20 Settembre 2021

A tu per tu con Vincenzo Casillo

L’ascolto alla cliente, la capa­cità di dialogo, l’attitudine a lavorare in team stimolandone la crescita e lo sviluppo di nuove idee.


Sono i punti chiave della mission professionale di Vincenzo Casillo. Che inizia nel salone del padre, a Como, sviluppando soprattutto il lato creativo ed educational della professione.

Quali sono le tre tappe fondamentali della tua carriera?
Il primo step riguarda sicuramente la quotidianità del salone. Il secondo è stata un’esperienza molto importante in Inghilterra, dove ho lavorato in un salone
e nell’accademia Sanrizz, sviluppando sia la parte business legata al cliente, sia la formazione ad altri parrucchieri e la preparazione di show. Infine, l’anno trascorso negli States: mi sono occupato della parte stilistica per un’azienda tenendo corsi di tendenze. Queste esperienze, mixate tra loro, sono state davvero fondamentali, soprattutto perché vissute quando ero molto giovane, quindi capace di “assorbire” il più possibile e di rielaborarlo velocemente.

Oggi sei responsabile education Paul Mitchell. Com’è avvenuto l’incontro con il brand?
Più che direttamente con il marchio, è stato un incontro con le persone. Conoscevo da tempo Corrado Marconi (AD Paul Mitchell Italia, ndr) e abbiamo iniziato a sviluppare un progetto di interesse comune. Si tratta principalmente di impegnarsi nel capire a fondo le persone del team stilistico, intuirne le doti e lavorare insieme per lo sviluppo di uno stesso obiettivo.

Massimo rilievo al team, quindi?
La responsabilità creativa non dev’essere interpretata sull’idea di un singolo, ma consiste nello strutturare una squadra di elementi diversi che riescano a dar vita a una comune rappresentazione stilistica. Solo così si raggiunge una qualità elevata. Il mio compito è guidare i progetti facendoli diventare un unicum posto in essere dal team, mantenendo intatta la vocazione di ciascuno.

Quanto è importante la partnership con un’azienda che ha i prodotti giusti?
Il prodotto è fondamentale e deve essere, al di là del risultato stilistico, un prodotto fatto
da un’azienda “sana”. Non dal punto di vista economico, ma del know-how. Il fatto che un’azienda sia sul mercato da parecchi anni è già per me una garanzia. Lo stesso se un’azienda è giovane ma le persone che la compongono hanno grande esperienza e sanno quali siano i passaggi fondamentali per dare non solo un ottimo prodotto dal punto di vista qualitativo, ma anche in termini di servizi. è questo il nucleo della vera partnership.
Il prodotto nudo e crudo può fare tanto, ma se collegato a una formazione sull’utilizzo creativo può ottenere molto di più.

Un tuo prossimo progetto?
Cerco di sviluppare una visione sul lungo periodo di quello che sto facendo. Di capire come supportare al meglio la visione dell’azienda e le scelte di mercato. Oggi il National Education Program Paul Mitchell Italia conta 62 parrucchieri con saloni su tutto il territorio nazionale. Riuscire a dare ancora più formazione e visibilità a tutti perché ognuno di loro possa crescere insieme all’azienda e offrire novità ai colleghi, è la vera “conditio sine qua non” per un’autorevolezza della gestione del servizio.

Collezione Paul Mitchell Italia estate 2013: quali sono le tendenze?
Quello che proponiamo è uno stile Sixties rivisitato che abbiamo condiviso con tutto il team. Via libera a un caschetto dalle nuove dimensioni: più vicino al viso e più naturale, meno statico. Le colorazioni sono ad effetto e giocate sui toni del pastello, dai più vivi ai più morbidi, per dare un’apparenza un po’ sinte­tica, enfatizzare la forma del taglio e la mobilità del look.

Da dove nascono le nuove idee?
Da chi le deve indossare, sempre. Bisogna imparare ad ascoltare. Saper leggere dietro le parole per riuscire a capire i desideri, magari inconsapevoli, e tradurli in proposte concrete.

Puoi darci una definizione di te stesso?
Sono sicuramente molto determinato. Non ricordo di essermi mai arreso: a volte mi è capitato di frenare, mai di fermarmi.

Ti definiresti un creativo passionale o una persona razionale?
Prevale la razionalità. Forse questa è la mia fortuna, oltre ad essere una garanzia per chi mi sta vicino: sono felice se gli altri riescono ad avere il successo che meritano. Poi ho certamente anche una parte passionale, che mi dà forza nel proseguire il mio lavoro.

Un tuo vizio e una tua virtù…
In questo momento sono talmente impegnato che non posso permettermi di avere vizi! Per il resto… credo di essere una persona principalmente etica. A volte posso essere duro, ma sempre per contrastare atteggiamenti che non rispettano regole e obiettivi comuni, volti solo al successo personale.

Hai hobby particolari, oltre al lavoro?
Passioni che purtroppo non riesco più a coltivare: adoro i cavalli, da sempre…

Hair Mode Atelier Casillo, il salone di Vincenzo, è a Como. E’ una realtà di 300 metri quadrati con nove collaboratori. Ha un’ampia zona relax dedicata a servizi esclusivi che garantiscono una percezione elevata dal punto di vista qualitativo. Fiore all’occhiello, l’ascolto alla clientela e la personalizzazione delle proposte.

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