Saloni di acconciatura: l’attività prosegue in sicurezza e i clienti tornano

I consumatori, rassicurati dalle misure anti Covid-19 messe in atto in aggiunta alle consuete norme igienico-sanitarie, ritornano a frequentare i saloni. 

Sono passati quattro mesi dal 18 maggio, data di riapertura di saloni di acconciatura e centri estetici. In questo periodo, il settore ha dimostrato di saper mettere perfettamente in pratica le misure igienico-sanitarie anti-contagio. Misure che sono andate ad aggiungersi alle già rigorose norme applicate di solito. Un’attenzione molto alta che ha saputo coniugare la necessità di ripartire con la tutela di salute e sicurezza di operatori e di clienti, la richiesta di benessere dei clienti con la riduzione degli impatti sociali. 

Secondo recenti rilevazioni, la clientela sta gradualmente tornando alle abitudini pre-pandemia. Nella maggior parte dei casi, è stata confermata la preferenza verso il parrucchiere di fiducia, anche se in alcuni casi si sta ancora riducendo l’abituale frequenza. In particolare, viene riconosciuta la capacità di far sentire il cliente in un ambiente sicuro grazie alle misure adottate e agli ingressi scaglionati. 

L’attività di acconciatori e centri estetici genera un volume di affari che supera i 6 miliardi di euro e impiega oltre 263.000 operatori, suddivisi in 130.000 saloni. La categoria degli acconciatori ed estetisti rappresenta la seconda categoria artigianale nel nostro paese (dati Unioncamere). I saloni professionali si inseriscono inoltre nella più ampia filiera produttiva della cosmesi (il cui fatturato nel 2019 ha toccato i 12 miliardi di euro), coinvolgendo quindi le attività delle numerose imprese che sul territorio nazionale operano nel settore. 

“La riapertura è stata un momento delicato, ma che abbiamo richiesto con forza alle istituzioni, consci delle nostre capacità e della nostra professionalità. L’abbiamo sentito dire in vari ambiti, con questo virus il rischio zero non esiste; abbiamo però dimostrato di saper rimodulare la nostra attività per continuare a rispondere alla richiesta di benessere da parte dei cittadini nella rigorosa tutela della salute di operatori e clienti” ha commentato Antonio Stocchi, presidente di Camera Italiana dell’Acconciatura. “Proseguire con rinnovata attenzione in questa direzione sarà il nostro imperativo anche dei prossimi mesi per scongiurare ulteriori chiusure e dare un contributo concreto alla ripresa del Paese”.

L’importanza della riapertura delle attività dopo il lockdown è stata portata all’attenzione delle istituzioni per le ricadute sull’occupazione. Ricadute che sono legate alla natura frammentata di un canale costituito per la maggior parte da piccole imprese. E per il rischio di favorire la nascita e la diffusione dell’esercizio abusivo della professione senza controlli né misure di sicurezza. 

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