18 Settembre 2021

Torino come Hollywood con Rutger Hauer e Michael Madsen

Attori hollywoodiani a Torino per le riprese del nuovo film di Louis Nero La chiave spezzata. Marco Todaro, hairstylist partner Matrix, ci racconta il backstage.


Prima Rutger Hauer, poi Michael Madsen. Prossimamente Geraldine Chaplin. Sono solo alcuni dei grandi nomi che Louis Nero sta portando a Torino per le riprese del suo ultimo film, La chiave spezzata. Ambientato nel futuro, è un viaggio simbolico ed emozionante, che dall'Antico Egitto arriva fino alla Torino di domani, seguendo il fil rouge delle Sette Arti Liberali. Girato per la maggior parte nel capoluogo piemontese, affianca attori italiani – tra cui Andrea Cocco, Diana Dell’Erba, Walter Lippa e Marco Deambrogio – ad attori di fama mondiale che il regista ci svelerà a mano a mano che la produzione andrà avanti.

Alla conferenza stampa di presentazione tenutasi il 29 settembre presso il Comune di Torino, Estetica ha incontrato Michael Madsen, attore feticcio di Quentin Tarantino, interprete di numerose pellicole come Le iene, Kill Bill, Le cronache di Narnia, Sin City. Nel film Michael sarà Tullio de Marco, una figura ispirata a Cicerone, e rappresenta la Retorica. “È un personaggio in cui ho ritrovato qualcosa di me stesso. Ho scritto 4 libri, poesie e racconti, so bene cosa vuol dire essere appassionati nello scrivere, nel voler comunicare”.

Marco Todaro, hairstylist partner Matrix, ci racconta che tipo di intervento coiffure hanno studiato per lui nel backstage delle riprese. “Michael ha deciso di tagliare e colorare i capelli prima delle riprese, quindi abbiamo dovuto trovare la soluzione giusta per mantenere fede alla sua immagine di leader e uomo forte. Per questo abbiamo optato per un colore scuro, solido, senza riflessi, mantenendo sempre un effetto naturale, di cui Michael è stato molto soddisfatto”.

Marco ci racconta che la difficoltà maggiore sul set è proprio quella di rendere trasparente il lavoro dello stilista, regalando agli attori naturalezza. “È un lavoro che richiede molto studio e tanta progettazione, perché il risultato finale deve apparire naturale pur non essendolo”. Sul set Todaro si sta facendo aiutare dagli studenti dell'MBAcademy, la scuola che forma i giovani nel trucco e parrucco. “Stanno svolgendo un lavoro molto buono sulle comparse, realizzando look sempre coerenti. Si stanno applicando molto nel realizzare acconciature senza rendere evidente che sono costruite”.

Stessa ricerca di naturalezza per Rutger Hauer, che ha già girato la sua parte nelle settimane scorse. “Nel caso di Rutger Hauer – racconta Todaro – abbiamo lavorato per trasformarlo senza stravolgere il suo aspetto originale, visto che porta dei capelli bianchi lunghi molto interessanti. Il suo personaggio è un uomo di laboratorio, quindi non un folle o un genio, che nell'immaginario collettivo ha capelli disordinati e in movimento, bensì un uomo controllato e metodico, quindi abbiamo adottato uno stile ordinato e composto”.

A breve arriverà a Torino un'altra leggenda del cinema, Geraldine Chaplin, figlia di Charlie Chapline e nipote di Eugene O'Neill, che sarà protagonista di alcune scene riprese presso il Museo del Cinema.


Machael Madsen
Photo: Sabrina Conti

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