17 Settembre 2021

Coiffure chiama Terra

Una sensibilità che si traduce anche in azione.

La coscienza ecologica non è un processo che avviene “naturaliter”, come se fosse insita nell’uomo, ma nasce dalla inconfutabile constatazione di aver provocato danni ai quali si deve in qualche modo porre rimedio. Almeno arginandoli. Ed è proprio ciò che sta accadendo dagli anni ’70 ad oggi, non solo con la nascita di movimenti ambientalisti, ma anche con l’impegno che ciascuno mette a livello individuale o di gruppo nel dare il suo contributo per “salvare il mondo”..


Aziende tricologiche in prima linea
Anche la mobilitazione delle aziende del settore coiffure professionale si dimostra sempre più consistente, esprimendosi attraverso svariati canali. Molte, ad esempio, sono quelle che per il proprio stabilimento scelgono di alimentare gli impianti produttivi con energia pulita proveniente da fonti rinnovabili (eolica, solare e idrica). Molte quelle che pongono particolare attenzione alla tutela non solo dell’ambiente, ma anche della persona, operatori interni e consumatore finale. Diffusa pure la sensibilità nei confronti della raccolta differenziata, con rigore assoluto quando si tratta di rifiuti speciali. Senza dimenticare tutte le imprese che, a buon diritto, possono vantare le più attendibili certificazioni di qualità e di rispetto verso l’ambiente. Scelte eticamente e socialmente encomiabili, di cui abbiamo già diffusamente parlato e torneremo ad esaminare nel dettaglio in futuro.

Questa volta vi presentiamo le iniziative tese non tanto ad evitare di incidere negativamente sulla salute del Pianeta quanto a concorrere nel restituirgliela. È il caso di Aveda, che dal 1999 promuove in aprile Il Mese della Terra. Da allora l’azienda ha raccolto più di 18 milioni di euro a favore di cause ambientali e sociali. L’edizione 2011 segue la scia delle campagne portate avanti tra il 2007 e il 2010 per salvaguardare l’acqua nell’uso domestico e in tutto il mondo, cercando di stimolare la consapevolezza che la scarsità di quello che può essere definito il bene più prezioso rappresenta un problema reale destinato ad ampliarsi. Come nelle passate stagioni, Aveda ha scelto come partner per la raccolta di fondi Global Greengrants Fund.

Acqua anche per Pureology che, in collaborazione con Green Cross International, ha lanciato nel 2011 Smart Water for Green Schools. Parte di una grande campagna internazionale promossa dall’associazione no-profit, l’iniziativa ha come obiettivo fornire soluzioni per la raccolta dell’acqua pulita, strutture ecologiche nelle scuole ed educare alla consapevolezza ambientale. L’operazione prevede il sostegno alla scuola di Dawu in Ghana, che accoglie trecentocinquanta studenti su una popolazione globale di duemila-trecento-ses-santa persone. Con i fondi verranno costruiti sistemi di raccolta dell’acqua posizionati sui tetti delle scuole in modo da renderla facilmente accessibile agli studenti, servizi igienici per le comunità, pozzi per integrare la raccolta di acqua piovana.

Pureology partecipa inoltre a creare corsi di formazione per la gestione e manutenzione delle opere realizzate. Anche in questo caso è possibile contribuire ad ottenere i migliori risultati, acquistando un prodotto Pureology nei saloni sparsi in tutta Italia. Per ogni referenza venduta, 1 euro verrà destinato al progetto, assicurando una settimana di acqua pulita per un bambino.

Dall’acqua alla terra
E ora due aziende che nel 2010 si sono impegnate nell’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Iniziamo con L’Oréal Professionnel che, insieme a Parchi di Kyoto – comitato del quale fanno parte Federparchi, Kyoto Club e Legambiente – ha completato proprio lo scorso anno la plantumazione di 3.000 alberi nella riserva naturale di Diaccia-Botrona, nei pressi di Grosseto, ottenendo il rimboschimento di 2,2 ettari di terreno. L’iniziativa, legata al progetto Saloni Nature di L’Oréal Professionnel, ha coinvolto più di duecento parrucchieri presenti su tutto il territorio italiano, i quali hanno intrapreso un percorso ecosostenibile basato sulla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, ottenendo l’ambito premio Marie Claire. Per il 2011, l’impegno prosegue con la tutela della biodiversità di alcune specie di piante in via d’estinzione sul territorio italiano.

Plantumazione, ma questa volta nel Parco dell’Aniene, anche per la linea green per eccellenza di Matrix, ovvero Biolage. In collaborazione con Impatto Zero® di LifeGate, il brand ha infatti contribuito al rimboscamento di 2.000 metri quadrati, restituendo alla città spazi verdi di ampio respiro. Il progetto, inserito nel contesto del Programma Alberi per Roma lanciato dalla giunta capitolina per incrementare le superfici forestali, è stato realizzato nel quadro delle politiche della Convenzione Onu sul cambiamento climatico. Anche per l’anno attualmente in corso Biolage ha in serbo “verdissime” sorprese, come sempre all’insegna del “Be Green. Be Biolage”.

L’attenzione all’ambiente nel dna
“Riduci, riusa, ricicla, rispetta”. In questo motto, condiviso ogni giorno da oltre centocinquantamila parrucchieri nel mondo, è sintetizzata la filosofia Paul Mitchell: “Non un mero espediente di marketing per seguire una tendenza di mercato sempre più forte” afferma Roberto Gasperoni, responsabile comunicazione Paul Mitchell Italia. “mMa la consapevolezza che questa è l’unica cosa giusta da fare”. E aggiunge: “L’impegno del brand a favore dell’ambiente dura ormai da più di trent’anni e non potrebbe essere altrimenti, visto che la società è nata negli anni ‘80 in California, da sempre all’avanguardia nel preservare le risorse naturali a disposizione dell’uomo”.

Quali le attività di cui andate particolarmente fieri? “Ad esempio siamo stati la prima azienda di hair care a non testare i prodotti su animali schierandoci apertamente contro questa pratica; sosteniamo più di cinquanta organizzazioni benefiche che hanno cura dell’ambiente; collaboriamo da più di 10 anni con l’American Forest per abbassare il livello di CO2 immesso nell’ambiente piantando alberi in tutto il mondo; ci attiviamo dove c’è bisogno di aiuto a causa di catastrofi naturali. Nel quotidiano, incoraggiamo i nostri acconciatori a tenere comportamenti responsabili in termini ecologici”.

Concludiamo il nostro percorso nell’eco-coiffure con Davines che, nel 2006, ha redatto il “Manifesto della bellezza sostenibile” a cui si devono progetti in costante crescita. Primo fra tutti, la Giornata della Bellezza sostenibile. Il 15 novembre 2010, duecentodieci saloni italiani hanno aderito all’iniziativa in collaborazione con LifeGate, consentendo di creare e tutelare 11 ettari di aree boschive nella valle del Ticino. Nel 2011 Davines compenserà le emissioni di CO2 generate dalla produzione del packaging di Essential Care – già di per sé contenente il 25% di plastica in meno della media del settore – con la riforestazione di aree verdi in Madagascar. Da tre anni, inoltre, Davines finanzia la resa ad Impatto Zero® dei titolari dei saloni MultiSpace Salon Partner. Ciò significa che le emissioni di CO2 generate dall’attività di questi acconciatori vengono “compensate” con la creazione e tutela di foreste in crescita, riportando a zero il loro impatto ambientale.

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