27 Settembre 2021

Estetiste e acconciatrici in “nero” scovate a Pesaro

La lotta all’abusivismo nel campo dell’estetica e dell’acconciatura mette a segno un punto importante. CNA plaude l’operazione della Guardia di Finanza.

Il caso di Pesaro (con due attività in nero scoperte dalla Guardia di Finanza), fa scuola a livello nazionale e rappresenta la prima operazione indirizzata all’individuazione di attività sconosciute al fisco nel campo dell’estetica e dell’acconciatura.

Un’operazione maturata grazie ad una stretta collaborazione tra le Fiamme Gialle e CNA di Pesaro e Urbino, associazione che su questo argomento ha portato avanti da anni una battaglia contro l’illegalità Le ripetute denunce della CNA e la conseguente operazione della Guardia di Finanza hanno messo in luce una realtà diffusa: acconciatori ed estetiste abusive che operano tranquillamente in casa, in taverna, in garage o in mansarda senza alcun requisito professionale ed in completo spregio del fisco.

“I nostri appelli ad effettuare controlli sugli abusivi – dice Luciana Nataloni, responsabile provinciale dell’Unione CNA Benessere e Sanità – sono stati raccolti con grande solerzia e sensibilità da parte del comandante della Guardia di Finanza, Colonnello Francesco Pastore che in merito a questo dilagante fenomeno ha disposto una serie di indagini che hanno permesso di mettere a segno questo importante risultato e smantellare attività che mettono in difficoltà centinaia e centinaia di attività artigianali che invece operano regolarmente e che pagano le tasse”.

Oltre all’abusivismo a causare notevoli ripercussioni nel settore in questo periodo sono da un lato i crescenti costi di gestione (tariffe acqua, gas, luce, nettezza urbana), dall’altro il peso notevole delle tasse locali, nazionali e dei contributi pensionistici che hanno raggiunto livelli notevoli.

“Altro aspetto da non sottovalutare – continua la Nataloni – è il rischio per la salute. I clienti dei nostri centri estetici e dei nostri saloni possono stare tranquilli e contare sulla professionalità degli operatori e dei procedimenti di sterilizzazione attuati sugli strumenti di lavoro; per contro quelli che si rivolgono agli abusivi sono comunque a rischio di seri danni causati da malattie infettive o da parassiti vari che attaccano la pelle i capelli”.

Conclude la CNA: “Ringraziamo ancora la Guardia di Finanza per l’impegno dimostrato in questa operazione che servirà da esempio anche per altre città italiane dove il fenomeno assume magari proporzioni ancora più importanti; auspichiamo infine una prosecuzione dell’attività di collaborazione tra l’associazione e le Fiamme Gialle nell’individuazione di attività irregolari”.

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