17 Settembre 2021

Mission: capelli lisci

Parlare di capelli lisci è facile. E piacevole anche, perché all’interno di questa definizione coesistono infinite valenze.


I capelli lisci – lunghi o corti, “pieni” o sfilati – non passano mai davvero di moda, anche quando i guru dell’hairfashion puntano sul movimento come pare accada di recente. 

Secondo il “sentiment” degli acconciatori, il motivo va ricercato soprattutto in una questione di praticità. Secondo noi c’è di più.

Una chioma straight, lucida e libera, possiede un fascino speciale, ha in sé qualcosa di clean che sa di salute e benessere.

Inoltre – dettaglio non tra­scurabile – valorizza al massimo i giochi di colore e di nuance, oggi grandi protagonisti della modacapelli.

Prodotti liscianti: facciamo chiarezza
Parlare di capelli lisci è facile, dicevamo. Meno facile è invece parlare degli “strumenti” professionali che hanno il compito di assecondare le esigenze delle donne a cui la natura non ha donato una chioma composta e vellutata: non solo le ricce che vogliono essere lisce, ma anche chi è in continuo conflitto con i propri capelli ispidi, crespi, ribelli, impossibili da tenere a posto. Affrontiamo allora il vastissimo argomento dei prodotti liscianti.
Per comprenderli a fondo, ci affidiamo allo staff del dipartimento marketing Kemon.

Quanti e quali tipi di liscianti esistono?
Ci sono quattro categorie di liscianti.

Partiamo da quelli meno utilizzati in Europa ma molto diffusi in Paesi latinoamericani come il Brasile, dove maggiore è la concentrazione di capigliature etniche.

Si tratta di stiranti a base di idrossido di sodio (soda caustica) o di altre sostanze chimiche come idrossido di guanidina o di litio. Il secondo tipo è quello classico, molto diffuso, a base di tioglicolato d’ammonio. La terza tipologia, abbastanza innovativa, è rappresentata dai prodotti che impiegano un complesso di amminoacidi. Infine, gli stiraggi a base di keratina, ultimamente molto diffusi e spesso accusati di tossicità per la possibile presenza di formaldeide, a volte mascherata da altre sostanze oppure che si sviluppa nel prodotto durante l’uso.

In quale modo ciascuno di essi agisce?
I primi agiscono conferendo un ammorbidimento strutturale dovuto all’elevata alcalinità dell’idrossido di sodio, mentre lo stiraggio classico a base di tioglicolato d’ammonio è composto sempre da un riduttore (l’acido tioglicolico), che interrompe i legami naturali del capello, e da un neutralizzante (ossidante), che permette la ricostruzione di nuovi legami conferendo nuova forma al capello. La penetrazione all’interno del capello avviene grazie a un alcalinizzante, perlopiù ammoniaca. Il terzo tipo agisce attraverso un complesso di amminoacidi ed altri riduttori che creano nuovi legami artificiali senza interrompere quelli naturali. Questi lavorano in ambiente meno alcalino e hanno una durata inferiore rispetto allo stiraggio a base di tioglicolato. Nel caso della stiratura alla keratina, il capello viene avvolto da una pellicola proteica che si fissa in maniera stabile grazie all’utilizzo della piastra. Con questo metodo non si possono avere risultati apprezzabili su capelli naturali molto ricci.

Che differenza c'è fra lisciaggio semipermanente, permanente e definitivo?
Il lisciaggio semipermanente ha una durata che varia da 1 a 4 mesi, in funzione del prodotto utilizzato e dalla struttura del capello. Se lo stiraggio viene effettuato con un prodotto a base di amminoacidi, si verranno a creare nuovi ponti artificiali che domineranno inizialmente su quelli naturali ma, essendo meno resistenti, dopo alcune settimane si interromperanno lasciando nuovamente dominare i legami naturali e il capello tornerà alla sua forma naturale.

Anche gli stiraggi keratinici sono semipermanenti. La pellicola esterna, ancorata dalla piastra, scompare dopo alcuni shampoo soprattutto se aggressivi. Lo stiraggio classico a base di tioglicolato e quello a base di soda caustica sono permanenti quindi definitivi.

Quando sono nati i primi liscianti e quali formulazioni avevano?
L’invenzione dello stiraggio coincide con quella della permanente. Il cambiamento di forma dei capelli utilizza infatti la stessa tecnologia nel passaggio da liscio a riccio e viceversa. Con l’avvento del tioglicolato di ammonio, scoperto nel ’39 ed inizialmente impiegato solo nel settore tessile, nascono le prime permanenti a freddo che rivoluzionano questo tipo di servizio. Di lì a poco, gli acconciatori cominciano ad usare l’innovativo liquido ondulante, anche miscelato a farine o altre sostanze addensanti, per ottenere una pasta in grado di tenere la capigliatura in tensione lungo il tempo di posa, e riuscire così a stirare i capelli. Il passo successivo fu l’introduzione, da parte delle aziende cosmetiche, di prodotti in crema espressamente dedicati al lissage. Anch’essi erano a base di tioglicolato di ammonio, ma sostituirono in breve tempo le stirature “fai da te” del parrucchiere, che non sempre garantivano le stesse prestazioni.

Un accenno al lissage Kemon
Il nostro Unamy System è un sistema integrato completo che permette di realizzare onde e ricci ben definiti o un liscio perfetto senza alcuna traccia di crespo. In particolare, per quanto riguarda il lissage, Unamy Liss 1 per capelli normali e resistenti e Unamy Liss 2 per capelli sensibilizzati e trattati appartengono ai servizi permanenti. Mentre Unamy Thermo Straight è una stiratura semipermanente.

Ricerca & Innovazione
Qualunque sia il percorso scelto da ogni azienda per offrire alla consumatrice – attraverso l’acconciatore – il liscio desiderato, colpisce il grande lavoro di ricerca teso a realizzare tecnologie sempre più avanzate e quindi rassicuranti.
Chiediamo a Claudia Di Pasquale, P&G Salon Professional Scientific Communication, quali sono i principi attivi della Crema Stirante Straighten-it di Wella Professionals. “Straighten-it si avvale della tecnologia Flexi Protect con polimeri cationici in grado di riconoscere le zone danneggiate del capello e uniformarne la struttura. Questa tecnologia svolge un’azione protettiva durante il trattamento, aumenta l’elasticità della struttura e la flessibilità dei capelli”.

Il servizio si può definire permanente?
Starighten-it dà un risultato di styling long lasting fino a 12 settimane attraverso una tecnologia classica a base di tioglicolato d’ammonio.

Ad illustrare come funziona invece Nashi Pure Keratin Natural Smoothing Therapy è Paolo Trombini, direttore ricerca e sviluppo Landoll: “La keratina, penetrata nelle cuticole del capello durante l’applicazione di Nashi Pure Keratin Natural Smoothing Therapy, viene fissata stabilmente all’interno del capello stesso attraverso il trattamento a caldo della piastra. Tengo a sottolineare che questo prodotto non utilizza formaldeide o derivati di formaldeide, come legalmente certificato. È il sistema enzimatico legato alla keratina a permettere al calore di trasformarne le caratteristiche ed esaltarne le performance. Gli amminoacidi contenuti nei nostri ingredienti naturali sono i mattoni presenti nelle proteine che compongono la struttura del capello: molecole importantissime per il suo equilibrio fisiologico, lo nutrono e ristrutturano rendendolo disponibile a ricevere il trattamento”.

Keratina anche per DKA Evolution di Dikson: “Trattamento ricostruttore ed anti-crespo che non interagisce chimicamente con i ponti di solfuro dei capelli, ma solo sulla cuticola” ci spiega il tecnico di Müster & Dikson Eugenio Somaschini. E aggiunge: “I benefici ottenuti in termini di ricostruzione ed azione anti-crespo sono dovuti alla presenza della keratina bioattiva organica estratta dalla lana delle pecore neozelandesi e dei particolari oli e siliconi contenuti in questo trattamento. Poiché, come accennato, DKA Evolution non altera o modifica la struttura chimica del capello, ad ogni lavaggio la donna potrà scegliere se avere il suo look mosso naturale oppure lisciare.”.

Un esempio di innovazione nel campo dei liscianti all’idrossido di sodio arriva da Paul Mitchell con The Relaxer. A parlarcene è Vincenzo Casillo, responsabile settore education Paul Mitchell Italia: “La formulazione di The Relaxer è innovativa perché ‘personalizza’ il trattamento stirante in funzione della tipologia del capello e dei desideri della cliente, garantendo massima protezione grazie anche ad alcuni ingredienti che ne fanno parte: acidi grassi dell'olio di cocco per una forte azione emolliente; agenti condizionanti come il polyquaternium-7 che, oltre ad idratare, migliorano la districabilità del capello, aumentandone la lucentezza. Ai nostri acconciatori forniamo le indicazioni necessarie all’ottimizzazione del servizio, dalla consultazione e analisi del capello alla corretta applicazione del prodotto, dai tempi di posa ridotti a tutto vantaggio della salvaguardia di cute e capelli alle procedure da seguire dopo l’eliminazione di The Relaxer”.

Questa invece la posizione sull'universo dei liscianti di Jean Paul Mynè attraverso Adele D’Ottavi, direttore scientifico dei laboratori del brand: “Abbiamo lanciato il ‘sistema Mynè’, un particolare metodo di applicazione dei nostri prodotti sviluppato per ottimizzare il risultato, minimizzando il quantitativo di fumi che si sviluppa durante la piastratura. Il metodo è particolarmente indicato per capelli con mèches, decolorati e bianchi in quanto evita il cambio di tonalità delle fibre capillari. Di solito, infatti, su questi capelli si corre il rischio di ‘ingiallire’ le fibre a causa di reazioni indesiderate che avvengono sui capelli fragili e sfruttati se sono portati a temperature superiori a 160-180° C. Con questo metodo si elimina l’eccesso di prodotto, lasciandone ‘intrappolato’ nelle fibre capillari il minimo indispensabile”.

Importante, infine, ricordare che molte aziende mettono a punto prodotti specifici da utilizzare a casa tra un trattamento lissage e l’altro in salone. Tra queste, AlfaparfMilano che, per il mantenimento del suo Lisse Design Keratin Therapy, propone un servizio “su misura” composto da Maintenance Shampoo, Maintenance Conditioner, Detangling Cream.

“L'utilizzo di prodotti specificamente formulati – dice Ruben Ugarte, responsabile tecnico hair Alfaparf Group – è fondamentale. Tanto lo shampoo, caratterizzato da tensioattivi molto ‘leggeri’ per una detersione delicata, quanto il conditioner, devono contenere principi attivi che favoriscano il mantenimento
e il prolungamento dell’effetto lisciante. Le formulazioni dei nostri prodotti sono inoltre senza solfati, sali e parabeni, e garantiscono il rispetto di cute e capelli. Di grande importanza, anche in questo caso, il consiglio dell’acconciatore. È lui che effettua la diagnosi del capello ed è lui che può suggerire il migliore prodotto e/o trattamento per la salute e bellezza dei capelli”.

 

Acconciatori: pareri a confronto
Dalle aziende agli acconciatori, una “tavola rotonda” per saperne di più sul lissage in salone. Ad ogni domanda rispondono quattro affermati hairstylist e una responsabile marketing (negli interventi successivi al primo, li indichiamo solo con le iniziali di nome e cognome). E come in ogni talk show che si rispetti, può capitare che qualcuno “salti un giro”…


 

C’è una linea che più di altre necessita del servizio di lissage?
Davide Cimatti, direttore creativo di Cimatti Parrucchieri e partner Farmagan: Più che altro esiste una cliente tipo, quella con il capello crespo e spesso oppure riccio e difficile da gestire.

Luca Bosi, titolare del salone Luca Bosi Parrucchieri e partner GKhair: Ci sono diverse linee. Spesso usiamo il servizio lissage proprio per evidenziare il taglio e la linea.

Carla Bergamaschi, responsabile progetto Bergamaschi e partner Intercosmo: Le frange, i caschetti di tutte le lunghezze, i lunghi.

Lidia Idà, responsabile marketing Kléral System: In quanto portavoce del team Kléral, posso dire che il discorso riguarda più la tipologia di capelli che non le linee. Sono molte le donne con cappelli riccissimi e crespi che desiderano avere un liscio perfetto.

Su cento donne che entrano in salone, quante richiedono il servizio lissage?
D.C.: Secondo la mia esperienza, il 10%.
L.B.: Una percentuale abbastanza alta, anche grazie alla flessibilità del nostro prodotto.
C.B.: Non aspettiamo la richiesta, facciamo la proposta.
L.I.: Siamo intorno al 10%.
Viller Poli, titolare del salone Viller Parrucchiere e partner Nika Beauty Excellence:
In media circa il 3% delle mie clienti richiede questo servizio.

Qual è, a vostro avviso, l’età media delle donne che effettuano questo servizio?
D.C.: Il target di riferimento va dai 30 ai 45 anni.
L.B.: Non c’è una fascia di età definita. Il servizio è piuttosto trasversale ed è richiesto da ragazze molto giovani e quarantenni.
C.B.: Dai 18 anni in su… è una questione di disponibilità economica.
L.I.: 30 anni come media.
V.P.: L’età media è intorno ai 40 anni.

La piastra è indispensabile per mantenere il liscio a casa dopo il servizio?
D.C.: È un valido aiuto.
L.B.: Assolutamente no! Le nostre clienti possono tranquillamente asciugare con phon e mani gestendo al meglio il loro look.
C.B.: La piastra… amica e nemica. Amica se la usi con criterio, nemica se ne abusi.
L.I.: Non è indispensabile, ma il risultato migliora.
V.P.: Il primo mese no, poi è sufficiente un leggero passaggio dopo ogni lavaggio.

Le donne dimostrano qualche timore verso il lissage oppure lo richiedono con disinvoltura?
D.C.: La presenza sul mercato di prodotti troppo forti o troppo blandi ha generato timori, dubbi, e di conseguenza un calo nella richiesta del servizio.
L.B.: Non noto nessun timore particolare.
C.B.: Le donne, quando vogliono essere belle, non hanno timori. L’importante
è presentare e spiegare bene il servizio.
L.I.: Hanno paura che il capello possa risultare in qualche modo non naturale
o che il servizio non duri a lungo.
V.P.: C’è un po’ di timore, soprattutto in riferimento al tema della formaldeide.

Il servizio viene poi ripetuto?
D.C.: Al momento, in percentuale molto bassa.
L.B.: Solitamente sì, senza controindicazioni.
C.B.: Sì! Quando gli effetti scompaiono e si ripre­sentano i vecchi problemi la richiesta è automatica.
L.I.: Per quanto ci riguarda, nel caso della stiratura tradizionale Evolution si può rifare con la ricrescita. Nel caso di Biokeratin Milk, stiratura naturale alla keratina, ogni volta che necessita a seconda del capello.
V.P.: Il 50% delle clienti che hanno fatto questo trattamento tende a ripeterlo.

Esiste compatibilità fra lissage e colorazione?
D.C.: Con le giuste accortezze, i servizi sono del tutto compatibili.
L.B.: Non solo esiste compatibilità, ma GKhair ha formulato il uo colore appositamente per agire in sinergia con il trattamento. Proponiamo un servizio in cui è possibile lisciare e colorare insieme, ottenendo risultati addirittura più uniformi e brillanti.
C.B.: Certo. Oggi il 90% delle persone ha capelli colorati, quindi sarebbe limitante non poter far convivere sulla stessa testa i due servizi.
L.I.: Per la stiratura permanente non è opportuno abbinare i due servizi su capelli molto danneggiati e fortemente decolorati. Se invece i capelli sono colorati normalmente e non presentano problemi, si può dire che esiste compatibilità. Con Biokeratin Milk, il trattamento si può invece effettuare su qualunque tipo di capello.
V.P.: Sì, i servizi sono compatibili.

Il lissage è un servizio redditizio?
D.C.: Se si gestisce bene la proposta e la realizzazione, monitorando le quantità prodotto e i tempi di esecuzione, offre margini di guadagno decorosi.
L.B.: Decisamente redditizio.
C.B.: È un ottimo servizio, perciò redditizio.
È chiaro che esige preparazione tecnica e giusta proposta da parte dell’acconciatore.
L.I.: è un trattamento non molto diffuso, ma in percentuale crea un buon business al salone.
V.P.: Considerando che il prodotto è caro e ci vuole parecchio tempo per l’applicazione, la redditività è media. A meno che non si faccia pagare molto di più il servizio… allora la redditività aumenta notevolmente.

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