Uomini e capelli bianchi

Paura dei capelli bianchi? Non più da quando è trendy il total white look tra gli uomini. Ovviamente, personalizzato e curatissimo.


In primis fu Richard Gere. L’attore che negli anni Ottanta fece strage di cuori con film come Ufficiale e gentiluomo o American Gigolo aprì il decennio successivo con lo stesso successo, un intatto sex appeal, ma con una chioma incanutita precocemente intorno ai 40 anni. Brizzolato in Pretty Woman, decisamente più bianco nel thriller del 1997 The Jackal, il divo americano è rimasto per anni un caso isolato del “white pride” al maschile insieme al collega Steve Martin, altra “mosca bianca” nel panorama dei super eroi di Hollywood.

Fino a qualche anno fa, infatti, molti attori over 40 mostravano con riluttanza la propria canizie, temendo probabilmente feedback negativi dalle proprie fan e un eventuale tracollo al botteghino. Nel secondo decennio del Terzo Millennio le cose sono cambiate e per reazione a tanta autocensura, non è nemmeno la timida via di mezzo del “sale e pepe” a spopolare in questi giorni ma il total white senza compromessi, il bianco senza macchia.

Si può chiamare “fare di necessità virtù” ma tra gli uomini i capelli bianchi non sono più solamente il segno dell’inevitabile scorrere del tempo, bensì una scelta consapevole di stile.

Neanche a dirlo, dal momento in cui qualcosa cessa di essere freak per diventare irreversibilmente chic, cambiano le regole del gioco: il white look di nuova generazione non ammette sciatterie e richiede tagli ricercati e un’attenzione particolare alla cura dei capelli per evitare il fastidiosissimo effetto giallo, nemico numero uno del bianco che non deve essere neppure troppo turchino, per scongiurare la somiglianza con la fata di Pinocchio. Iperrealismo ed esiti fiabeschi sono i poli da evitare entro cui scegliere la propria tonalità di bianco, il più possibile immacolato.

In Italia uno dei pionieri di questa vague è stato Michele Placido, total white in tempi non sospetti. Nel resto del mondo vanno citati su tutti tre fan accaniti della canizie creativa: i registi Pedro Almodóvar e Jim Jarmusch e l’arty rocker David Byrne, ex leader dei Talking Heads.

E se ci fosse bisogno di un modello di riferimento, il caso più hype del momento è Lucky Blue Smith, giovanissimo cover boy che ultimamente ha scelto di sfoggiare un hair look niveo. Sì perché in fondo, ora possiamo dirlo senza problemi… white is the new black.

Photo Credits: Getty Images

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