21 Settembre 2021

Estetiste e parrucchieri: in Spagna -40% del fatturato e chiusi più di un terzo degli esercizi

Nel 2020 il fatturato del settore della cura della persona spagnolo – estetiste e parrucchieri – è diminuito di circa il 40%, con un calo del 35,7% durante il periodo natalizio. Il comparto annuncia una nuova azione di protesta presente in più di 70 città.

La IV Ondata dello Studio di Impatto Economico della crisi COVID-19 nel settore dell’immagine personale ha permesso di valutare le vendite del periodo natalizio di estetisti e parrucchieri. In questo contesto e purtroppo, i risultati del fatturato natalizio continuano a essere drammatici mostrando il crollo dell’attività delle PMI della cura della persona. Durante il Natale 2020 l’attività nel settore è diminuita del 35,7%, pari a una perdita economica di 140 milioni di euro in un settore vulnerabile e particolarmente colpito dalla crisi da coronavirus.

Il calo del fatturato durante il Natale è particolarmente pericoloso, tenuto conto che trattasi di uno dei picchi di attività più importanti dell’anno, insieme alla stagione dei matrimoni e delle comunioni, e che precede due dei mesi di minore attività nel settore, vale a dire gennaio e febbraio.

L’indagine della IV Ondata dello Studio sull’Impatto Economico della crisi COVID nel settore della cura della persona, svolta nelle ultime due settimane ha raccolto quasi 1.000 risposte e ha permesso di conoscere l’impatto della crisi COVID nell’attività delle PMI nel corso del 2020 rispetto al 2019, fotografando un calo del settore del 38,8%, che rappresenta una perdita del volume d’affari globale del settore pari a 1.552 milioni di euro. Per quanto riguarda il numero di aziende scomparse nel corso del 2019 e secondo la percezione dei quasi mille saloni di acconciatura ed estetiste che hanno partecipato a questo studio, nel 2020 in Spagna il 37,7% delle PMI della cura della persona ha chiuso i battenti, il che significa la scomparsa di 18.096 esercizi.

In relazione a quanto sopra, e nel contesto della campagna di mobilitazione promossa dall’Alleanza per l’abbassamento dell’IVA sui saloni di acconciature ed estetiste, il 96% delle PMI intervistate sostiene che abbassare l’IVA al 10% sarebbe una misura molto/abbastanza importante per contenere l’emorragia che questo sta subendo a causa della crisi da Covid-19.

Il recupero dell’IVA ridotta al 10% per il settore della cura della persona, è la principale priorità per tutte le PMI che ritengono imprescindibile il ritorno alla precedente tassazione, e quindi, in occasione dell’inizio del nuovo anno, le campagne si intensificano di azioni di protesta e mobilitazione nel settore per fare pressione sul governo spagnolo e ottenere che il PSOE e Unidas Podemos adempiano all’impegno di ridurre l’IVA sull’immagine personale preso quando erano all’opposizione.

Infine, l’Alleanza per la riduzione dell’IVA per parrucchieri ed estetiste, vuole annunciare un vertice aziendale del settore della cura della persona domani, giovedì 14 gennaio 2021, a Madrid, che precederà una nuova azione di protesta del comparto a livello nazionale organizzata congiuntamente dalle piattaforme CREER EN NOSOTROS e Plataforma de Peluqueros Unidos de España, con il supporto di ANEIP e del gruppo di associazioni integrate nell’Alleanza per la riduzione dell’IVA, e che in questo momento può confermare le proteste in 74 diverse città della Spagna previste per il prossimo mercoledì 20 gennaio.

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