17 Settembre 2021

Comunicato stampa delle imprese produttrici di arredi

A Piacenza, l’11 Settembre 2009, le maggiori imprese nazionali produttrici di arredi per parrucchieri ed istituti di bellezza si sono riunite ad un tavolo di confronto, nel quale hanno definito le proposte di cambiamento che presenteranno agli organizzatori di Cosmoprof, in previsione delle loro future partecipazioni a tale fiera.

Trattasi di cambiamenti anche radicali, ma necessari per mantenere alti i valori della “eccellenza italiana” in tale settore, con particolar attenzione allo stile ed alla qualità da sempre riconosciuti.

Con la lettera indirizzata all’amministratore delegato di Sogecos Spa, società organizzatrice dell’evento fieristico bolognese, le imprese chiedono che a partire dalla prossima edizione si presenti, per il settore specifico di interesse, un programma di biennalità. L’alternanza avrà inizio nel 2010, così che l’esposizione del settore riprenda nel 2011. Uno sforzo, quello della biennalità da parte delle aziende interessate, non indenne da difficoltà, che tutti gli aderenti al progetto affronteranno con il massimo impegno e con l’obiettivo di giungere alla completa soddisfazione del “cliente”, anche attraverso soluzioni non sempre di facile attuazione.

Durante la riunione di cui sopra è emersa ampia condivisione di valori e convergenza di opinion sugli argomenti discussi, nonché sulle iniziative che gli intervenuti intendono intraprendere, con la consapevolezza che “uniti si vince”; tale consapevolezza rappresenta il filo conduttore di tutta l’iniziativa, assunta a beneficio di tutta la filiera ed in particolare dell’utenza.

All’iniziativa hanno aderito le seguenti aziende:

AGV Group Spa – ELVECA Group Spa – GAMMA & BROS Spa – FIN MALETTI Spa – BAMELUX Srl – ARTECNO Srl – GIGLI & MEGLIO Spa – BMP Srl – FIAPP International Srl – VEZZOSI Srl – PALLADIUM Srl – MUSTER & DIKSON Spa – CERIOTTI Srl – DITTA CARBONI ALDO TECHNOLOGY Srl – SALON HABITAT Srl


RISPOSTE

Intervista al gruppo di 15 aziende di arredi del made in Italy
che non sarà presente al Cosmoprof 2010

 

Qual è oggi la vostra posizione rispetto al Cosmoprof?

La stessa di sempre, e cioè il pieno riconoscimento a Cosmoprof della posizione di fiera più importante al mondo nel settore bellezza e fulcro dell’intero movimento.
Non saremmo però aziende di livello mondiale e partner validi per Cosmoprof se non ci ponessimo il problema, analizzando i segnali di malessere sempre più forti che vengono dal mercato e in parte rappresentati dalle defezioni degli ultimi anni, di studiare e mettere in pratica cambiamenti ed aggiornamenti al format fieristico.
E’ chiaro che tali suggerimenti muovano nella direzione di rendere la fiera più fruibile per operatori e visitatori così da migliorarne gradimento, soddisfazione ed in ultima istanza il business che vi svolgono i partecipanti.
Da parte di tutte le aziende che hanno deciso di creare un’alternanza di partecipazione all’evento c’è la più completa disponibilità alla collaborazione, anche a livello pratico e propositivo, con gli organizzatori di Cosmoprof per giungere a nuovi traguardi e sottolineare ancor di più la grande valenza di questa manifestazione più che quarantennale. Il punto di partenza dovrebbe però essere il riconoscimento delle caratteristiche e delle necessità del mercato attuale.

La vostra difficoltà ad essere presenti alla fiera con cadenza annuale va estesa anche alle altre fiere internazionali?

Ci corre l’obbligo, prima di entrare nel merito della risposta, di porre l’accento sul termine “difficoltà” da voi utilizzato. Non corrispondendo alla realtà dei fatti, tale termine rischia di produrre interpretazioni e suggerire conclusioni altrettanto fuorviate che nulla di positivo possono portare all’intero movimento dell’ Hair and Beauty.
Le Aziende che hanno deciso di non partecipare a Cosmoprof 2010 rappresentano, loro si, una realtà che supera i 250 milioni di fatturato, con un indice di occupazione diretto ed indiretto decisamente importante se si considerano le migliaia di addetti.
Altrettanto reale è il contributo di queste aziende alla formazione e crescita del valore del made in Italy nel mondo attestato da riconoscimenti che provengono da ogni continente Rinunciare a Comsoprof 2010 non è quindi indice di “difficoltà”, ma il tentativo concreto di contribuire ad un profondo e necessario adeguamento sia dell’appuntamento bolognese che, in generale, di tutte le fiere e manifestazioni italiane ed estere per il settore di riferimento. La scelta di queste aziende, non certo priva di sacrifici oggettivamente riconducibili al “business” in quanto tale, vuole essere sia interprete che motore di una nuova strategia tecnico-organizzativa necessaria per il settore dell’arredo professionale ed in parte suggerita da similitudini in settori industriali affini come l’arredo d’interni.
La natura stessa del Cosmoprof impone alle aziende del settore arredo di presentare novità di assoluto rilievo ad ogni edizione; i tempi di questa fiera, però, non coincidono più con quelli industriali di ideazione, progettazione e ingegnerizzazione di articoli che si possano veramente considerare nuovi e rispondenti alle reali necessità del professionista.
E’ diventato ormai insostenibile presentare ogni anno articoli nuovi, novità vere e non semplici cambi di colore. Continuare a percorrere la strada attuale significa da una parte correre il rischio di esporre prodotti già visti o prototipi ben lungi dall’essere definitivi e pronti alla distribuzione, dall’altra banalizzare una manifestazione alla quale il comparto dell’arredo ha sempre contribuito in modo decisivo a conferire una immagine innovativa e rispondente alle attese del visitatore. Occorre inoltre non distogliere l’attenzione dalla differenza che intercorre tra Cosmoprof Italia e qualsiasi altra fiera nazionale o estera.
Cosmoprof lancia le mode, le tendenze, i prodotti, mentre gli altri eventi li trasportano in giro per il mondo. Solo Cosmoprof può fregiarsi, a ragione, della definizione “worldwide”.
In quanto tale esso ha responsabilità che altre fiere non hanno se, così come il settore dell’arredo, vuole essere responsabilmente vicino al suo cliente e coerente con la propria missione. Cosmoprof deve essere un passo avanti, deve continuare a vivere da protagonista l’evento che declina la stagione della “bellezza” e al tempo stesso dimostrare di saper interpretare le necessità di cambiamento e le richieste di innovazione.

Come vi ponete oggi rispetto ad altre aziende arredi (Pietranera, Cindarella, Olymp, Takara…) che saranno invece presenti al Cosmoprof 2010?

La domanda, così come è formulata, non risulta utile se non ad innescare una facile e sterile polemica; sarebbe un po’ come chiedere ad Estetica come si ponga nei confronti di competitors che abbiano scelto un fornitore, per quanto importante, diverso dal proprio o che abbiano scelto una differente cadenza di uscite.
Siamo però certi che lo spirito della domanda stessa voglia evidenziare il maggiore e più concreto impegno al cambiamento di talune aziende rispetto ad altre. La scelta, rappresentata dalla quasi totalità delle Aziende italiane del settore, di interpretare in modo diverso la partecipazione al Cosmoprof non vuole influenzare la libera scelta dei vari espositori.
Ogni imprenditore è e deve rimanere libero di scegliere le proprie strategie in una situazione di mercato aperta quale quella che noi vogliamo. Per quanto ci riguarda lasciamo loro la possibilità, anche futura, di condividere una strategia che talune aziende considerano necessaria e fortemente innovativa.
Le scelte, in genere, si basano sulla coerenza degli interlocutori, la validità degli stessi e delle loro offerte e sulla convinzione d’essere nel “giusto”. Le scelte decisive e fondamentali, come quella che riguarda la partecipazione a Cosmoprof, comportano anche attitudini particolari e non comuni: il coraggio di percorrere nuove strade addossandosene i rischi quando lo si ritienga non solo necessario ma utile al bene comune unito alla forza di evolversi e guardare al futuro con entusiasmo fronteggiando a viso aperto anche momenti congiunturali pesanti come quello che il mondo intero sta vivendo.

Quale struttura/formula vi siete dati come aziende? Gruppo, cartello, associazione…

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