Arredare un negozio da parrucchiere con il Feng Shui: le cose che devi sapere

Adottare una pratica che ha radici antichissime per organizzare gli spazi in armonia. Arredare un negozio da parrucchiere con il Feng Shui si può e abbiamo chiesto a un’architetta esperta in materia di raccontarci i fondamentali.

Questo momento storico particolare ci sta rendendo tutti più bisognosi di certezze, di equilibrio e armonia interiore. Chi stesse pensando di avviare lavori di realizzazione o ristrutturazione del proprio salone, potrebbe essere interessato ai criteri suggeriti dal Feng Shui, espressamente formulati per sistemare uno spazio che comunichi benessere e serenità.

Come ci spiega l’architetta Annalisa Lozzi, infatti, “il risultato di una progettazione architettonica che si basa sui dettami del Feng Shui è uno spazio abitativo concepito in maniera olistica, dove coesistono sia i concetti invisibili di benessere, bellezza, armonia, energia e unità con tutto il creato, sia i concetti visibili del design d’interni, dei colori, dei materiali e dell’arredamento. Chiedere l’intervento a un architetto di Feng Shui non significa trasferire una cultura orientale nel nostro contesto occidentale, la prerogativa è piuttosto quella di convogliare l’architettura e il design con il Feng Shui per creare ambienti energeticamente ed esteticamente piacevoli, dove le persone possano sentirsi in reciproca armonia, provare benessere ed essere stimolati a una vita attiva e proficua”.

In particolare, quali sono i criteri validi anche per arredare un negozio da parrucchiere con il Feng Shui?

Per progettare un salone secondo il Feng Shui, come in tutti i luoghi di lavoro, si pone maggiore attenzione all’energia più yang, cioè attiva e produttiva, a differenza della casa in cui prevale un’energia più yin, cioè di riposo, ristoro e tranquillità. Quindi diventa necessario relazionare e progettare  lo spazio in base alle energie del/dei proprietari al fine di procurare sia del benessere economico per chi gestisce il salone, ma anche benessere psico-fisico degli utenti del salone che avranno piacere e voglia di entrare o tornare in un luogo in cui si avverte una buona energia.

Dal momento che non si può scegliere con troppa libertà il locale che viene acquistato o affittato per il salone, su quali elementi si può intervenire?

Prima di affittare o acquistare un salone sarebbe auspicabile chiedere l’intervento di un architetto esperto di Feng Shui che saprà individuare il locale migliore sia in termini di prosperità economica per il proprietario, sia in termini di benessere psico-fisico per gli utenti.

In una fase successiva, si procederà con la progettazione architettonica e di design per fare in modo che i criteri del Feng Shui vengano rispettati per garantire uno spazio in cui si genera benessere.

Nel caso in cui il locale fosse già di proprietà, sarà cura dell’architetto fare in modo che lo spazio diventi accogliente e fonte di benessere attraverso l’arredamento, i colori, i materiali e la luce.

Su quali elementi si può intervenire in termini di interior design?

Un architetto che come me lavora, per chi lo richiede, con il Feng Shui, avrà come prerogativa principale quella di utilizzare l’interior design, l’arredamento e in generale il processo architettonico a servizio di quello che emerge dall’analisi del Feng Sgui.

Il risultato finale, in termini architettonici ed estetici, non avrà nulla di diverso rispetto a un restyling di interior design tradizionale, se non la differenza sostanziale di aver tenuto conto delle energie del luogo potenziando quelle più adeguate e armonizzando quelle meno favorevoli in relazione a chi gestisce il salone.

In maniera semplicistica si potrebbe affermare che il Feng Shui si basa sui principi dello Yin e dello Yang, dei cinque elementi (acqua, legno, fuoco, terra, metallo) e della triade terra-uomo-cielo.

A ogni elemento corrisponde un colore, una forma, una funzione, un materiale, una caratteristica; per cui, ad esempio, se in seguito all’analisi energetica si evince che in un determinato settore del locale occorre aggiungere l’elemento legno si potrà inserire una parete verde, oppure un arredo di forma rettangolare, oppure oggetti di colore verde; se invece si riscontrasse la necessità di aggiungere l’elemento acqua, si potrebbe utilizzare un controsoffitto che ricorda la forma ondulatoria dell’acqua, oppure i colori relativi all’elemento acqua (dai blu scuri fino al nero) e così via per tutti gli elementi.

In sostanza, il processo creativo progettuale e architettonico avrà come guida il risultato dell’analisi energetica del locale, da cui si deduce dove sarebbe opportuno, ad esempio, posizionare la cassa del salone e che tipo di interior design scegliere.

In questo periodo di grande incertezza e stress secondo lei un ambiente progettato in questo modo può aiutare a migliorare la sensazione di benessere che un locale adibito alla bellezza dovrebbe trasmettere?

Il periodo stra-ordinario che stiamo vivendo da un lato mette in risalto lo sfaldarsi inesorabile dell’attuale sistema economico, sociale e umano; dall’altro ci concede l’opportunità di ri-trovare e ri-considerare tutta una serie di valori che in qualche modo sono stati sepolti e dimenticati. 

Tra questi c’è sicuramente il concetto di creare dei luoghi che, oltre al contenitore estetico e di design, offrano anche un contenuto sostanziale di ben-essere, di armonia e in accordo con le leggi della Natura e dell’essere umano. Così facendo un salone diventa non solo veicolo di bellezza estetica, ma anche di benessere a tutto tondo. Fino a un certo momento storico e in tutte le culture, non solamente orientali, questi presupposti erano alla base di ogni città, architettura civile o sacra, progettate in sintonia con le energie del luogo in cui sorgevano.

Può raccontarci qualche esempio di applicazione pratica?

Potrei citare l’esempio, in cui sono stata chiamata per fare una consulenza di Feng Shui per la progettazione di un locale che da falegnameria doveva diventare un salone di coiffure con un piccolo centro benessere. In questo caso mi è stato richiesto di lavorare alla progettazione architettonica, quindi la suddivisione di tutti gli spazi, ma la sola indicazione dell’interior design rispetto all’analisi del Feng Shui, senza entrare nel merito della scelta del tipo degli arredi, degli oggetti e dei materiali.

Prima – Falegnameria

Dopo – Salone

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