La storia di Croisat, il Napoleone della coiffure

Il parrucchiere ha trionfato nel mondo dell’hairdressing nella prima metà del XIX secolo, ponendo le basi per la formazione moderna e per le riviste professionali del settore.


La moda e l’hairdressing sono “arti effimere che muoiono quasi nel momento in cui nascono”. Questo ha scritto il maestro Croisat in uno dei suoi articoli, pubblicato nel 1830. Lo stilista francese, conosciuto come il Napoleone dell’hairdressing, era così avanti per i suoi tempi: mirò a dare dignità alla professione di parrucchiere, fornendo un metodo sistematico di formazione e creando una rivista per diffondere e pubblicare tendenze senza tempo.

In questo modo, Croisat non solo promosse se stesso e si fece conoscere in tutto il mondo, ma mise bianco su nero la sua evoluzione nel corso del tempo. Il suo leggendario volume “Méthode de Coiffure” (1832) – conservato presso il Museo della Storia dell’Accondiatura di Raffel Pages – è stato un lavoro unico e indispensabile che ci parla di quei tempi: storia e descrizioni delle acconciature, studio della forma del viso e della testa, la produzione dei parrucchini, le malattie del cuoio capelluto… Una vera sintesi di tutto ciò che un parrucchiere dovrebbe imparare e mettere in pratica, che ha gettato le basi della formazione professionale moderna.

La varietà degli hairstyle è quasi grande come la varietà dei volti. Bisogna adattare le acconciature al carattere di ogni persona. Una buona conoscenza dell’arte dell’hairdressing dà al parrucchiere le basi per sapere come cambiare l’aspetto di una donna poco espressiva o poco attraente, conferendole un aspetto migliore”.

Nel 1833 creò “L’Académie de la Coiffure”, un esempio del lavoro delle “académies royales” francesi, basate sulla ricerca e sulla riflessione. L’accademia mirava a implementare una metodologia di lavoro con standard applicabili a tutti i trend, permettendo ai parrucchieri di imparare, creare e innovare. Croisat era alla ricerca di parrucchieri con buone posizioni sociali e buoni contatti, il mondo della moda e dell’hairdressing dovevano andare avanti insieme.

Tutto ciò è materializzato in quella che probabilmente è la sua pubblicazione più significativa: il primo magazine professionale del mondo della coiffure, Les Cent-un-coiffeurs de tous les Pays (1837). La rivista contiene i 101 parrucchieri più rappresentativi della Francia dell’epoca e una profusione di illustrazioni. La rivista è stata poi pubblicata ogni mese e distribuita attraverso abbonamento. Un’avventura che durò solo quattro anni, ma che ha lasciato traccia del suo nome nella storia della professione.

Altre info su www.museumraffelpages.com

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