5 Ottobre 2022

Arphair. Novità per il servizio piega

Marco Todaro, l’hairstylist torinse ideatore di Arpège, crea una sinfonia musicale anche per lo styling. Un metodo che garantisce controllo assoluto.


Un percorso dedicato esclusivamente al servizio piega con un’unica promessa: sensazioni di assoluto controllo. Il parrucchiere non dovrà più faticare con spazzola e phon, Arphair garantisce un metodo che facilita e rende ancora più professionale lo styling e che ne tiene memoria.

Il progetto, che è stato coltivato e coccolato per tre anni, è partito ufficialmente la prima settimana di settembre a Tenuta Moreno, in provincia di Brindisi. La tournée di formazione 2016 coinvolge diverse città italiane, tra cui Sanremo, Brescia, Savona, Napoli, Roma e Catania.

E così, dopo Arpège (il servizio di colorazione), Marco Todaro crea una sinfonia musicale anche per il servizio piega. Ecco cosa ci ha raccontato…

La promessa
Attraverso il percorso Arphair si diventa proprietari di tutte le gestualità e del know how per poter eseguire un servizio piega d’eccellenza. Consente, per esempio, di leggere un’immagine da una rivista e poterla immediatamente riprodurre.

Su cosa si basa il metodo Arphair
Sull’analisi della quotidianità all’interno dei saloni. Spesso le gestualità sono trascurate e la concentrazione viene a meno. Quando il parrucchiere inizia a diventare phonista, impara una lingua ma non conosce la grammatica. Arphair è un percorso di approfondimento che consente di raggiungere l’eccellenza. Il metodo è la guida, ma è la concentrazione che consente di raggiungere l’eccellenza.

Come è nata l’idea?
Dalla volontà di risolvere i classici problemi quotidiani che nascono all’interno di un salone. Come ad esempio: “Mi pettina come l’ultima volta?”. Se lavoro solo con l’istinto difficilmente riuscirò a ripetere la stessa identica piega, mentre se utilizzo un metodo e uno schema (pentagramma) in cui scrivo, per esempio, quali attrezzature ho utilizzato e come ho asciugato i capelli (con le punte verso l’alto o verso il basso?)… il tutto diventa ripetibile.

L’idea è nata anche dall’ascolto delle consumatrici che spesso mi chiedevano di essere seguite da una lavorante specifica. Mi ritrovavo ad avere su 10 clienti 5 che volevano una determinata phonista e altri 5 che si spalmavano sulle altre. Utilizzando lo stesso metodo, tutte le collaboratrici eseguono il lavoro nello stesso modo. In termini Arphair, la canzone rimane la stessa, ma con voci diverse…

Il Dizionario Arphair

Il dizionario Arphair, così come quello di Arpège, consente di utilizzare un linguaggio comune e più armonico, oltre ad offrire uno storico dei servizi piega effettuati a una cliente che, in questo modo, saranno replicabili al 100%. Se una cliente con capelli corposi e voluminosi chiede un volume piatto alla radice e le punte che guardano verso le spalle, si parlerà con il dizionario Arpège dicendo soprano (volume piatto alla radice), disarmonico posteriore (verticale con le punte che guardano dietro le spalle), una strofa e mezza (un giro e mezzo). Anche le spazzole hanno un proprio nome, onde evitare confusione tra i numerosi tipi di spazzole piccole, medie e grandi.

Un altro punto cardine del percorso è acquisire la capacità di diventare ambidestro…
Arphair ambisce a far diventare il parrucchiere ambidestro perché il posizionamento della spazzola sul lato destro e sinistro, se si utilizza la stessa mano, genera un risultato non armonico.

Come si svolgono i corsi?
Ciò che conta è sensibilizzare il parrucchiere. Giochiamo molto sul concetto dell’aria, grazie alla quale possiamo creare delle forme, ma anche sulla gestualità, sulle analisi scientifiche e sulla concentrazione.

Come fate a certificare i saloni che hanno partecipato ai corsi di formazione Arphair?

La certificazione dei saloni che adottano il metodo Arphair avviene attraverso un Passaporto, sul quale vengono esposti i timbri ufficiali in base al livello raggiunto. Al momento esiste solamente un livello, nel 2017 ci saranno 3 livelli: Start, Evolution e Experience.

Quale l’associazione tra il passaporto (e il suo richiamo al viaggio) e arphair?

Il viaggio è qualcosa di molto piacevole, fatto di scoperte. Il viaggio è ben definito, così come il percorso Arphair (si passa dal livello start con l’acquisizione di nomenclature e gestualità, fino ad arrivare alla realizzarne di trecce e chignon), ma è anche pieno di piccole chicche che puoi scoprire solo durante il percorso.

Perché si dovrebbe adottare il percorso Arphair?

Tra i vantaggi c’è quello di poter accedere a un sistema di styling garantito, ma anche di far parte di una community con un ricco scambio di idee. Il metodo Arphair rende omogenei i servizi dei collaboratori, oltre ad offrire un linguaggio più chiaro nei confronti della cliente. Tutto questo porta alla fidelizzazione della clientela.

Come si conclude il percorso?

Il percorso Arphair si conclude con preziosi consigli che vengono dati alla cliente per gestire la chioma da casa. Dai consigli mirati a ricostruire un beauty case corretto alle gestualità per ricreare lo styling a casa.

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