28 Ottobre 2021

6 film con parrucchieri protagonisti da rivedere

La figura del parrucchiere ben si presta a diventare personaggio di una storia. Tanti sono i film in cui compare come protagonista, Estetica ne ha scelti 6 da rivedere, ognuno per un motivo particolare.

Alcune professioni sono più caratterizzate di altre e sicuramente quella del parrucchiere è una di queste. La creatività, l’abilità tecnica, lo spirito imprenditoriale sono tutti elementi che rendono l’hairstylist una figura affascinante, senza dimenticare il peso e l’importanza del ruolo sociale e psicologico che tutti gli riconoscono. Il parrucchiere diventa pertanto un personaggio perfetto per una storia e infatti numerosi sono i film con parrucchieri protagonisti. Estetica ne ha selezionati 6, tutti da rivedere ognuno per un motivo diverso. Scoprite perché.

1. Tre colori – Film bianco (1994)

Cronologicamente il più lontano e anche il più intellettuale della nostra selezione. Parte della trilogia di Krzysztof Kieślowski, Film Bianco è una pellicola tragi-comica dai toni cupi e a volte grotteschi con parrucchieri come protagonisti.

Racconta la storia del polacco Karol che, costretto dalla moglie Dominique, parrucchiera francese, a divorziare perché non consuma più il matrimonio, deve rientrare da Parigi in Polonia. In questo caso la professione della moglie è un elemento che costruisce il personaggio di Karol, un modo per scattare una fotografia sociale della coppia protagonista del film.

2. L’uomo che non c’era (2001)

Uno dei successi firmati dai fratelli Coen con parrucchieri come protagonisti, è un noir in piena regola ambientato negli anni Cinquanta che racconta la storia di Ed Crane. Barbiere triste, senza nessuna prospettiva, sospetta che la moglie Doris abbia una relazione. Per reagire in qualche modo decide di investire denaro nel nuovo business del lavaggio a secco. Estorce quindi una grossa somma all’amico Dave, nonché amante della moglie e, in un raptus, lo uccide.

Come in Film Bianco, la professione del protagonista è un accessorio importante a definirne il ritratto sociale. A differenza del primo e in pieno stile Coen, della professione di parrucchiere viene esaltato anche l’aspetto potenzialmente inquietante, legato all’uso di rasoi e forbici.

3. La bottega del barbiere (2002)

Il titolo ben riassume lo spirito del film. In questa pellicola il mestiere del barbiere non è solo un accessorio che completa il quadro del protagonista. Qui la bottega diventa metafora di una scelta di vita professionale, ma soprattutto etica.

Calvin gestisce un negozio di barbiere nel south side di Chicago. Al suo interno vive quotidianamente un’umanità variegata, ogni personaggio si porta dietro problemi diversi. Dal canto suo, Calvin ha ereditato dal padre questo faticoso mestiere ma dopo tanto lavoro, con i conti da pagare e un figlio in arrivo, comincia a vederlo come un peso e una perdita di tempo.

Dopo aver venduto il negozio a uno strozzino, tuttavia, il giovane comincia a intuire la filosofia di vita del padre, la sua eredità morale, e la rilevanza sociale che il negozio riveste per il quartiere. E così Calvin inizia a darsi da fare per rimediare il denaro necessario a cercare di ricomprare il negozio.

4. Beauty Shop (2005)

Tipica commedia americana leggera e divertente film con parrucchieri come protagonisti, con attori importanti come Kevin Bacon e Andie MacDowell, ricorda per certi versi La bottega del barbiere. Il film racconta delle vicende di una parrucchiera di nome Gina, che, dopo essersi licenziata per colpa del suo egocentrico datore di lavoro, decide di aprire un suo salone.

Nonostante innumerevoli problemi come la scelta del personale, il locale scadente e le varie angherie del suo ex datore di lavoro (che gli acconciatori vorrebbero conoscere soltanto tramite i film con protagonisti parrucchieri, ma che purtroppo spesso hanno vissuto sulla propria pelle), Gina riesce a tenere aperta la sua attività. E proprio quando sembrava che tutto fosse finito, salvando i capelli di una famosa deejay radiofonica, riesce a far sì che il suo negozio da parrucchiera diventi ancora più importante.

In questo film il salone diventa un crocevia di storie, aneddoti, fobie, manie, sentimenti e quant’altro. Gina diventa il simbolo dell’empowerment femminile: imprenditrice di se stessa, brava, onesta, riesce a raggiungere il successo senza trucchetti. 

5. Caramel (2007)

Simile a Beauty Shop per l’interpretazione del negozio da parrucchiera come luogo del cuore, Caramel è un film diretto dalla regista libanese Nadine Labaki che racconta le vite delle clienti di un salone di Beirut.

Un magnifico affresco al femminile che, fra una ceretta e una piega al phon, mostra le paure, le incertezze, ma anche gli aspetti più divertenti e sentimentali del mondo femminile mediorientale. Una finestra sul mondo da un negozio di parrucchiera.

6. Zohan – Tutte le Donne Vengono al Pettine (2008)

Tra i film con film con parrucchieri come protagonisti, possiamo citare la commedia divertente e senza impegno per antonomasia. L’agente del Mossad Zohan è ormai stufo della sua vita di guerriglia, perché ha un sogno nel cassetto: “fare i capelli di seta morbida”, come il suo idolo Paul Mitchell. L’aspirante parrucchiere riuscirà a realizzare il sogno ma dovrà difenderlo con le unghie e con i denti superando mille peripezie.

Divertente per l’aggancio con Paul Mitchell, che tutti i parrucchieri apprezzeranno, il film sfrutta la comicità di situazioni inaspettate e di alcuni cliché legati alla figura del parrucchiere. Una bella storia in un film con parrucchieri protagonisti che piacerà davvero a tutti, per ridere senza pensieri.

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