2 Ottobre 2022

Convegno Top Class Salon

Alle porte di Bologna, al Museo Ferruccio Lamborghini, il primo convegno di Top Class Salon by Intercosmo. L'eccellenza del made in Italy si è data appuntamento per una giornata alle porte di Bologna.


Top Class – il progetto di punta del brand Intercosmo – ha scelto il Museo Ferruccio Lamborghini a Funo di Argelato per ospitare il 1° convegno del gruppo. In un'atmosfera di motori e design di altissimo livello, tra “pezzi” che hanno fatto la storia della nostra industria e del nostro artigianato in tutto il mondo, Afsoon Neginy, direttore generale beautyge, ha aperto il congresso ricordando proprio l'eccellenza tutta italiana dei saloni che aderiscono a questo progetto lanciato due anni fa e che punta alla qualità. Non quella creativa, ma quella gestionale, di immagine, accoglienza e congedo della cliente.

“Top Class non è solo comunicazione in salone. È evoluzione del parrucchiere, della sua persona” ha detto Neginy. “Tutti voi avete in comune la voglia di crescere, che non conosce limiti. Bisogna imparare a fare networking, a mettere in comune le conoscenze reciproche. Top Class è anche un investimento di tempo”. E, come ha aggiunto Elena Orlando, da gennaio a capo del team trade marketing Intercosmo, “Top Class è un percorso per rispondere alle sfide del mercato, per aumentare il numero degli ingressi in salone, per conquistare nuove clienti, combattere il low cost e il fai da te… Top Class non è un franchising, non vuole modificare le identità ma lavorare sulle diversità e sull'unicità di ciascun parrucchiere”.

Diego Dalla Palma, testimonial del progetto, era presente all'incontro di aggiornamento insieme a interessanti relatori che hanno spaziato dalle tendenze moda/costume 2015 (Marina Malavasi, giornalista Io Donna) alla fotografia (Gianni Brancaccio, art director Grazia), dal concetto di stare insieme e fare team (Alessandro Magnanensi, psicologo e psicoterapeuta) alla provocazione di non cambiare il mondo ma gli occhi con cui lo si guarda (Max Damioli, psicologo e formatore).

Marina Malavasi ha presentato le tendenze primavera/estate 2015 tra moda e società. “Ci sono tre aspetti che stanno caratterizzando la moda e lo faranno ancora nel futuro” ha detto. “Un forte bisogno di identità della moda occidentale, l'ingresso dello sportwear, del tecnico nelle collezioni e il concetto di abito come divisa: deve essere molto funzionale”. Per la stagione in corso ritornano gli anni Settanta, il bianco totale, i fiori, il mood asiatico. Le giapponesi sono le modelle più ricercate, riferimento per stilisti e fotografi. “Sparisce” la donna mediterranea, i riferimenti sono altrove. Le icone che raccontano la contemporaneità sono Tilda Swinton, Julianne Moore, Cate Blanchett, Robin Wright. Per i più giovani, invece, sono i No gender (superamento dei generi).

Sollecitato alle domande di Diego Dalla Palma, il creativo Gianni Brancaccio ha segnalato alcune fragilità dei saloni secondo la sua esperienza di cliente/osservatore. “L'errore che noto più spesso nelle teste che vedo in giro è l'esagerazione nella stravaganza. Mentre nei negozi c'è spesso poca attenzione all'aspetto estetico, si privilegia la parte funzionale. Invece è molto importante quello che 'accade sulle pareti del salone'. Quali colori in salone? Eviterei quelli primari come rosso giallo verde blu perché hanno una componente aggressiva e connotano molto. Approverei tutti i colori che fanno parte della natura: écru, corda, grigi perché sono tranquillizzanti, neutri. E hanno una durata maggiore nel tempo”.

Alessandro Magnanensi, psicologo e psicoterapeuta, ha affrontato il tema dello stare insieme e del fare team. “Sappiamo che il gruppo massifica” ha detto. “Ma se il livello dei singoli è alto, il risultato è portentoso. Oggi vincono i gruppi. E il gruppo è qualcosa di più e di diverso dalla somma dei suoi membri. “ Vi siete mai chiesti cosa potete imparare dagli altri? Se non riuscite a coniugare la vostra individualità con l'umiltà forse non andate da nessuna parte. E umiltà significa continuare a imparare. Altrimenti si diventa vecchi, obsoleti. Il gruppo permette di confrontarsi e quindi di cambiare”.

Max Damioli, psicologo e formatore, ha tenuto alta l'attenzione dei parrucchieri che adericono a Top Class parlando di come cambiare gli occhi con cui guardiamo il mondo. Tra i suggerimenti, abolire la parola ormai, cambiare la strategia quando le cose non vanno bene, condividere le informazioni se si lavora in team, al lavoro essere sempre bene informati, far prevalere sempre la ragione. Roberto Cassinelli, consulente marketing, ha poi presentato il metodo di autovalutazione e customer satisfaction: il lancio di una app specifica, questionari per i clienti e successiva analisi.

Tutti suggerimenti da segnare in agenda insieme ai valori di Top Class:
1. distinzione;
2. customer satisfaction;
3. visibilità;
4. eccellenza;
5. rete come forza di network;
6. formazione e orgoglio di essere parte di un'élite.

- Advertising -

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Newsletter Estetica.it

Ricevi le migliori notizie prima degli altri, compila e iscriviti gratis!

Cerca su Estetica.it

257,654FansMi piace
239,694FollowerSegui
7,471FollowerSegui
2,740FollowerSegui

Ultime novità

Articolo precedenteMoroccanoil per Loris Azzaro
Articolo successivoBlend Paste