18 Giugno 2021

Corsi di formazione per parrucchieri: come orientarsi

Michela Ferracuti, nel suo ultimo libro “Il marketing non serve a un c**o”, approfondisce l’argomento. Ecco la sua teoria.


Non solo corsi di formazione per parrucchieri riguardanti taglio, colore e styling, secondo Michela Ferracuti, ideatrice del metodo Hair Stylist di Successo e autrice del libro “Il marketing non serve a un c**o”, è indispensabile anche approfondire temi riguardanti il marketing, la gestione e l’amministrazione strategica.

“I corsi di formazione sono fondamentali in qualunque tipologia di attività: si parte dal presupposto che ogni professione richiede un costante aggiornamento. Ma, ancor di più, è indispensabile colmare le proprie lacune. Il titolare di un salone non è solo un parrucchiere, ma anche un imprenditore, e deve capirne di marketing, di gestione e amministrazione strategica e aziendale tanto quanto ne capisce di tagli, colori e prodotti. I corsi di formazione consentono di colmare le lacune che impediscono di diventare un imprenditore di successo” spiega Michela Ferracuti.

Quanto sono importanti?

Sono indispensabili. Quelli relativi alle tecniche, ma anche quelli che approfondiscono strategie di marketing oppure la lettura di un bilancio. Spesso il parrucchiere mi dice: “Sono un ottimo parrucchiere, ma non ho studiato e di certe cose non capirò mai niente”. E qui sbaglia! Non è detto che debba per forza diventare un mago di Facebook Ads o un genio nella lettura del bilancio, ma solo conoscendo la teoria, almeno per la parte che lo riguarda, potrà poi scegliere i partner più adatti.

Lezioni di marketing e di bilancio: sono davvero necessarie?

Sì, in ogni caso. Anche se ci si trova nella condizione di avere dei soci che se ne occupano, è indispensabile avere sempre una visione di insieme. Questo per evitare di “farsi fregare”, nel presente come nel futuro. Non a caso ai miei corsi spesso partecipano la parrucchiera e il marito che svolge un’altra professione ma che dà una mano nella gestione. O viceversa.

Quali scegliere?

Siccome la risposta: “i migliori” non è valida, perché tutti si riconoscono come migliori e, per il cliente, non è un termine di confronto adeguato, l’unica vera risposta è: valutando i titoli e le testimonianze. Il marketing non si impara “sul campo” o solo perché si è dei titolari di saloni di successo. Io ho due lauree e un master allo IED di Torino, oltre poi ad essermi formata sui testi dei migliori marketers come Al Ries, Dan Kennedy e Jay Abraham. Ho scritto libri e creato un mio metodo. In giro ci sono troppi improvvisati senza titoli, che fino a un paio di anni fa insegnavano altro, dalla motivazione alla PNL e che oggi si sono trasformati in marketers perché è un trend. E poi, le testimonianze, quelle reali. Chi segue quei corsi? Che risultati sta ottenendo?

Quando evitarli…

Bisogna evitare i corsi di formazione, di qualunque tipo, quando non si ha ben chiaro che cosa si vuole ottenere. Ci sono persone che hanno saloni in crisi perché non sanno gestirli bene, perché non sono aggiornati tecnicamente, perché trattano male i clienti. A loro non serve il marketing, serve altro. E poi ci sono persone che non hanno un reale interesse a crescere. Vogliono gestire il loro salone come una piccola bottega artigiana, senza troppo pensare a quanti utili ne ricavano a fine anno. A loro non serve il marketing. Il marketing è indispensabile se si vuole crescere e progettare un futuro ricco di successi.

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