Intervista a Sylvie Moreau

Il Network di Estetica ha intervistato a Berlino Sylvie Moreau, presidente della futura Coty Professional Beauty Division.


La sua esperienza in P&G Salon Division: in che modo sarà utile per il nuovo ruolo?
Estremamente utile. Proprio per il senso di continuità che la mia nomina comporta. La mia missione sarà essenzialmente continuare a promuovere Wella e l’hairdressing; penso che la sfida maggiore sia il successo della fusione con OPI e il mio ruolo sarà quello di contribuire alla crescita di Coty. Tutto ciò che ho imparato in P&G sarà utile: tutti i team con cui sono stata in Wella faranno parte di questo viaggio.

Quali saranno gli obiettivi del suo nuovo ruolo?
È troppo presto per dirlo. Solo quando l’unione sarà concretizzata, penseremo alla strategia della nuova division. Al momento mi sto concentrando sul continuare a dirigere il team e il business Wella con la strategia che abbiamo messo in atto e che ci sta aiutando ad avere molto successo nel mondo. Quando sarò ufficialmente presidente, fra 9/12 mesi, ci potremo incontrare di nuovo e parlare della nuova strategia!

Opi: come svilupperete i servizi per contribuire maggiormente al business dei saloni?
Anche qui è presto per dirlo, abbiamo bisogno di incontrare le persone, i team di Opi per capire il loro business, le loro opportunità, la loro sfida. La Coty Professional Beauty Division è un segnale del fatto che vogliamo massimizzare la qualità per i professionisti in senso ampio: che siano inerenti ai saloni o alla nail art. I nostri team sono felicissimi per le opportunità che ci potranno essere nell’immediato in termini di ruoli complementari. Perché nel nostro portfolio ad oggi non abbiamo nails, che invece sono presenti in molti saloni. Però solo quando la fusione sarà completa avremo la grande possibilità di far avanzare Opi nel suo viaggio.

In alcuni Paesi i saloni sono vere e proprie day spa, quindi la maggior parte dei fornitori tende ad essere general supplier. Coty espanderà il proprio portfolio con nuovi brand, sempre nell’ambito dei saloni professionali?
Ancora una volta credo sia presto per dirlo, perché non siamo ancora un’unica entità ma due compagnie differenti. Penso si possa comunque affermare che Coty sceglie di essere un leader competitivo nel settore beauty con 3 division: una posizionata nello spazio professionale, un'altra nel settore lusso (con profumi e skin care) e un’altra nel consumer beauty. L’idea è di soddisfare davvero il consumatore e anche i professionisti nella maniera più olistica possibile. Per ora ci sono Wella e Opi. Quando sarà tempo parleremo di piani ancora più ambiziosi…

Parlando di lei come donna che da 20 anni occupa posizioni importanti, cosa prova?
Mi sento molto onorata, sono contentissima. Si tratta di un settore esclusivamente professionale, costituito forse all’80% da donne, per cui sono stata particolarmente colpita dalle buone reazioni alla mia nomina: penso sia un grande segnale per l’hairdressing, che credo stia tifando per il successo “al femminile”. Tra l'altro una delle mie passioni è proprio la diversità, in senso lato: differenza di stili, di nazionalità, ma anche di genere. Probabilmente è dovuto alla mia infanzia, in cui ho sempre pensato che tutto fosse possibile per me, così come per i miei fratelli e sorelle. Non mi sono mai sentita limitata, ho sempre pensato di avere “ali spiegate” come tutti gli altri, e oggi ne sono un esempio. Amo il fatto che con la mia nomina da parte di Coty sia stato dato un segnale molto forte a tutte le “sorelle” nell’hairdressing…

Che consiglio darebbe alle donne: stiliste e manager?
Non tiratevi indietro! Credete in voi stesse, fidatevi delle vostre capacità: siamo tutti uguali come essere umani. Voglio promuovere questo concetto di uguaglianza intesa in senso ampio. A volte noi donne, per cultura o educazione, tendiamo ad essere più timide riguardo alle nostre possibilità: la realtà è che possiamo fare qualsiasi cosa, quindi se avete un sogno… provateci!

È molto attiva sui social media e sul digital. Qual è la vostra vision sul tema? Cosa offrirete agli acconciatori per la loro formazione, crescita e sviluppo?
È un tema molto importante per noi: tutto il mondo oggi ruota attorno al digitale. Penso sia un’enorme opportunità, soprattutto in un settore così frammentato, dove gli individui hanno il desiderio di essere connessi, sentirsi parte di una tribù o di una famiglia. La grande opportunità del digitale è proprio la possibilità di connettere le persone in modo semplice creando comunità. Vedo wella.com come il fulcro di tutte le nostre soluzioni digitali: abbiamo molta formazione online, contenuti sui trend e soluzioni business come mymarketing, attraverso cui ogni salone Wella può scaricare i nostri visual e creare biglietti per gli appuntamenti o di ringraziamento. Sono risorse che mettiamo a disposizione gratuitamente per tutti i saloni Wella, anche i più piccoli, accompagnandole da consigli utili in termini di business (come creare una e-mail blast per i clienti o dare vita a una grande offerta promozionale), perché vogliamo migliorare la loro expertise sul tema. Anche EsteticaNetwork – come noi – si pone come punto di riferimento per il settore dal punto di vista digitale. Con la volontà di essere grandi partner per i saloni, formazione inclusa: credo che in questo senso ci sia molta simbiosi tra di noi. Abbiamo la stessa vision: usare il mondo digitale per far crescere il settore e creare qualità per i saloni.

Uno dei segreti del suo successo è che è molto vicina agli hairstylist, ai manager e alle società sussidiarie in tutto il mondo. Proprio grazie al suo essere sempre connessa…
Grazie, la verità è che ho sempre mischiato la mia vita professionale e personale. Da quando sono entrata in P&G, 21 anni fa, sono sempre stata un libro aperto: nella vita privata e nel lavoro mi vedo sempre come la stessa persona. Con l'avvento dei social media è stato naturale per me usarli e comunicare tutto. I social si sono rivelati davvero uno strumento molto potente: credo che in questo business fatto anche di relazioni mi aiuti davvero tanto, perché tutto è connessione fra individui. La digitalizzazione mi ha dato l'opportunità di fare qualcosa che ho sempre fatto e di moltiplicare la mia presenza senza essere costretta a spostarmi. Inoltre è divertente: ho una sfida aperta con mia figlia su chi ha più amici su facebook! Grazie a questa connettività, la famiglia Wella prende sempre più vita anche sui social media, ed è importante. A chi critica affermando che si tratta solo di rapporti virtuali e non reali, rispondo che per me si tratta di una nuova realtà, che prima non esisteva e che mi dà la possibilità di restare in contatto con tutto, anche con la stampa…

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