Nuovo DPCM: si può andare dal parrucchiere in un altro comune? Ecco come comportarsi in base alla zona

Con il nuovo DPCM entrato in vigore il 6 novembre i saloni rimangono aperti, ma come comportarsi per andare dal parrucchiere, soprattutto nella zona rossa? Ecco un breve vademecum su cosa fare in base alla zona di appartenenza.

Articolo in continuo aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2020

Il 5 novembre, con l’entrata in vigore del nuovo DPCM, l’Italia è stata divisa in tre zone (gialla, arancione e rossa) a seconda del livello di emergenza Covid-19 nelle Regioni del Paese. Le regole da rispettare sono quindi differenti per ogni area, ma in tutte e tre andare dal parrucchiere si può. Ma come comportarsi? Si può andare dal parrucchiere al di fuori del proprio comune di residenza?

N.d.R.: Nei prossimi giorni il Ministero dell’Interno dovrebbe fornire precisazioni a proposito delle singole norme del Dpcm che sono attualmente in vigore, che rimangono in parte in mano a Regioni e Comuni e che vengono integrate e modificate anche quotidianamente. Noi ci impegniamo per darvi tutte le informazioni il prima e il più puntualmente possibile. In caso di dubbi, vi invitiamo a chiedere conferma alle autorità locali.

Vediamo quindi cosa fare in base al colore della propria Regione e secondo le normative attualmente in corso (qui alcune precisazioni sulle zone Rossa e Arancione):

Zona Rossa

Anche in zona rossa andare dal parrucchiere o dal barbiere si può. Nonostante le restrizioni siano più rigide, saloni e barbershop rimangono aperti.

Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e anche all’interno del territorio stesso, tranne per comprovate ragioni di salute o necessità.
In zona rossa quindi non è possibile spostarsi dal proprio comune di residenza o domicilio.

Ma cosa fare se il parrucchiere si trova in un altro comune? Se il proprio parrucchiere e/o barbiere, siccome non rientra nei motivi di necessità, si trovasse in un comune diverso da quello di residenza o domicilio, non ci si può recare nemmeno portando con sé l’autocertificazione. È necessario scegliere un salone del proprio comune o quello più vicino, nel caso non fosse presente in quello di appartenenza.

Zona Arancione

Nella zona arancione non ci sarà un lockdown “soft” come per la zona rossa, ma sarà comunque vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e non si potrà uscire dal proprio comune di residenza/domicilio.

Come per la zona rossa, non si può andare dal parrucchiere che si trova in un comune diverso da quello di domicilio. Ricordiamo quindi che è necessario scegliere un salone del proprio comune o quello più vicino, nel caso non fosse presente in quello di appartenenza.

Zona Gialla

In questa zona, oltre al rispettare le norme nazionali, come il coprifuoco alle 22 e la chiusura dei centri commerciali nei week-end, non ci sono particolari restrizioni. É preferibile però limitare gli spostamenti.

In zona gialla è quindi possibile recarsi dal parrucchiere di fiducia in tranquillità, anche se è localizzato in un altro comune, senza aver bisogno di un documento (autocertificazione) che giustifichi lo spostamento.

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6 Commenti

  1. Ho un salone di estetica e parrucchieri all’interno di un centro commerciale. Abbiamo clienti fidelizzati da molti anni e lavoriamo prevalentemente su appuntamento. In questo periodo siamo già stati penalizzati dal fatto che il sabato dobbiamo rimanere chiusi( in quanto all’interno del centro). Ora, come si può pensare di penalizzarci ancora, facendoci lavorare solo con persone del nostro stesso comune, peraltro piccolissimo!!! A questo punto è preferibile chiudere, almeno non aumentano bollette e affitti.
    Possiamo sapere come comportarci? Le clienti hanno paura delle multe e noi non sappiamo più cosa rispondere. Aiuto!!!

  2. Buongiorno una domanda: in zona arancione si può andare dalla propria estetista di fiducia in altro comune?

  3. Il parrucchiere è come il dottore di fiducia… lui conosce i ns capelli e sa come trattarli . Quindi è una necessità importante uomo o donna che sia… in base al ns tipo di capello sa quali sono i prodotti migliori da usare per non rovinarli. Ci dovrebbe essere almeno un bonus al mese per poterci andare

  4. sempre più evidente la schifosa modalità di gestione di quest’ultimo DOCM poi….
    in molte regioni/province/comuni viene consentito di recarsi dal proprio parrucchiere di fiducia se questo ha l’attività in comune diverso dalla residenza in quanto è la PREFETTURA a gestire questo assurda restrizione.
    io in provincia di Milano (ovviamente zona rossa ma come altre province dove invece è stato dato l’ok) no posso ricevere i/le miei/mie clienti se residenti in comuni diversi dal mio.
    tanti altri miei colleghi vivono la medesima penalizzante realtà, ma anche se alcune clienti sfidano comunque la sorte ( anche perchè non sono ASSOLUTAMENTE INTENZIONATE a farsi “mettere le mani in testa” da chi non conosce i loro gusti/esigenze ) è evidentissimo che non le si può biasimare in alcun modo.
    Senza tralasciare il problemONE che le tasse da pagare ( essendo stati noi “graziati a tener aperto ) non ci vengono spedite dagli enti competenti IN PROPORZIONE A TUTTE LE INNUMEREVOLI RESTRIZIONI.
    SICURAMENTE SE CI AVESSERO OBBLIGATO TENER CHIUSO ( come il precedente lockdouwn ) avremmo potuto provvedere ai nostri fabbisogni con quei miseri BONUS in quanto SICURAMENTE DI IMPORTO SUPERIORE AGLI INCASSI CHE, CON TUTTE LE FATICHE, RIUSCIAMO AD AVERE A FINE GIORNATA/SETTIMANA/MESE.
    Purtroppo PER ME si sta presentando la realtà di VALUTARE SERIAMENTE UNA “CHIUSUR DEFINITIVA PER FALLIMENTO”……ECCHECCCCAVOLO!!!! …per non essere volgari.

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