Le 16 regole della Svizzera per l’apertura dei saloni da parrucchiere

Con 16 regole chiare, semplici da comprendere e facili da condividere con le clienti, i saloni della Svizzera hanno riaperto lunedì 27 aprile. 


Dietro la rapidità di approvazione delle misure di protezione dal Coronavirus, c'è un'associazione molto coesa, efficiente, influente. Si chiama Coiffure Suisse e rappresenta oltre 4 mila parrucchieri-imprenditori svizzeri, sotto la presidenza di Damien Ojetti; che proprio nella settimana decisiva per la definizione di tutte le disposizioni per la riapertura ci aveva espresso “fiducia che tutto vada in porto rapidamente grazie ai miei colleghi, all’organizzazione del lavoro nei saloni, al clima di rispetto che sento anche nelle clienti”.

In effetti tutto è ripartito al meglio. Nei primi dieci giorni gli incassi sono andati di pari passo con le attese dell’associazione. E chi ha un salone in Svizzera, come Coppola o come Carlo Bay può confermarlo.

A Carlo in particolare abbiamo chiesto di raccontarci cosa lo ha colpito di quello che la Confederazione Svizzera ha messo a disposizione dei parrucchieri: “…noi dal momento in cui abbiamo chiuso il 16 marzo siamo andati in disoccupazione e siamo stati indennizzati per 80% dello stipendio. Tutte le fatture e i pagamenti sono stati sospesi e posticipati fino a fine emergenza. Lo stato ha messo subito a disposizione 80 miliardi per le imprese, versando (in 24 ore) sul loro conto corrente il 10% del fatturato annuo, fino a un max di 500.000 franchi.  La riapertura è stata controllata con i vari dispositivi di sicurezza e distanza sociale che per quanto riguarda il nostro salone di Locarno corrisponde all'utilizzo del 50% delle postazioni di lavoro, con una cliente per ogni addetto, sempre su appuntamento”.

Tornando alle sedici misure di protezione, la maggior parte sono ovvie e applicate in tutti gli altri paesi che hanno riaperto i saloni. Alcune sono invece più specifiche, come l’indicazione di fare conversazione con le clienti 'preferibilmente davanti allo specchio’. Altre ancora si basano proprio sul rapporto di fiducia tra parrucchiere e cliente, come 'l’uso dei guanti solo se richiesto’. 

In buona sostanza, presentando tempestivamente un protocollo di sicurezza e ricevendo dallo stato indennizzi e finanziamenti, i saloni della vicina Svizzera sono ripartiti con nuova energia e fiducia nel futuro.

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