22 Settembre 2021

Tendenze capelli 2021: parola d’ordine new normal

Cosa ci porterà il prossimo futuro in termini di tendenze capelli 2021? Ne parliamo con lo stilista Matteo Susini, che ci offre un punto di vista direttamente dalla sua esperienza in salone.

Fare una previsione sulle tendenze capelli 2021 è difficile perché abbiamo una situazione in rapido cambiamento, definita da continui rinnovi di dpcm. Il collegamento con i trend può sembrare strano ma c’è: se il ritmo di vita torna a essere meno vincolato, le persone tornano di più anche in salone, per occuparsi di più dei propri capelli. Inoltre, incide molto la percezione di sé stessi: c’è chi vuole vedersi sempre in ordine anche a casa, chi invece aspetta. C’è più attenzione all’aspetto economico e psicologico: andare troppo dal parrucchiere in questo periodo può essere visto come un lusso evitabile”.

Queste le prime impressioni condivise dallo stilista Matteo Susini, direttore artistico presso Loft Parrucchieri, a proposito delle tendenze capelli 2021, che fra i due poli – rassicurazione o escapismo – sembrano privilegiare il bisogno di rassicurazione. In salone la richiesta che prevale è infatti quella che risponde al new normal: facilità di manutenzione, niente eccessi, normalità.

Da quello che vedo ogni giorno in salone siamo in una fase di esigenza di tranquillità” prosegue Matteo “un trend che si riflette anche sulle proposte moda: wet look, pochi raccolti, capelli lasciati liberi e dall’aspetto molto naturale. L’esigenza di semplificare non nasce solo da un sentimento, ma anche da una necessità pratica: in salone lo scheduling del lavoro è diverso, si cerca di ottimizzare per offrire servizi più snelli senza penalizzare la qualità. Per esempio, secondo me si andrà sempre più verso un servizio colore rapido, entro i dieci minuti, per poter soddisfare sia le richieste della cliente sia le esigenze commerciali del salone”.

Per quanto riguarda il colore, siamo sulle variazioni del castano, più calde o più fredde, con qualche incursione nel rame. In generale si preferiscono colori comodi, non esagerati, si cerca una manutenzione più facile. Il biondo c’è sempre, nelle tonalità sabbia o champagne. Lo styling è mosso naturale, con punte ondulate. I crazy color sono una richiesta di poche, circa il 10% per la nostra esperienza. Si tratta di look estremi, che costano sia nell’esecuzione sia nella manutenzione”.

Il lungo tiene la sua posizione, perché si dimostra pratico, ma è con il corto che ci si toglie la voglia di cambiamento: è più pratico di un cambio di colore e per esempio un bob sbarazzino sta bene a molte”. 

Hair: Matteo Susini

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