Gli Stati Generali convocano i professionisti della bellezza

Dopo l’incontro con il presidente Conte, Romina Paludi e Daniela Capodicasa, in qualità di rappresentanti del gruppo di professionisti del settore “cura della persona”, sono state convocate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri presso Villa Doria Pamphilj per partecipare agli  Stati Generali.

Incontro Giuseppe Conte

La prima rivendicazione fatta da Romina e Daniela è quella di partecipare ai tavoli istituzionali di confronto, perché solo chi lavora sul campo è a conoscenza di tutte le problematiche e difficoltà del mestiere. Ma sono stati toccati anche i temi che Romina Paludi aveva già sottoposto dal Presidente Conte durante l’incontro di Montecitorio, in particolare il tema dell’abusivismo, da combattere in maniera più incisiva; della formazione professionale, da riformare in un’ottica di aggiornamento dei programmi; la Cassa Integrazione, che in questi mesi è stata deleteria e che venendo tassata ulteriormente del 23%, favorisce il lavoro nero.

Incontro Giuseppe Conte

Sono stati inoltre richiesti sgravi contributivi per evitare licenziamenti e favorire le assunzioni, sgravi fiscali per ridurre la pressione fiscale, l’abbassamento della pensione a 55 anni in qualità di lavori logoranti, la possibilità per i modelli C3 a A10 di rientrare nei crediti di imposta, la possibilità anche per chi è stato contestato di aprire un conto bancario. “È stata fatta presente anche l’inadeguatezza dei protocolli anti-Covi – ha spiegato Romina –  a causa dei quali molti colleghi hanno riscontrato disagi fisici non indifferenti (indossando DPI per 12/13 ore lavorative giornaliere), così come abbiamo richiesto l’istituzione di un albo professionale per salvaguardare le professioni e una liquidità immediata adeguata a sostenere le imprese nel periodo di ripresa. Per quanto riguarda l’anno bianco e la pace fiscale per il 2020/2021 ci è subito stato risposto di no con la motivazione che lo Stato è come un’azienda: se non entrano soldi, non va avanti.”

Romina Paludi dal Presidente Conte

Ed ecco i dati economici delle imprese pervenuti dai gruppi in tutto il territorio nazionale:

  • Il 20% delle attività ha chiuso perché non ha retto i termini economici da sostenere per la riapertura
  • Per le attività rimaste, il livello di redditività è sceso del 40% rispetto al periodo pre-emergenza e considerando che si parla di microimprese, questo ha un’incidenza notevole anche sulla gestione economica personale
  • I costi fissi, tra cui le bollette di energia e gas, sono rimasti identici, a fronte di entrate nulle. Un esempio? La bolletta energetica del centro estetico dove lavora Romina:  136€, di cui € 100€ di tasse ed oneri vari e soli 36€ di consumi
  • La clientela è ancora restia ad uscire di casa per affidarsi ad un operatore del settore cura della persona, causa della diminuzione della redditività
  • Con l’attuazione dei protocolli è diminuito il numero di clienti serviti giornalmente, e dei trattamenti da effettuare, incidendo sulla voglia della cliente di affidarsi ad un centro regolare w favorendo il lavoro abusivo domiciliare

“Siamo felici di avere avuto la possibilità di sedere al tavolo degli Stati Generali – concludono Romina e Daniela – ora però restiamo in attesa di ricevere dal Governo risposte concrete. Non più parole, ma fatti!”

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