Passione education. A tu per tu con @doug_theo

Quarant’anni e quasi 50mila followers su Instagram. È Doug Theoharis, in arte @doug_theo, color specialist della Pulp Riot squad, ma anche formatore di lunga data in campo hair. 


Estetica lo ha incontrato a Milano, durante il tour “The Color Circus Show”, e ne ha approfittato per fargli qualche domanda su di lui e sulla professione dell’hairstylist.

In quale monento hai deciso che il tuo futuro è nella coiffure?

Ho provato il college per un paio d’anni ma non mi piaceva moltissimo e ho lavorato in un bar. Un tizio è entrato e aveva dei capelli fantastici, gli ho chiesto dove li avesse tagliati e lui mi ha mandato in questo hair salon e il ragazzo che mi ha tagliato i capelli era un tipo forte. Era di un paio d’anni più grande di me e se la passava bene e ho pensato che magari potessi essere bravo anche io a fare questo quindi sono andato lì a chiedergli un lavoro e lui me l’ha dato. Avevo solo 19 anni, oggi ne ho 38. È stato tanto tempo fa.

Che cosa ami di più del tuo lavoro? E che cosa invece ti piace di meno?

Personalmente amo tagliare i capelli. È la parte che adoro di più del mio lavoro. Mi piace anche fare il colore ma credo che sia il taglio giusto ad accentuare i colori più belli. Questa è la mia passione, amo il colore, mi piace anche molto insegnare e trasmettere alle persone quello in cui credo. Di meno? (ride) Asciugare i capelli! No non lo so, credo niente, mi piace manipolare i capelli e creare un buon look. 

Se non fossi un acconciatore, cosa saresti?

Penso che se non fossi un acconciatore, sarei un insegnante. Lavorerei con i bambini di 5-6 anni. Mi piacciono i bambini. Ho una figlia di 6 anni ed è la mia cosa preferita. Mia moglie è una delle mie cose preferite e mia figlia è un’altra della mie cose preferite.

Tagli anche i capelli ai bambini?

Sì certo, taglio i capelli anche ai bambini. Mi piace, sono divertenti. A volte faccio anche il colore, per esempio mia figlia ora ha i capelli colorati di rosa sul fondo.

In generale, qual è il segreto per avere successo nel mondo dell'hairstyle?

Credo che il segreto del successo sia essere una brava persona. Bisogna essere buoni con le persone che si hanno intorno e studiare il proprio mestriere. È importante imparare veramente cosa vuol dire essere un parrucchiere, conoscere la storia di questo lavoro e sapere perché le cose stanno cambiando. Soltanto se sai da dove viene puoi aiutare a far evolvere questo mestiere.

Qual è la cosa più pazza che ti hanno chiesto di fare?

Mi piacciono tanto i tagli di capelli folli, mi piacciono questi bowl cuts. Sì, mi piace fare tagli di capelli aggressivi.

Ti sei mai rifiutato di fare qualcosa?

Qualche volta sì, se qualcuno venisse qui e ritenessi che i capelli non siano abbastanza sani per fare quello che mi chiede, allora direi di no. Se si trattasse di un look o un taglio invece cercherei di fargli cambiare idea, ma se davvero volessero qualcosa… allora probabilmente lo farei.

Parlando di star, il look di chi vorresti creare?

Sono un grande fan del tennis, gioco e guardo le partite. Quindi direi quello dei giocatori professionisti di tennis: se Rafael, Roger avessero bisogno di un taglio di capelli… dovrebbero chiamarmi.

Nel mondo Pulp Riot non si vive di sola coiffure: voi siete anche veri e propri maghi dei social media. Che cosa hanno in comune i parrucchieri e i social?

Penso che ci sia una connessione. Siamo tutti qui e siamo collegati molto facilmente. Penso che i social media riescano a connettere tutti quelli che hanno le stesse passioni.

E come si può diventare un influencer su Instagram?

Credo che sia molto più difficile ora rispetto a prima perché è saturo ma se ti metti in gioco, posti il tuo lavoro e rimani positivo anche su Instagram è sicuramente d’aiuto. Come dice Kasey, postare è un secondo lavoro, bisogna postare tanto, tutto il tempo e anche se si è a corto di foto, bisogna trovare qualcosa che ci ispiri e postarlo. Bisogna pubblicare molto.

Conosci bene l’Italia o è la prima volta qui?

È la mia prima volta qui in Italia ed è sorprendente. Le persone sono fantastiche così come lo shopping a Milano, ma anche camminando per Bergamo ci sono alcuni negozi molto interessanti. Sì, il cibo è fantastico e io amo la storia, i vecchi edifici, le chiese quindi è stato davvero meraviglioso passeggiare per le città.

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