19 Settembre 2021

Il colore dei capelli è determinato da oltre 120 geni “parrucchieri”

Una ricerca ha permesso di collegare il Dna al colore di capelli. Lo studio dei geni potrà così contribuire a combattere i tumori della pelle o a individuare l’identikit di un criminale.


Sono ben 124 i geni “parrucchieri” che determinano il colore di capelli. È questo il risultato di una ricerca internazionale che ha analizzato il Dna di oltre 300.000 persone di origine europea, nata dalla collaborazione tra il King's College di Londra e l'Erasmus University Medical Center di Rotterdam, con la partecipazione dell'Università di Trieste e degli Irccs Burlo Garofolo e Ospedale San Raffaele di Milano.

In Italia è stato analizzato il Dna di oltre 4.000 persone “che rientrano nel Network Italiano Isolati Genetici, la rete che unisce popolazioni geneticamente omogenee per effetto dell'isolamento geografico e della scarsa immigrazione: ne fanno parte diverse comunità del Parco Genetico Friuli Venezia Giulia, della val Borbera tra Piemonte e Liguria, e del Comune di Carlantino in Puglia” ha spiegato all’ANSA Paolo Gasparini, genetista medico dell'Università di Trieste e all'Irccs Burlo Garofolo.

Pubblicati sulla rivista Nature Genetics, i risultati hanno permesso di individuare le varianti genetiche più comuni legate al colore dei capelli. In questo modo è possibile intervenire sulle malattie della pigmentazione e individuare il colore di capelli, per esempio, di un criminale attraverso il suo Dna.

“Questo è il più grande studio mai realizzato sull'origine genetica della pigmentazione dei capelli”, dice all'ANSA Paolo Gasparini. “I risultati hanno permesso di individuare le varianti genetiche più comuni legate al colore dei capelli: finora ne conoscevamo una dozzina, mentre adesso siamo arrivato a più di 120. Oltre ad essere un notevole passo avanti nella conoscenza della biologia umana, questa scoperta è importante perché ci aiuterà a combattere i tumori della pelle come il melanoma e ad intervenire su malattie ereditarie della pigmentazione come la vitiligine. Inoltre potrà essere d'aiuto alla medicina forense, ad esempio per ricostruire il colore dei capelli di un criminale partendo dal suo Dna”.

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