23 Settembre 2021

Nuovo DPCM: negozi chiusi a eccezione di parrucchieri e barbieri

Le nuove misure adottate il 3 novembre dal Governo per frenare l’aumento dei contagi da COVID-19 toccano da vicino tutti i negozi e servizi al dettaglio, ma non i parrucchieri.

Grazie alla regolazione degli accessi e alle misure adottate per contenere l’epidemia, i parrucchieri sono un luogo sicuro. Questo hanno dimostrato i dati, che non hanno praticamente mostrato focolai nati da saloni di acconciatura. E questo devono avere tenuto in considerazione anche al Governo che, nella versione definitiva del DPCM firmato in serata dal premier Giuseppe Conte rispetto alla bozza circolata nella serata di martedì 3 novembre, ha deciso di escludere i saloni dalla chiusura.

I parrucchieri e i barbieri resteranno quindi aperti anche nelle “Zone rosse”, vale a dire quelle Regioni (o quelle aree delle Regioni) che andranno in lockdown a causa dell’aggravarsi della situazione epidemiologica della pandemia da Covid.

Ecco i dettagli del Decreto, che entrerà in vigore da venerdì 6 novembre:

ZONE ROSSE – In Lombardia, Piemonte, Val D’Aosta e Calabria verranno applicate le norme più severe, qui si vedrà la serrata degli esercizi commerciali (a esclusione di alimentari, farmacie, parafarmacie, lavanderie, tabaccai e, come già detto, di parrucchieri, barbieri). In queste aree è vietato ogni spostamento, ache all’interno del Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute.

ZONE ARANCIONI – Nelle Zone arancioni, in cui sono attualmente inserite Puglia e Sicilia, serrande giù tutto il giorno (e non solo dopo le 18) per i ristoranti, ma non i negozi che restano aperti.

ZONE GIALLE – Misure meno restrittive in tutte le altre Regioni, che sono state definite “gialle” e non “verdi” perché non ci sono aree sicure in questo momento dato che “la pandemia corre ovunque”.

La speranza? Che queste misure bastino: il nuovo Dpcm sarà in vigore dal 6 novembre (e non più dal 5 novembre) e fino al 3 dicembre. Eventuali passaggi da un’area potranno venire valutati, ma bisognerà attendere almeno 15 giorni, perché i dati devono essere stabilizzati.

Ecco lo schema dei provvedimenti:

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1 commento

  1. È tutto assurdo tutto perché io ho un salone in zona verde ma stando in un centro commerciale devo stare chiusi sabato e domenica e chi sta nelle zone rosse secondo me è inutile che stia aperto perché la gente non gira così non gli danno i sussidi ma lavoreranno inevitabilmente poco.

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