1 Luglio 2022

La storia dell’acconciatura dal Medioevo al Rinascimento

Con la caduta dell’Impero Romano, l’Europa è stata governata dai poteri ecclesiastici, che hanno influenzato molto anche le acconciature dell’epoca. Fino al successivo Rinascimento.


Dal Medioevo

Ad esempio, i capelli lunghi e profumati venivano considerati molto sensuali. Ed è per questo che tra il IX e il X secolo, le donne nascosero i capelli sotto lunghi veli e rimossero frangia e sopracciglia per far credere di non avere capelli.

Anni dopo, la perdita di capelli di Isabella di Baviera, regina di Francia e moglie di Carlo VI di Valois, portò alla diffusione del “look hennin”: un grande cappuccio a forma di cono allungato, associato generalmente alle fate delle fiabe, perfetto per nascondere i capelli. Non solo: la parte della chioma che spuntava sulla fronte veniva rasata di modo da non lasciare intravedere i capelli,che potevano spuntare soltanto il un minuscolo triangolo in centro alla fronte. Questo copricapo ebbe parecchia fortuna in tutto il Nord Europa (Fiandre, Inghilterra, Paesi Bassi…), fino al periodo tardo gotico. Questa è anche l'epoca in cui Giovanna d’Arco introdusse il “coupe à l’écuelle”, conosciuto anche come “caracalla”, un taglio di capelli stile paggetto, realizzato mettendo sulla testa una pentola o una scodella e tagliando i capelli in eccesso.

E mentre le donne coprivano, tagliavano o acconciavano i capelli, gli uomini li portavano lunghi e ben in vista, in quanto erano un simbolo di virilità e di libertà, in contrasto con la tonsura da prete.

…Al Rinascimento

Con il Rinascimento, il culto della bellezza tornò in auge così come altri valori del periodo classico. Le acconciature rinascimentali, impreziosite da ornamenti, si ispiravano a quelle dipinte dai pittori italiani di quel tempo: Botticelli, Giotto, Mantegna, Tintoretto, Michelangelo, Raffaello e Leonardo. In auge non tornò solo il culto della bellezza, ma anche il mito della donna bionda, come già era stato in epoca greca e nell'Antica Roma. I poeti del 16° secolo descrivevano la donna ideale come un angelo biondo. E così le donne iniziarono a schiarirsi i capelli con le ceneri, il carbone, la calce, la liquirizia e il foglio di legno, oppure mettendosi al sole.

Per maggiori informazioni www.museumraffelpages.com

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