7 Dicembre 2021

Shampoo, come scegliere quello giusto

Come saper leggere tra gli ingredienti di un detergente per capelli? La biologa e divulgatrice scientifica Beatrice Mautino ci svela come orientarsi tra solfati, Sls e proteine della seta.


Proteine della seta, argilla e germe di grano: chi più ne ha più ne metta. Ci sono una moltitudine di shampoo: ma come scegliere quello giusto? Ce lo spiega Beatrice Mautino, biologa e divulgatrice scientifica, nel suo libro “Il trucco c’è e si vede. Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi”.
Non ci pensiamo mai, ma la vita di uno shampoo non è per niente facile. Il suo nemico numero uno è una sostanza oleosa prodotta dalle ghiandole sebacee, il sebo. Al grasso si aggiungono sudore, smog, forfora, gel e lacche. Il suo obiettivo? Ripulire in pochi minuti circa centocinquantamila fibre senza danneggiarle, anzi, mantenendole soffici, lucenti e voluminose. Il tutto senza avere a disposizione una lavatrice supersonica. Insomma, un lavoraccio” racconta Beatrice Mautino.

E allora come detergere i capelli?L’acqua – che solitamente rappresenta il 70-80% di uno shampoo – non basta, perché scivola via come su un impermeabile. Per pulirli davvero, serve una sostanza in grado di aggrapparsi al grasso. In una sola parola, un tensioattivo. Tra questi il più utilizzato in cosmetica è l’Sls, un derivato dall’acido laurico, il grasso principale dell’olio di cocco.
La parola Sls è spesso associata al cancro. Rientra cioè in quegli ingredienti assolutamente da evitare: ma è davvero così? “È vero che l’Sls si trova nella maggior parte degli shampoo ed è verosimile che sia presente anche nei detergenti usati per pulire i pavimenti dei garage, ma è assolutamente falso che sia cancerogeno. Questa è una delle tante bufale che circolano sul web (leggi qui la verità sui parabeni) e il marketing si adegua. Pensiamo per esempio ai messaggi che annunciano l’assenza dell’Sls per sostituirlo con il coco solfato che rimanda subito a palme e spiagge incontaminate. Ma sapete di cosa si tratta? Praticamente di Sls. Come abbiamo detto, infatti, la base dell’Sls, l’acido laurico, si estrae principalmente dall’olio di cocco. Il processo produttivo prevede una separazione dell’acido laurico dagli altri acidi grassi, seguita dal trattamento con acido solforico per ottenere il laurilsolfato. Se però saltate la fase di separazione dell’acido laurico e semplicemente trattate con acido solforico tutto l’estratto di olio di cocco, ottenete il coco solfato che, a dispetto del nome apparentemente scientifico, non è una molecola, ma una miscela di molecole diverse, per la maggior parte rappresentata dal laurilsolfato, cioè l’Sls.

Spesso sulle etichette leggiamo “senza solfati”: cosa significa, sono pericolosi?L’allarme Sls è apparso nei primi anni duemila. Di mano in mano è arrivato fino ai giorni nostri, estendendosi a tutti i solfati e aggiungendosi alle tante altre paure che, di fatto, stanno modificando il mercato. Sostanzialmente gli shampoo sono tutti uguali, ma le aziende puntano a differenziarli agli occhi del consumatore per cercare di evitare allarmismi inutili. E allora troviamo nomi come sulfonato o sarcosinato, ma che chimicamente parlando fanno qualcosa di molto simile ai solfati, solo che non lo sono allora si può scrivere ‘senza solfati’.

Nel tuo libro parli di 4 tipologie di shampoo: i detergenti (fanno tanta schiuma e lavano bene i capelli, solitamente sono consigliati per i capelli grassi, ma anche per quelli normali), quelli che oltre a lavare hanno un’azione condizionante, gli shampoo dolci (linee baby, che contengono detergenti più delicati dell’Sls, sono privi di siliconi, fanno meno schiuma e sono meno irritanti per le pelle e gli occhi) e gli “spazzini” (shampoo antiforfora). Ma se le tipologie di shampoo sono 4, dove vanno a finire le proteine della seta? E il germe di grano? “Nello scarico della doccia…” sorride Beatrice Mautino. La risposta completa a questa domanda (e a molte altre) la troverete a pagina 103 del libro “Il trucco c’è e si vede. Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi”.

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