17 Settembre 2021

Il futuro della mascolinità

Nuove opportunità di business orientate verso un mercato sempre di più “gender fluid”. Il parere di quattro esperti.


Cos’è la mascolinità? Questo il tema affrontato al Cosmoprof di Bologna durante “Gentz: shaping the future of male beauty”, uno degli appuntamenti di Cosmotalks.

La definizione di mascolinità è in continua evoluzione e le nuove generazioni non sono più vincolate da caratteristiche classiche. Queste ridefinizioni consentono agli uomini di affermare il loro diritto di auto-espressione nel mondo beauty. Beautystreams, insieme a un gruppo di esperti, ha esaminato questo argomento.

Quale impatto avrà questo cambiamento sui trend di bellezza maschili? “Innanzitutto bisogna considerare che il mercato del man grooming è cresciuto del 30% negli ultimi anni, gli uomini spendono di più. E secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti e nel Regno Unito più del 50% degli uomini utilizza giornalmente prodotti skincare. Inoltre, i social stimolano a dare la versione migliore di se stessi” ha commentato Michael Nolte, Creative Director Beautystreams.

E il mercato segue questa tendenza: “Chanel ha appena lanciato la linea make up maschile. Il rapper americano Jaden Smith sfoggia cappotti. E il cantante Daniel Johns gioca con tocchi di make up colorato sul viso” ha sottolineato Michael Nolte.

Elementi femminili si fondono con l’universo maschile ma senza per questo privarlo della sua mascolinità. Il trucco diventa grafico e riprende dettagli del look. Il design è maschile: strumenti di precisione come il mechanic liner son pensati per un mercato high end.

“Il concetto di mascolinità dipende dal contesto in cui appare, e riflette la cultura, così come il colore che è espressione di sé e della cultura” ha dichiarato Laurie Pressman, Vice-President Pantone Color Institute. “Ormai sono passati 25 anni da quando è stato introdotto il termine “metrosexual” per identificare gli uomini che utilizzano prodotti per la cura della pelle, fanno palestra per tenersi in forma e sono attenti alle tendenze moda. Uno dei simboli? David Beckham!”.

Oggi sulle passerelle moda uomo si vedono cappotti, pellicce, stampe floreali, e il rosa. Il genere è fluido, non c’è più una distinzione netta tra uomo e donna. L’espressione della propria individualità è al centro di tutto. “Un altro trend è quello del multi-local, che prende elementi provenienti da diverse culture e li combina insieme. L’athleisure adventure combina lo sport con il colore, mentre i tessuti metallici guardano al futuro” continua Laurie Pressman.

“In passato la popolazione era meno densa quindi la distinzione tra uomo e donna era più netta, altrimenti si rischiava l’estinzione. Mentre il sesso è definito alla nascita, il genere è una costruzione culturale” ha commentato Elisabeth Azoulay, Beauty Historian. “Gli uomini dell’Antico Egitto usavano il make up, il profumo e coloravano i capelli proprio come le donne. L’ideale di bellezza nell’Antica Grecia era incarnato dall’uomo. Sì ai muscoli e allo sport, no al trucco e ai capelli colorati. Le donne si truccavano ed erano considerate artificiali, mentre gli uomini incarnavano la bellezza naturale”.

Luigi XIV portava il rossetto, i tacchi, i fiocchi e i capelli lunghi: “Il make up non era associato all’uomo o alla donna, ma era una questione di classe sociale”.

“Dopo la rivoluzione francese si è diffuso un nuovo ideale di bellezza maschile, l’uomo cittadino indossava l'abito nero, e l’eleganza era data dalla qualità dei tessuti, dal taglio di capelli, dalla cura della barba. Grande importanza ai baffi. I canoni di bellezza maschile erano collegati al potere, al denaro, alla guerra e allo sport” ha dichiarato Elisabeth Azoulay.

“Oggi stiamo entrando in un nuovo periodo, si sta formando un nuovo concetto di mascolinità. La società è cambiata perché la qualità diventa sempre più importante. E poi, a differenza della preistoria, ci sono altri modi per riprodursi, grazie ai progressi nella medicina, come per esempio nella fecondazione assistita” ha concluso Elisabeth Azoulay.

Stéphane Gérard, Documentary Filmmaker, ha sottolineato come anche le culture lesbiche, transgender e drag siano cambiate negli ultimi tempi, rendendo il concetto di gender più fluido: “I drag kings, ad esempio, hanno iniziato a giocare con elementi tipici della femminilità come il trucco e il colore di capelli. Al contrario delle nuove generazioni, i trans degli anni passati facevano molto uso di interventi chirurgici”.

Michael Nolte ha concluso l’incontro: “Desidero sottolineare ancora due cose: la prima è che il nuovo mercato offre innumerevoli opportunità di business; la seconda è che i consumatori non sono più così facili da classificare, non si può più basare la ricerca sui dati demografici, ma tutto ruota attorno al concetto di individualità”.

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