19 Settembre 2021

Acconciature da sposa

Le acconciature da sposa rappresentano una nicchia strategica per il business in salone. Le iniziative dei parrucchieri.


Per noi italiani il romantico “Mi vuoi sposare?” viene con sempre maggiore frequenza sostituito dal più pragmatico “Vuoi venire a vivere con me?”. Forse perché meno costoso? Probabilmente anche, se si considera che nel suo insieme – dall’abito per lei e per lui al ricevimento – il wedding classico viene a costare in media circa 30.000 euro. All’interno di questo importo è naturalmente presente il budget da riservare al parrucchiere che, secondo stime non ufficiali, può variare dai 200 ai 500 euro. Bisogna poi aggiungere il trucco – da 80 a 350 euro – spesso fornito come servizio aggiuntivo dal salone stesso.

La sposa in salone. È vero business?
Ma la sposa rappresenta un vero business per il salone? Lo abbiamo chiesto ad alcuni parrucchieri particolarmente attivi nel settore wedding, cominciando da Paolo Ottoboni, proprietario – insieme al socio Marco Tonini – del salone Issimi di Udine e stilista Intercosmo. “Mi occupo di spose da circa trent’anni e posso affermare che si tratta di un segmento redditizio soprattutto sotto il profilo dell’immagine del salone ancor più che da un punto di vista economico. Serve a farci conoscere per abilità, stile, disponibilità nell’offrire un servizio completo, anche raggiungendo la sposa al di fuori del nostro territorio e comunque sempre a domicilio.

Una notorietà acquisita nel tempo, che rafforziamo partecipando con un grande stand alle fiere più importanti della regione e attraverso la collaborazione con un’agenzia internazionale che organizza matrimoni di stranieri in Italia. Ad ogni sposa proponiamo un pacchetto personalizzato, secondo un forfait che tiene conto delle sue specifiche esigenze ed eventualmente di quelle del suo entourage, sia di ‘parrucco’ sia di trucco. Un impegno considerevole, che richiede numerose prove e di conseguenza un compenso adeguato anche se non esoso, e può rappresentare un’importante operazione di marketing a vantaggio del salone”.

Annualmente, di quante spose si occupa il salone Issimi?
Una trentina circa, con una concentrazione giornaliera – in alcuni periodi – di ben quattro matrimoni.

Un dubbio amletico: velo lungo sì o velo lungo no?
Velo sì esclusivamente se la sposa è alta da 1,75 in su e slanciata. Altrimenti meglio evitare: il rischio del ridicolo è sempre dietro l’angolo.


Hair: Paolo Ottoboni per Intercosmo

Soffermiamoci sul discorso della redditività: cosa ne pensa Alessandro Iannaccone, national trainer Paul Mitchell e titolare del salone romano Alessandro Iannaccone Hair e Make-up? “Anche se le statistiche parlano di un calo dei matrimoni, fortunatamente nel mio salone questo fenomeno non trova riscontro: il servizio dedicato alle spose rappresenta circa il 30-40% del fatturato e può quindi essere considerato molto redditizio. Va anche detto che oggi la sposa è più attenta a come spende il proprio denaro e cerca professionisti seri, che lavorino con bravura e onestà”.

Quale il tuo ruolo e quale quello dei tuoi collaboratori?
Il mio ruolo è organizzativo, oltre che artistico: mi prendo cura personalmente e a 360 gradi del look della sposa. Per quanto riguarda i miei collaboratori, alcuni curano la parte tecnica, altri quella stilistica, in molti casi occupandosi anche dei parenti e invitati”.


Hair: Lucie Doughty, Photo: Sean Armenta, Products: Paul Mitchell


Hair: Alessandro Innaccone per Paul Mitchell

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