22 Ottobre 2021

Attrezzature in salone: cosa cambia

Certo, ogni acconciatore, con la sua creatività e la sua capacità di gestire imprenditorialmente il salone, è il primo artefice del suo successo. Ma uno zampino importante ce lo mettono anche le attrezzature: phon, piastre, spazzole…. Ne abbiamo parlato in un’approfondita e interessante intervista con Roberto Colombo, general manager e co-titolare del noto brand italiano Müster & Dikson


 

 

Quanto incide l’attrezzatura giusta sul successo di un salone?

Non vi è dubbio che artefice del successo di un salone sia l’acconciatore che ne promuove l’attività. Ciò vale naturalmente anche per la sua capacità di individuare ed acquistare le attrezzature migliori, adatte all’impostazione della sua attività, efficaci e capaci di coadiuvare il suo lavoro quotidiano. L’attrezzatura “giusta”, come la chiama Lei, può avere ricadute significative sul servizio che il salone fornisce ai propri clienti ed anche sull’immagine che di sé desidera offrire il suo proprietario.

Oggi il salone è divenuto ancor più la vetrina dell’acconciatore che lo gestisce: anche attraverso arredamento ed attrezzature dalle caratteristiche mirate, il cliente coglie l’eventuale dinamismo, la capacità di interpretazione, il gusto e le tendenze del parrucchiere, riferimenti che gli consentono di formulare una scelta consapevole. I saloni, infatti, somigliano sempre più a veri e propri atelier dell’acconciatura, della bellezza e del benessere, ma esprimono il loro carattere in modo più deciso, più definito che in passato, “dichiarando” la loro identità in modo inequivocabile, per catturare l’attenzione del target a cui hanno deciso di riferirsi. Anche in questo mondo, dunque, la specializzazione del servizio trova la sua naturale collocazione, per un mercato che è divenuto molto selettivo e sofisticato, capace di premiare le scelte più nette, anche se talvolta azzardate, ma allo stesso modo di trascurare del tutto le proposte più anonime e banali.

Quali caratteristiche generali deve avere l’attrezzatura per essere considerata “perfetta”?

Evitando risposte scontate, che si riferiscano alle qualità tecniche degli articoli, rimane da dire che l’attrezzatura migliore è quella che soddisfa le specifiche esigenze dell’acconciatore che ne fruisce. Il mercato non è certo scevro di proposte, capaci di soddisfare qualsiasi necessità del salone e proprio per questa ragione spesso alternative tra loro.

Ecco che l’acconciatore da un lato ha l’opportunità d’affinare il suo servizio e migliorare la sua arte, scegliendo gli articoli più consoni alle sue attese, ma allo stesso tempo deve riuscire ad individuare gli strumenti e le attrezzature che più interpretano la sua operatività. Müster & Dikson lo sa bene e per questa ragione propone un’ampia gamma di articoli, capace di offrire sempre la scelta più azzeccata, in linea con le esigenze reali del professionista parrucchiere, che aiuta nella scelta attraverso una rete commerciale molto capillare.

Secondo l’Osservatorio della Coiffure, il 92% dei saloni indipendenti e l’ 81% dei franchising predilige le forbici, seguite dal phon. Quali sono invece per voi le attrezzature più vendute?

Dipende da quale prospettiva si osserva la questione, se per fatturato o per numero di esemplari venduti. In ogni caso Müster & Dikson ha fatto degli apparecchi elettrici professionali un motivo di vanto e non solo per la loro conosciuta efficacia, ma anche per l’interessante rapporto qualità/prezzo, che da sempre li contraddistingue in modo trasversale. Dunque per Müster & Dikson asciugacapelli, piastre, ferri e tagliacapelli prevalgono su forbici e spazzole, anche se questi articoli rimangono collocati tra i primissimi in “classifica” per volume di vendita.

Sempre secondo l’Osservatorio, il criterio di scelta punta soprattutto all’innovazione tecnologica e alla voglia di novità, mentre all’ultimo posto troviamo il design/ergonomia. Cosa ne pensa?A proposito di ergonomia, quali sono le ultime frontiere?

Idealmente sono d’accordo, ma sono convinto che, soprattutto in Italia, anche lo stile sia spesso decisivo per l’acquisto di un articolo, certamente più dell’ergonomia. Per questo non li lascerei sullo stesso piano. Allo stesso modo credo che un acquirente non realizzi l’importanza del design di ciò che desidererebbe acquistare, finché non si trovi di fronte ai prodotti da scegliere. Sono sicuro che l’emozione che un articolo è capace di generare, non solo perché si rivela efficace, ma anche per la sua bellezza, contribuisca anche in modo determinante a formulare la scelta.

Tutti noi, del resto, siamo portati per tradizione culturale e per abitudine invalsa, a valutare un prodotto prima per la sua bellezza e poi per le sue qualità intrinseche, che troppo frequentemente siamo portati a dare per scontate. Questo è certamente un errore da non commettere, come è sbagliato riferirsi solamente alla funzionalità di un articolo, ignorandone l’aspetto esteriore in un mondo che non può fare a meno dell’immagine e dello stile. Müster & Dikson, attenta da sempre alla qualità intrinseca dei suoi prodotti ed alla loro concretezza operativa, non ha mai dimenticato l’aspetto stilistico, che continua ad evolvere sia in chiave estetica che ergonomica. Del resto la professionalità di un’attrezzatura si riscontra solamente attraverso i risultati che produce il suo utilizzo, nel senso più ampio del termine. Secondo questo presupposto e solo per esemplificare, un asciugacapelli deve essere efficiente, sicuro, bilanciato, poco rumoroso, ma deve avere anche un manico ergonomico (quindi ben impugnabile) ed un design che non lo faccia passare inosservato, che gli conferisca carattere e valore a “colpo d’occhio”.

Lo stesso vale in generale per ogni attrezzatura professionale che si rispetti. La “fusione” tra stile ed ergonomia caratterizza sempre più frequentemente il panorama di mercato, che ricerca la “bellezza funzionale” oggi più che in passato. Non è un tema che coinvolge solamente il mondo dell’acconciatore, ma direi l’intero mercato ed è, a mio avviso, l’ultima frontiera, la più avanguardista.Ma studiare, evolversi e produrre solamente in questa chiave sarebbe un errore imperdonabile: l’evoluzione tecnica e produttiva deve scandire traguardi sempre più ambiziosi, che si possono ottenere solamente attraverso la costante ricerca tesa al miglioramento del prodotto. Questo è il postulato che fa muovere ogni passo a Müster & Dikson e che ne sollecita l’attività di studio e di costante ricerca.

Prima di acquistare nuove strumentazioni, a chi si rivolge, secondo Lei, l’acconciatore per avere informazioni?

A chi gli ispira maggior fiducia, perché se l’è guadagnata “sul campo”, attraverso un rapporto costruito nel tempo e fatto di reciproca stima e spesso anche di collaborazione vicendevole. Ne sanno qualcosa gli agenti di vendita, sia diretti, sia legati a rivenditori presenti sul territorio, che devono esprimere ormai la più coerente professionalità, se vogliono godere del credito dei loro clienti, capaci di “catalogare” le loro attitudini, il grado della loro conoscenza specifica ed anche la loro affidabilità nel complesso.

Se un agente non riesce ad instaurare un buon rapporto con la sua clientela, naturalmente non in senso relazionale, ma come affidabile consigliere, non sarà certo capace di svolgere un’azione continuativa, ficcante e producente. Invece che rappresentare un riferimento vero e proprio per la sua clientela, sarà considerato sempre come ripiego, come l’uomo delle piccole necessità, da evitare per gli “acquisti importanti”, dove il consiglio adeguato e spontaneo si rivela prezioso.

Fate vendite online? Se sì, in che proporzione?

La nostra politica ci vede da sempre grandi alleati dei migliori distributori presenti sul territorio, con cui Müster & Dikson collabora attivamente sia sul fronte delle proposte, sia per l’organizzazione commerciale vera e propria. Per questa ragione abbiamo contribuito allo sviluppo di siti per la vendita on-line, che alcuni tra i nostri distributori hanno voluto organizzare negli ultimi anni e a loro lasciamo il compito di rappresentarci in questo grande mercato virtuale, che ogni giorno diviene, a tutti gli effetti, una presenza concreta e caratterizzata dai grandi numeri.

Tante le novità del vostro brand per questo 2010, vero?

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