1 Febbraio 2023

Giuseppe Fata apre la quinta serata della TFW2019

Ricerca stilistica, avanguardia espressiva e alta sartoria sfilano in passerella. Ad aprire la quinta serata della Torino Fashion Week ’19, dedicata al nostro Paese, Giuseppe Fata ovvero il designer conosciuto come “Il Genio dell’arte sulla testa”.


di Alessia Cicatelli

Ha collaborato con alcune delle case di moda più prestigiose: Yves Saint Laurent, Chanel, Dior, Valentino e divi del cinema ed è da poco rientrato da Dubai dove ha vinto il “GOLDEN LADY AWARDS” 2019, gli Oscar della moda e del designer, scegliendo la Torino Fashion Week come prima uscita ufficiale in Italia.

Quando gli abbiamo chiesto cosa significasse per lui essere presente alla TFW 2019, ha dichiarato: “Essere qui oggi alla Torino Fashion Week, la mia prima uscita ufficiale qui in Italia, è una gran soddisfazione… Poter rappresentare l’Italia nel mondo, attraverso la mia arte delle teste sculture”.

La sua collezione “Codicis”, omaggio al genio rinascimentale Leonardo Da Vinci, ha dato inizio alla serata. Sculture metalliche fatte di forme geometriche sovrapposte, arricchite di intarsi e ciuffi di pelliccia, hanno fatto il loro ingresso sulle teste dei modelli.

Per Re-New Bags, il brand torinese che produce borse utilizzando per lo più materiali dismessi, gli hairlook scelti hanno riportato al giardino dell’Eden.

Le teste delle modelle sono vestite di foglie, lasciando scoperti solo gli occhi. L’uomo e la natura quasi si fondono in un equilibrio perfetto.

Tessuti preziosi, luccichii e balze per gli abiti da sposa di Adellyur Fashion.

L’hairlook è fatto di raccolti laterali, molto bassi su alcune modelle e più alti che sfiorano l’orecchio in altre. Tutti i look hanno una finitura sleek alla radice e vanno a differenziarsi nella composizione del raccolto per seguire la natura del capello. Le ciocche che fuoriescono dal raccolto con punte leggere e vaporose vanno a rifinire l’acconciatura.

Sonia Riberi ha presentato la sua collezione con abiti morbidi che lasciano i corpi liberi di muoversi ed esprimersi.

L’immagine è quella di una donna contemporanea che ha bisogno di affrontare le sfide quotidiane senza dimenticare la sua femminilità. I capelli raccolti ne esaltano l’eleganza e la fierezza.

Cappucci candidi, bande di tessuto plissettato e cappelli over size di pelliccia hanno vestito le teste della collezione di Lorenzo Ferrarotto. Gli hairlook proposti sono anche qui raccolti, che vanno a fondersi con gli accessori della collezione.

Il look di apertura della sfilata è stato, invece, molto differente: riga laterale e capelli stropicciati celati in parte da un cappuccio zebrato.

Allure senza tempo per la sfilata dell’Atelier Beaumont. Tessuti impalpabili e scollature profonde sulla schiena esaltano la preziosità dei capelli raccolti.

Per l’ultima sfilata, quella di Hind Lafram, le teste delle modelle sono vestite dai tipici veli della tradizione mussulmana, rivisitati nei colori e nei tessuti celebrando così, la fusione tra la moda italiana e il modest fashion.

“La testa fa arte, perché il capo è l’arte dinamica dei nostri pensieri”. Giuseppe Fata

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