Effetto Coronavirus

Andamento ecomonomico dell'Italia prima e dopo l'arrivo del Coronavirus.


di Roby Pissimiglia

IL PIL ITALIANO

Prima
Commissione UE, Ocse e Fondo Monetario Internazionale davano un PIL Italia 2020 a ‘crescita modesta’ che, a seconda dell’istituto in causa, variava tra +0,2 e +0,5%. I termini del contendere erano dunque se l’Italia sarebbe cresciuta dello 0,1% in più o in meno…

Dopo
La diffusione del Coronavirus in Italia e lo stop alle attività che ne è conseguita rischia di costare carissimo alla nostra economia. Si stima – ad oggi – una diminuzione tra -1 e -3% nel primo semestre 2020 con una perdita di PIL pari al valore di una finanziaria.

 

IL MERCATO COSMETICO

Prima
I dati dell’indagine congiunturale di Cosmetica Italia con le proiezioni dei fatturati del comparto cosmetico, venivano diffusi proprio nella mattinata del fatidico 20 febbraio. Con previsioni tutto sommato positive, anche se contenute attorno all’1% per i canali professionali.

Dopo
Quanto l'effetto Coronavirus in Italia stia incidendo sulle proiezioni di Cosmetica Italia, non è ancor dato sapere. Certo ci sono comparti che possono risentirne di più (es: prodotti per l’estetica professionale, alcune produzioni conto terzi), altri di meno (es: le farmacie al momento iperaffollate).

 

IL COSMOPROF A BOLOGNA

Prima
Con l’arrivo del mese di febbraio le varie fasi di preparazione del Cosmoprof di Bologna avevano raggiunto il ‘pieno ritmo’. Nella conferenza stampa di metà mese ve-nivano riaffermati i traguardi che ‘la fiera leader mondiale’ avrebbe toccato: 3.000 aziende, operatori e buyers da oltre 150 paesi, novità e lanci da una miriade di aziende, molte anche del settore capelli…

Dopo
Lunedì 24 febbraio è arrivata l’inevitabile doccia fredda. Il Cosmoprof viene rimandato. La macchina organizzativa che stava già allestendo parte del quartiere fieristico viene arrestata. La data scelta per il posticipo quantomeno inconsueta (metà giugno). Ma si deve fare di necessità virtù.

 

GLI ALTRI INCONTRI

Prima
Il calendario degli Enti fieristici italiani era quanto mai carico di date tra febbraio e maggio 2020. Dai cosmetici ai libri, dal giardinaggio alle costruzioni, dal tessile all’oc-chialeria, dal vino alla moda…era tutto un susseguirsi di appuntamenti. E le aziende di ogni comparto – cosmetica e ‘professionale parrucchieri’ nello specifico – avevano pianificato incontri, convegni, presentazioni, viaggi incentive nello stesso periodo.

Dopo
La frase più ricorrente è “rimandato a data da destinarsi…” Poi, trovata la data, tutto rimane necessariamente ‘sub judice Coronavirus’. Qualche fiera già a maggio, molte a giugno (con un affollamento che si presenta sin d’ora preoccupante), altre ancora rischedulate in autunno. Altrettanto avviene per gli incontri programmati dalle aziende. Alcuni saltano del tutto, altri vengono, appunto, posticipati.

 

I SALONI D'ACCONCIATURA

Prima
Il 2020 non era partito benissimo. L’osservatorio di Estetica aveva registrato segnali di una certa flessione di fatturato per tutta la prima parte del mese di gennaio. Il mese di febbraio era invece partito con un’andamento migliore. La frequenza delle clienti in salone, in particolare, sembrava registrare un incremento significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dopo
Prima l’incredulità nel vedere improvvisamente molti saloni vuoti (o con pochissime clienti) nel primo fine settimana ‘dopo Codogno’. Quindi la chiara percezione di una situazione seria e difficile da affrontare. E molti decidono di chiudere spontaneamente per non essere poi forzati a farlo (come i centri benessere).

 

(Aggiornato al 10 marzo)

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