L’Oréal: il futuro del Beautytech? Personalizzare

Analisi dei dati, intelligenza artificiale, realtà virtuale. L’Oréal punta sulle nuove tecnologie per meglio servire i suoi clienti.


Grazie all’analisi dei dati, possiamo avere una relazione personalizzata con due miliardi di consumatori. La nostra ambizione: proporre loro dei prodotti con delle formule su misura. Passeremo dalla bellezza per tutti alla bellezza per ciascuno” ha dichiarato Jean-Paul Agon, CEO l’Oréal, a Le Figaro.

Come sono lontani i tempi cui si appiccicavano dei Post-It nei magazine di moda per andare a caccia delle tendenze. Da qualche mese i computer del team marketing di L’Oréal sono dotati di una tecnologia che analizza le foto su Instagram e individua i trend. E siamo certi che tra i profili analizzati ci sia anche @esteticamagazine, top player editoriale del settore hair in Europa.
Sviluppata internamente, la tecnologia Deep Vision suddivide le foto in quattro categorie: occhi, labbra, colore e cura della pelle. È in questo modo che il gruppo ha individuato la tendenza emergente della ‘de-standardizzazione’ del colore di capelli.

Il team L’Oréal ha sviluppato un’altra tecnologia che è in grado di seguire la vendita dei prodotti, passo a passo. Questo consente, per esempio, di essere più precisi sulle previsioni di vendita e di ottimizzare gli stock.

Il gruppo dispone, tra l’altro, di sette “3DLab”, equipaggiati di stampanti 3D, per creare il packaging dei nuovi prodotti. Un sistema di realtà virtuale simula la ‘presa in mano’ dei prodotti consentendo di scegliere il posto migliore per collocare l’etichetta: “L’Oréal è il solo gruppo del suo settore ad aver integrato il design e la tecnica per i suoi packaging – ha affermato Barbara Lavernos, Chief Technology and Operations Officer L’Oréal – e questo ci consente di ridurre di 3 mesi i tempi di lancio di un nuovo prodotto.

Le nuove tecnologie sono anche un’arma al servizio del marketing. Grazie all’acquisto della start-up canadese Modiface, il brand è in grado non solo non solo di fornire test virtuali di make up e colorazione, ma anche diagnosi della pelle a partire da un semplice selfie. Cockpit consente invece di intercettare i commenti postati sui marchi L’Oréal e di misurare i tassi di engagement di ogni post o video emesso dal gruppo.

L’obiettivo non è la tecnologia per la tecnologia, ma vogliamo davvero che la tecnologia migliori l’efficacia dei prodotti. Inoltre, la tecnologia potrebbe aiutarci a sviluppare servizi personalizzati: passeremmo dai trattamenti anti-rughe ai programmi anti-invecchiamento, raccomandando la gamma di prodotti da utilizzare e la routine da seguire, e offrendo, allo stesso tempo, una misurazione dell’efficacia” ha commentato Jean-Paul Agon. La stessa metodologia potrà essere applicata alla colorazione.

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