Stile industriale: 6 usi diversi per la stessa illuminazione

Ci sono alcuni elementi precisi che definiscono lo stile industriale nell’arredo. Uno di questi è l’illuminazione: faretti e luci puntiformi sono uno standard che però sa dimostrarsi versatile e adatto per mood molto diversi.


di Daniela Giambrone

Un’atmosfera metropolitana. Mattoni a vista, pavimenti grezzi, finiture volutamente sporche. Lo stile industriale sa essere molto affascinante perché fa emergere la bellezza dei materiali non finiti coniugandola con una nostalgia decadente. A definirlo ci sono alcuni elementi – strutturali e di arredo – che sono diventati uno standard. Fra questi, sicuramente le soluzioni scelte per l’illuminazione, che solitamente impiega due tipologie di lampade: i faretti e le lampadine puntiformi. Questi due oggetti, a seconda dell’ambientazione in cui sono inseriti, possono cambiare notevolmente la percezione dello spazio. Estetica ha raccolto 6 saloni internazionali che mostrano usi diversi per la stessa illuminazione.

 

Industriale puro

Nel salone Informale di Fiumicino, Roma, tutto comunica atmosfera urban. In questo caso la metratatura contenuta del salone ha portato a scegliere lampadine puntiformi come illuminazione tecnica (poste sui lavaggi e sulle postazioni lavoro), abbandonando i faretti che non avrebbero trovato un’adeguata struttura per l’installazione.

 

Industriale soft

Per confermare il mood easy tipicamente californiano, il salone Larisa Love di Los Angeles interpreta lo stile industriale in modo soft. I faretti qui ci sono, disposti lungo le pareti di mattoni a vista imbiancati, per garantire la giusta illuminazione nella zona tecnica. Mentre le lampadine puntiformi, dalla luce calda e soffusa, sono state utilizzate per la zona lavaggi, più rilassata e intima.

 

Industriale chic

A Bellevue, nello stato di Washington (USA), il salone Gene Juarez porta faretti e lampadine in un ambiente fondamentalmente chic. I primi sono collocati su una maestosa struttura di metallo a soffitto che occupa gran parte del locale, al di sopra della zona tecnica. Le seconde sono tutte dotate di elegante paralume e si collocano nelle zone di attesa o di relax.

 

Industriale nordico

People behind the mirror si trova a Ede, nei Paesi Bassi. Qui i faretti sono disposti in quasi tutti gli ambienti del salone, per potenziare e prolungare il più possibile le ore di luce naturale. Mentre le lampadine puntiformi sono disposte su piccole porzioni, come l’angolo bar o le zone relax vicino alle finestre. Un tocco di originalità lo si vede nel cavo a corda annodato delle lampadine, per enfatizzare quel mood informale ma curato di tutto il salone. 

 

Industriale etnico

Tutt’altra atmosfera nel salone Serdar Yildiz Hair Make-Up Studio, a İzmİr, in Turchia. Qui il gusto locale declina anche l’illuminazione. I faretti sono disposti lungo una imponente struttura metallica sul soffitto, garantendo una luce nitida e sgargiante. Le lampadine sono più grosse e presenti, richiamando quell’amore per la luccicanza tipico dell’estetica turca.

 

Industriale al maschile

Un uso insolito dell’illuminazione. Lo Steele Barber, a Seattle, al contrario degli altri saloni precedenti, usa l’illuminazione per interrompere saltuariamente il buio. Qui faretti e lampadine sono radi, creando una luce puntuale e precisa esattamente dove serve, abbandonando l’effetto di illuminazione diffusa se non addirittura esagerata che spesso questo tipo di soluzione garantisce.

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