Sound design per parrucchieri: come può essere utile in negozio

Nell’ambito dell’allestimento di un salone di acconciatura, non si può trascurare l’accompagnamento sonoro. Ma quali sono gli elementi cui prestare attenzione per un sound design per parrucchieri efficace? Abbiamo chiesto a un esperto.


di Daniela Giambrone

Non è affatto scontato: un sottofondo musicale appropriato al salone e capace di creare l’atmosfera giusta è il frutto di una progettazione precisa a monte. Proprio come per l’arredo, il sound design per parrucchieri richiede attenzione e coerenza all’immagine che il negozio vuole comunicare. È infatti uno degli elementi su cui si basa il marketing sensoriale di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Marco Solforetti è fondatore e sound director di Tailor Music, società specializzata in musica su misura per luxury hotel, nonché primo playlist specialist a collaborare con 6 dei migliori brand di lusso in Italia. Secondo Marco “la musica fa parte del nostro quotidiano. Che lo si voglia o no, siamo circondati da suoni, spesso sempre più vicini al fastidioso rumore (suonerie, pubblicità, musica di pessima qualità) che al piacevole ascolto. Ecco che la musica scelta in modo consapevole ci viene in aiuto. Prova ad andare in un negozio, in un hotel… e rimanere in silenzio. È imbarazzante! O meglio ancora: mentre assapori un piatto al ristorante, a un tratto si ferma la musica. Scioccante! Solo in quel momento ti accorgi di quanto la Musica sia importante. È come se a un tratto scomparissero tutti gli arredi e la stanza rimanesse vuota. La stessa importanza riveste per un negozio da parrucchiere, ovviamente con i dovuti accorgimenti per il rumore di fondo che lo caratterizza. Raggiunge il massimo risultato in una spa, dove i massaggi sono il core aziendale”.

Quali sono gli elementi da tenere presenti per costruire un sound design per parrucchieri adeguato?

Sicuramente i valori del brand, insieme al target di riferimento e allo stile della location con gli arredi. Se caratterizzano l’ambiente in modo specifico, anche i vari momenti della giornata, ad esempio colazione, aperitivo, cena…

Meglio optare per musica relax o energizzante?

Se parliamo di sound design per parrucchieri, dipende sicuramente dallo stile del salone e da come è organizzato lo spazio: che tipo di trattamento è in corso? Ci troviamo all’accoglienza o in una zona tecnica? Ci sono parrucchieri che stanno usando il phon? Sono tutte variabile che influiscono sulla scelta di stile della musica.

Meglio la stessa musica in tutti gli ambienti o diverse a seconda della sala?

Dieci anni fa avrei sicuramente risposto che ogni ambiente avrebbe dovuto avere un tipo di musica diverso. Oggi, invece, si tende a creare spazi molto più aperti, dove non ci sono cambi di stile e di ambienti. E quindi anche la musica, che deve accompagnare il cliente, rispetta questa scelta mantenendo spesso un unico mood. È certo che un corner insonorizzato ai fini di un trattamento specifico deve non solo avere la propria musica, ma anche la possibilità di scegliere la playlist sulla base del trattamento in corso. 

Che tipo di volume suggerisci, considerato che il salone è per sua natura un ambiente di lavoro che può diventare molto rumoroso?

Come dicevamo prima, dipende dal tipo di ambiente, soprattutto se ci sono phon in uso. In questo caso, suggerisco sempre di utilizzare un repertorio preferibilmente privo di voci, di canzoni dove si canta urlando, o di strumenti che raggiungono picchi di volume (schitarrate, rulli di batteria). Queste caratteristiche, sommate ai rumori di fondo, creano cacofonie. Anche la radio è una pessima scelta, perché somma le voci radiofoniche con quelle dei cantanti e dei clienti. La musica strumentale invece aiuta a creare un sottofondo piacevole

È importante ricordare che più aumentiamo il volume, più le persone tenderanno ad alzare la voce, innescando un circolo vizioso che porta inevitabilmente alla confusione. Il volume non è mai una costante fissa, ma una variabile modificabile in base alla quantità delle persone presenti e del rumore di fondo. Questo vale ovunque.

Per ultimo, è molto importante anche il modo in cui si ascolta e cioè la qualità e la disposizione degli speaker in sala. 

Deve essere rappresentativa del salone o deve essere scelta in base al target cui ci si indirizza?

Se il salone ha fatto un buon lavoro a monte, di comunicazione e di stile, il target sarà ben rappresentativo dell’immagine che vuole trasmettere. Altrimenti i problemi da risolvere riguardano più il posizionamento che la musica.

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