Tendenze: il design vegano (anche nei saloni da parrucchiere)

Sì, avete letto bene. Il vegan non è appannaggio solo di regimi alimentari, piuttosto uno stile di vita che abbraccia numerosi ambiti della quotidianità. Anche il mondo del design, dove la tendenza cruelty free sta diffondendosi sempre di più.


Non è solo questione di cibo. Essere vegani significa abbracciare uno stile di vita che ha come obiettivo quello di adottare trattamenti etici nei confronti di tutti gli animali, escludendo pertanto l’uso di prodotti di origine animale o che prevedano test praticati su di essi.

Un’attenzione che non si dirige solo sulle scelte alimentari, ma anche su altri ambiti, dall’abbigliamento al beauty, fino al design vegano, filone che sta sviluppandosi notevolmente negli ultimi anni.

In Inghilterra, per esempio, è stato recentemente aperto il primo concept di ospitalità in hotel 100% cruelty free: l’Hilton London Bankside, oltre al menu dei pasti, ha infatti inaugurato la prima suite di lusso vegan al mondo. Al suo interno tutti i servizi disponibili sono animal free, non sono presenti pelle, lana o piume nei suoi interni ed è stata interamente progettata con materiali a base vegetale come frutta, tessuti di soia, cuscini ortopedici di grano saraceno, tappeti di cotone organico e pavimenti in bambù rinnovabile Moso.

Per citare un altro esempio, la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), fondazione britannica impegnata nella tutela degli animali, ha instaurato i PETA Vegan Homeware Awardsarrivati alla terza edizione nel 2019 e volti a riconoscere il miglior design vegano che – senza uso di pelle, piume, lana e seta – rispetta i diritti degli animali.

Il design pertanto tende sempre più a un utilizzo consapevole e ragionato delle materie prime, per sviluppare pratiche sostenibili. Una scelta che può essere adottata anche in salone e che non coinvolge solo i prodotti coiffure utilizzati. Se l’obiettivo è quello di non usare alcun prodotto di origine animale o materiali che siano stati testati sugli animali, l’attenzione va rivolta per iniziare ai materiali selezionati per arredare.

La pelle, per esempio, può essere sostituita con quella vegana, derivata da funghi e meduse. I tessuti possono essere scelti nelle versioni di fibre artificiali come l’alcantara o il lorena, di fibre vegetali come il cotone grezzo, la canapa, il cocco e il bambù, mentre per i pavimenti la scelta potrà cadere sul legno riciclato, sul sughero oppure su moquette, se questa è in fibre vegetali.

La lista potrebbe continuare e arrivare a coinvolgere anche i complementi d’arredo, fino alle candele, che in salone spesso vengono usate per creare l’atmosfera giusta di relax. In questo caso, si possono utilizzare quelle vegane a base di cera di soia, sostanza naturale e completamente biodegradabile, oppure di stearina, un insieme di grassi vegetali ricavati dalla palma, oppure via libera a oli essenziali, fiori secchi e spezie.

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