Parrucchiera per le detenute al carcere Uta di Cagliari

Lavatesta, specchi, pettini e spazzole, ma anche piastre, phon e prodotti per capelli.


Inaugurata il 20 luglio 2017, un’area attrezzata dedicata a taglio e styling per le detenute del carcere di Cagliari. Creare un momento di socializzazione, ma anche porre le basi per introdurre dei corsi di formazione a cui le carcerate potranno partecipare per ottimizzare il loro tempo in prigione e per assicurarsi un futuro migliore.

Organizzata dall’associazione Socialismo Diritti Riforme, in collaborazione con il Centro Estetico Dalle ceneri della Fenice, l’iniziativa rientra nel progetto “Benessere… dentro e fuori”, dedicato alle detenute della Casa Circondariale di Cagliari-Uta. L’obiettivo è quello di valorizzare l’immagine femminile e di favorire la convivenza.

Con l’arrivo dell’estate – afferma Maria Grazia Caligaris, presidente di SDR – la vita dentro le strutture detentive diventa più pesante e noiosa. Le giornate trascorrono lente e talvolta le tensioni si moltiplicano. Disporre di uno spazio attrezzato come Parruccheria può offrire un’occasione ulteriore di socialità e l’opportunità di promuovere un corso di formazione che possa aprire un futuro professionale a qualche donna privata della libertà. La donazione e la generosità di saloni di parrucchiere e di cosmesi ci hanno consentito di dare vita all’iniziativa”.

Elisabetta Atzeni, socia onoraria SDR, ha permesso di acquistare l’attrezzatura grazie a una donazione, mentre le parrucchiere Monica Frau e Francesca Piccioni hanno offerto il servizio gratuito di taglio e piega alle detenute.

“L’iniziativa è stata l’occasione per presentare la possibilità di introdurre nel carcere la scuola per parrucchieri. In carcere ci sono già corsi per le detenute, come per esempio stiliste volontarie che fanno corsi di cucito, e sarebbe ottimale ampliare l’offerta con un’area dedicata a piega e styling”

racconta Monica Frau.

L’obiettivo del progetto è quello di non far perdere alle donne la propria femminilità, ma anche quello – più grande – di formare le detenute per un futuro migliore: quando usciranno dal carcere potranno utilizzare ciò che hanno imparato per trovare un lavoro” spiega Francesca Piccioni, proprietaria e fondatrice della scuola per parrucchieri Hair School di Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari.

Mi auguro che molti altri parrucchieri aderiranno a iniziative del genere. È un’esperienza di vita, davvero gratificante, ma anche una sfida con se stessi, che aiuta a superare i propri limiti” continua Francesca Piccioni.

“Il sorriso che le detenute avevano dopo essersi viste allo specchio è stata una gioia impareggiabile. È stata davvero un’esperienza molto emozionante”

racconta Monica Frau.

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