8 Ottobre 2022

Estetica intervista Jeroen Temmerman

Un’esclusiva intervista al nuovo CEO di ghd, realizzata dalla redazione di Estetica mentre Jeroen Temmerman era a Milano.


Quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine?

JT: L’innovazione è il focus di ghd e si riflette nella qualità, nell’eccellenza del design e delle performance dei nostri prodotti. Abbiamo, tra gli obiettivi, rendere più facile il lavoro degli acconciatori e la vita dei consumatori con soluzioni innovative e prodotti premium. Il nostro impegno futuro va in questa direzione.

Raccontaci qualcosa in più sul tuo ultimo lancio, Platinum+. Quanto tempo ci è voluto per sviluppare questa tecnologia?

La tecnologia è stata sviluppata in 5 anni dai ricercatori e ingegneri ghd nel centro R&D di Cambridge. Con la nuova Platinum+ abbiamo portato al massimo livello la tecnologia più sensibile e più performante in termini di temperatura. Con un sensore che copre l’intera area della lamella e algoritmi che prevedono in modo intelligente come si regola il calore, assicuriamo uno styling duraturo e un finish luminoso, senza danni. È la prima volta che una piastra ghd possiede la tecnologia Ultra-Zone ed è in grado di prevedere ciò di cui hanno bisogno i capelli. E la regolazione della temperatura è fondamentale per garantire risultati eccellenti. ghd Platinum+ è oggi la styler più all’avanguardia sul mercato.
Il grande studio e la forte ricerca di ghd non si fermano mai. Ne è un chiaro esempio il nuovo tool che abbiamo creato: la spazzola lisciante ghd glide. Glide scorre senza sforzo sui capelli asciutti permettendoti di essere pronta in pochi secondi, grazie ad uno styling impeccabile comodo e veloce. Si tratta di un tool davvero rivoluzionario all’interno del mondo ghd che non potrà che stupire in termini di qualità.
La tecnologia in ceramica con ionizzatore riscalda uniformemente la spazzola alla temperatura ottimale per lo styling di 185°C, per garantire i migliori risultati e capelli più sani.
Gli ioni ristabilizzano l’equilibrio dei capelli per eliminare l’effetto crespo e lasciare i capelli perfettamente morbidi e lucenti. La combinazione e l’alta concentrazione di setole corte e lunghe permettono di poter lavorare su sezioni di capelli ampie, ottenendo una texture decisamente naturale. Abbiamo motivo di credere che avrà successo sia fra i professionisti in salone che fra le consumatrici.

Quanto è versatile questo nuovo strumento?

JT: I nostri prodotti, distribuiti universalmente (UK, Cina, Usa, Olanda, Russia, Italia per citare alcuni paesi) incontrano le esigenze di tutti i consumatori con gli stessi splendidi risultati su diverse tipologie di capello (mossi, ricci, afro).  Ad esempio, se usi platinum+ styler sui capelli molto ricci, i risultati sono gli stessi che si ottengono utilizzandola sui capelli fini. È incredibile che il risultato perfettamente liscio sia lo stesso.

Quindi questo strumento potrebbe rivoluzionare il salone professionale.

JT: Si chiama “beauty intelligence” – un dispositivo di bellezza high-tech. Le piastre sono intelligenti in quanto si adattano alle esigenze dei capelli. Questo è ciò che differenzia l'innovazione e la tecnologia di questa piastra per capelli dalle altre. Spesso il calore è associato alla velocità, ma controllare il calore di modo che sia costante e che dia lo stesso risultato di styling, anche cambiando la velocità del passaggio della styler, è estremamente importante.

Quali sono i tuoi programmi nell’immediato?

JT: Nei prossimi mesi visiterò i saloni di tutto il mondo per conoscere di persona i parrucchieri, chiedere cosa pensano dei nostri strumenti. Tutto questo con l’obiettivo di rispondere sempre meglio alle loro esigenze e a quelle dei loro clienti.

Quali sono le caratteristiche del mercato italiano?

JT: L’Italia è nota in tutto il mondo per la creatività e il senso estetico. E la creatività è una delle caratteristiche fondamentali dell’acconciatore insieme alle capacità imprenditoriali. I saloni italiani sono dei veri “luoghi di bellezza”. Ci sono famosi ambasciatori italiani in tutto il mondo, rinomati parrucchieri che promuovono l'industria e straordinari artisti del taglio e del colore che abbracciano le esigenze dei consumatori. 

Quale è il ruolo degli influencer?

JT: ghd sta per “Good Hair Day, Every Day”. La bellezza legata al benessere, anche dei capelli. In questo il parrucchiere ha un ruolo fondamentale.  Gli influencer ci aiutano a comunicare questo approccio alla bellezza, ad aumentare la visibilità dei nostri prodotti e a sensibilizzare i consumatori sull’importanza di prendersi cura dei propri capelli affidandosi ai professionisti. 
Le relazioni con i saloni sono nel nostro DNA. Siamo fieri di offrire ai nostri clienti nuove opportunità di crescita professionale e di business.

Cosa sta succedendo nel mondo della formazione?

JT: Le relazioni con i saloni sono nel nostro DNA. Aiutiamo gli hairdresser italiani a sviluppare il proprio business e non solo il lato creativo. I nostri servizi di education evolveranno sia online che offline. Insegneremo ad utilizzare al meglio tutto quello che una comunicazione innovativa permette di fare: dalla presenza sui social all’education online, all’importanza degli influencer e dei testimonial per sostenere i lanci prodotto e aumentare la visibilità.
Questo significa anche insegnare ai parrucchieri come utilizzare i social media per comunicare e condividere che nella loro professione sono bravi, in particolare nei servizi offerti: colorazione, trattamenti, blow-drying, styling. Siamo fieri di offrire ai nostri clienti nuove opportunità di crescita professionale e di business.

Quali sono gli obiettivi dei corsi?

JT: Il mondo sta cambiando rapidamente e noi siamo al fianco dei parrucchieri per restare al passo con questi cambiamenti. Ci sono due aspetti da tenere in considerazione: la formazione online e la formazione offline, che è ancora importante. Abbiamo bisogno di un mix. Quando organizzi un evento, puoi creare video e pubblicarli. Oggi la gestione degli eventi equivale a un nuovo modo di gestire i contenuti. Quando iniziai vent'anni fa, uno show coinvolgeva 200 persone. Oggi possiamo organizzare un evento, filmarlo, perfezionarlo con la post produzione, postarlo su Instagram, YouTube, ecc, per renderlo fruibile  a moltissime persone.

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