28 Novembre 2021

Hair. Sfida all’ultimo taglio

Dal 29 marzo, il talent show sull’hairstyling in onda su Real Time. Le armi? Forbici, lacca e phon.


Grande attesa per Hair-Sfida all’ultimo taglio, il primo talent show dedicato interamente all’hairstyling che andrà in onda dal 29 marzo 2015 alle 21.10 su Real Time. Presenta Costantino della Gherardesca. I giudici? Charity Cheah, co-fondatrice in Italia della catena Toni&Guy, e Adalberto Vanoni, direttore artistico di Aldo Coppola.

Nove concorrenti si affronteranno in sei puntate per aggiudicarsi il titolo di Miglior Parrucchiere Amatoriale d’Italia. Acconciature scenografiche, colori da urlo e le ultime tendenze in fatto di capelli. Il primo talent sul mondo dei parrucchieri propone una sfida, anzi tre, a colpi di spazzola.

1. La Prova Creativa: abilità manuali e creative saranno richieste per realizzare e interpretare un’acconciatura riguardante un tema specifico.
2. La Prova Tecnica: con l’utilizzo delle “poupettes”, i concorrenti dovranno replicare un taglio precedentemente presentato dai giudici.
3. La Prova Show: talento, stile e creatività si sfideranno nella prova show, ispirata da un tema scelto dalla giuria.

In passerella sfileranno non solo modelle, ma anche casalinghe, manager e impiegate. La location? Una scenografia all’ultimo grido è stata allestita nello spazio polifunzionale della Fabbrica Borroni di Bollate, in provincia di Milano, luogo di incontro tra arte e design. Oltre al titolo di Miglior Parrucchiere Amatoriale di’Italia, al vincitore di Hair- Sfida all’ultimo taglio andranno un contratto di lavoro da Toni&Guy Italia, una borsa di studio di 6 mesi di Open Academy (nell’accademia Toni&Guy di Milano) e l’Academy Member Club Aldo Coppola: una card che dà accesso, per un anno, a eventi speciali, education e show del brand.

E per saperne di più, abbiamo intervistato i due giudici. “Sono grata di essere stata scelta per questo incarico. È stata per me un'esperienza bellissima, in cui ho avuto il piacere di lavorare al fianco di veri professionisti che stimo molto e grazie ai quali sono cresciuta come donna e come professionista. Questa esperienza mi ha regalato emozioni vere”. Ci racconta Charity Cheah.

“È stata un’esperienza davvero interessante, direi anche molto pop e divertente. Ciò che mi ha stupito dei concorrenti è la loro creatività. Sono ancora puri e quindi volano come degli artisti” dice Adalberto Vanoni. “Tra i partecipanti alcuni li vedrei bene nei saloni Aldo Coppola, la qualità c’è, e il fatto che siano 'vergini' può essere un vantaggio per far loro imparare le tecniche del nostro salone sin dall’inizio”.

Il talent – come ormai è nella musica – anche per i parrucchieri può diventare una fonte di scoperta di veri talenti?
“Certamente! Anche in questo settore, come in qualsiasi altro campo, il talento è un dono speciale che dà quella marcia in più che va oltre la formazione istituzionale” ci spiega Charity.

Ma quali sono gli errori imperdonabili?
La mancanza di umiltà e la presunzione. “Per me è imperdonabile quando un'area di miglioramento rilevata da qualcuno che è più competente non viene presa in considerazione” dice Charity. “La prima cosa che si deve imparare, se si vuole avere successo, è che bisogna sempre mettersi in discussione. Non mi piacciono le persone che sono talmente presuntuose da pensare di essere già brave” continua Adalberto.

E cosa, invece, premiare?
“La creatività e il buon gusto” dice Adalberto, mentre per Charity “La volontà, la tenacia, il gusto e lo stile, la creatività, la passione nel voler perseguire l'eccellenza. La voglia di voler andare oltre i propri limiti avendo sempre lo spirito dello studente che ha desiderio di imparare, di migliorare. Un atteggiamento di ricerca della propria eccellenza, che non ha niente a che vedere con la competizione, ma a tutto a che vedere con la voglia di soddisfare il proprio cliente e crescere”.

Abbiamo chiesto a Charity e Adalberto che voto si danno come giudici. Mentre Charity preferisce lasciare al pubblico e ai concorrenti questo giudizio, Adalberto si assegna un bel 10. “Credo di essere stato un buon giudice. Mi definisco un padre che indica la strada. Sono stato rigido, ma nel modo giusto”.

E cosa pensate di aver trasmesso ai futuri haristylist?
Mentre Adalberto ha voluto aiutare i concorrenti di Hair – Sfida all’ultimo taglio a trasmettere la loro identità e creatività, Charity risponde così: “Come ha detto il filosofo William B. Yates, Educare non è riempire un vaso, ma accendere un fuoco, per me un buon insegnante ha il compito di ispirare i suoi studenti ad avere un'asticella alta, una continua voglia di migliorarsi e appassionarsi a ciò che fanno”.

 

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