiamo deciso di acquistare prodotti e servizi dalle attività commerciali del circondario per fare un gesto di solidarietà. Abbiamo comprato 250 pezzi di pecorino della zona, 100 colazioni in un bar, 50 pizze da consumare nelle pizzerie del quartiere, e poi prodotti come farina, mandorle, acquerelli…” La voce si è sparsa velocemente, tanto da attirare l’attenzione dei media locali e del sindaco della città Nardella che ha fatto visita al salone per ringraziare i titolari dell’iniziativa. “Per tutto il mese di dicembre in salone non si è mai parlato di Covid, presi com’eravamo dall’organizzazione della pesca. Si è instaurata una vera atmosfera natalizia che un po’ ci ha rasserenato”. Un entusiasmo contagioso che ha fatto scattare una spontanea gara di solidarietà: “l’Enoteca Pinchiorri ha contribuito con tre bottiglie della sua cantina, la scuola di musica Il Trillo ha messo a disposizione delle ore di lezione, un ex calciatore professionista si è reso disponibile per accompagnare qualche vincitore a fare colazione al bar”.

Le iniziative originali che sostengono nuove strategie di business in salone sono uno strumento che Joe Scollo usa da sempre. “Siamo stati fra i primi saloni a mettere gli iPad a disposizione diretta dei clienti. Nel 2020 avevamo iniziato un programma di presentazioni di libri, nei prossimi mesi di quest’anno stiamo cercando di progettare qualcosa agganciato alla lotteria degli scontrini. La bella foto di modacapelli non basta più, se vuoi farti notare devi sorprendere con delle azioni diverse”.

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